venerdì 2 maggio 2014

Giornate dei castelli 2014

Giornate Nazionali dei Castelli in provincia di Cremona
PROGRAMMA 2014


CASTELPONZONE di Scandolara Ravara
Domenica 4 maggio: dalle 10.00 alle 12.00 visite guidate del Borgo e del Museo.
Il ritrovo per le visite (partenze ogni ora) è presso l'Ufficio Cultura che si trova presso il Museo in Via Buschini. Sarà possibile visitare il Museo in cui verranno effettuate dimostrazioni su come venivano anticamente realizzate le corde.
Durante la mattinata sarà aperto lo spaccio di prodotti tipici Aziende Agricole Cerati. Per pranzi turistici, a Castelponzone vi è la caratteristica “Osteria delle Antiche Sere” - su prenotazione al tel. 0375350345.
Da Castelponzone parte un bellissimo itinerario per arrivare a Tornata (distanza 15
km), che attraversa San Martino del Lago, in cui si può vedere la Pieve di Caruberto, San Giovanni in Croce e l'incantevole Villa Medici del Vascello e Casteldidone, con l'affascinante Castello Mina della Scala.
Per informazioni visite: Cell. 347 7802091 - museodeicordai@gmail.com

TORNATA
Domenica 04 maggio: visite guidate ai luoghi artistico storici delle due comunità
paesane, Tornata e Romprezzagno; per visite libere i luoghi sede dell'evento rimangono aperti al pomeriggio dalle ore 15,30 alle ore 19.00. Parcheggio auto a Tornata in Via Roma, a Romprezzagno in Via Solferino. La visita guidata è fissata a partire dalle ore 15.30 a Tornata: si potrà ammirare la Chiesa Parrocchiale di S. Antonio e S. Ambrogio del XV° sec (con l'Icona della Vergine in stile bizantino sec. XII°-XIII°). Trasferimento, con carrozze trainate da cavalli, a Romprezzagno per la visita al castello "Bellotti" con bifore, merlature e tracce di affreschi di carattere medievale; si raggiungerà poi la Chiesa Parrocchiale di S. Francesco (con prezioso coro gotico e ciclo di affreschi del '400). Saranno presenti 'bancarelle' per la vendita di prodotti artigianali locali: salumi, mostarde, marmellate e dolci con assaggi e rinfresco per tutti.
Per informazioni: Tel. 0375 97051 - comune.tornata@conteanet.it

CASTELDIDONE
Sabato 10 Maggio: dalle 16 alle 18, Visita Guidata gratuita al Castello Mina della Scala
Domenica 11 Maggio: dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18. Visita guidata gratuita al
Castello Mina della Scala
Domenica 11 Maggio: dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18. Visita guidata gratuita alla Cascina Cavalca (il Mot)
Domenica 11 Maggio: dalle 16 alle 18. Visita guidata gratuita alla Chiesa Parrocchiale SS. Abdon e Sennen
Per informazioni: Tel. 0375 91102 - comune@comune.casteldidone.cr.it

SAN GIOVANNI IN CROCE
Sabato 10 maggio: ore 17, Teatro comunale Cecilia Gallerani, convegno: 'Dentro la storia. La Rocca di San Giovanni: testimone del passato, protagonista del futuro'.
Relatori: Luciano Roncai, Guido Favalli e Luigi Briselli.
Domenica 11 maggio: dalle 10 alle 20: apertura del complesso di Villa Medici del
Vascello con ingresso scontato del 50%. Visite guidate alle ore 10, 12, 14, 16, 18. Tour del parco con carrozza trainata da cavalli.
Per informazioni e prenotazioni visite guidate: 0375/310279 (da lunedì a giovedì
15.30 - 18.30 , venerdì 9 - 12 , sabato 10 - 12) oppure
biblioteca@comune.sangiovanniincroce.cr.it
TORRE DE' PICENARDI
Visite guidate (a pagamento) al Castello di San Lorenzo de' Picenardi e Villa Sommi Picenardi. Partenza visite guidate dai punti informazioni nei castelli:
Sabato 10 Maggio: ore 15 e 16.30
Domenica 11 maggio: ore 10- 11, 15 e 16.30
Durante gli orari sopra citati sarà possibile visitare (gratuitamente) a Villa Sommi
Picenardi la mostra di arte sacra: La Via della Bellezza.
Domenica 11 maggio alle ore 18 nella chiesa di S. Ambrogio si terrà la conferenza: La beata Elisabetta Picenardi: 500 anni di storia e devozione da Mantova a Torre. Relatore: Maruti Fabio
Per informazioni: Maruti Fabio: cell. 349.5597997 - Ufficio Turistico: Cell 349 5620875
info@prolocotorredepicenardi.it - Comune - Tel. 0375 94102 - 0375 94288
info@comune.torredepicenardi.cr.it

CREMA
Domenica 11 maggio:
“Crema fra mura, castelli e vie d'acqua” - Itinerario: Museo civico di Crema, Porta Serio. Il percorso ha inizio dal Museo Civico di Crema, dove si esamineranno la struttura urbana e difensiva della città, la presenza del fiume Serio e di altre importanti vie d'acqua attraverso l'uso di alcune antiche mappe, proseguirà poi con la visita alla sezione di Archeologia fluviale, dove sono esposte alcune piroghe databili tra il III sec. d.C. e il XIII secolo. A seguire si visiteranno Porta Serio e alcuni resti della cerchia muraria veneziana. Durata della visita: due ore circa. Ritrovo: ingresso del Museo civico di Crema, Crema, piazza Terni de Gregorj, n. 5 ore 15,30 partecipazione libera e gratuita, per informazioni Associazione guide turistiche Il Ghirlo, www.ilghirlo.it, cell. 333 7376750.
Domenica 18 maggio: Visita guidata alla torre di Palazzo Benvenuti a Montodine a
cura dell'Arch. Flavio Cassarino. A seguire visita guidata alla Villa Toscanini di Ripalta Guerina a cura del Prof. Vincenzo Cappelli.
Ritrovo ore 15,00 Palazzo Benvenuti - Montodine. A cura del Gruppo Antropologico
Cremasco. Partecipazione libera e gratuita
Per informazioni Pro Loco Crema 0373/81020 - www.prolococrema.it

PANDINO
Sabato 17 e Domenica 18 maggio: Visite guidate al castello di Pandino a prezzo
scontato: 2 euro a persona, fino a 6 anni gratis. Mostra di pannelli didattici riguardanti la storia locale.
Domenica 18 maggio: Oltre al programma indicato saranno presenti figuranti in
costume. Orari di visita: sabato 17 e domenica 18, ore10- 12.30 e 15- 18.30
Per informazioni: Ufficio turistico Pandino - Tel. 0373 973350 - 339 4523204
turismopandino@libero.it

SONCINO
Domenica 18 maggio : visite guidate gratuite per tutta la giornata ed ingresso con
biglietto ridotto ai monumenti. Partenza dalla Rocca Sforzesca. In mattinata: dalle
10.00 alle 11.00, visita guidata alla Rocca Sforzesca e sotterranei, dalle 11.00 alle
12.00 visita guidata al borgo medievale, al Museo della stampa ed alle sale vita medievale.
Nel pomeriggio: apertura anticipata della Rocca Sforzesca alle 14.00. Visite guidate gratuite a tutti i monumenti dalle 14.00 alle 18.30. Nel pomeriggio presso la chiesa Santa Maria delle Grazie saranno presenti accompagnatori turistici dalle 15.00 alle 18.00.
Per informazioni: Associazione Pro Loco - Tel. 0374 84883 - info@prolocosoncino.it
Associazione Castrum Soncini - Tel. 037483675 - www.castrumsoncini.com
Ufficio Turistico Comune di Soncino - Biglietteria Rocca Sforzesca: Tel. 0374 83188
Cell. 340 6611257 - turismo@comune.soncino.cr.it

PIZZIGHETTONE
sabato 24 - domenica 25 - giovedì 29 - sabato 31 maggio
e domenica 1 giugno: Mostra fotografica “Pippo smorsa la lus” sui bombardamenti di Pizzighettone e Provincia di Cremona - organizzata da: Gruppo Volontari Mura, Pro Loco, Fiere dell'Adda e Comune di Pizzighettone con il Centro Galmozzi di Crema e Air Crash PO di Soresina.
Proiezioni filmati a cura del Gruppo Cultura Fotografica e mostra di modellini di aerei e materiali vari inerenti i bombardamenti della II Guerra Mondiale.
Luogo: Casematte 1-2-3 della cerchia muraria. Apertura al pubblico: dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 14,30 alle 18,00. Aperture straordinarie: per gruppi e scolaresche su prenotazione presso l'Ufficio Turistico.
Info: Ufficio Turistico - Gruppo Volontari Mura - Tel. 0372-730333(giovedì ore 10-12, sabato e festivi ore 10- 12 e 15-18), info@gvmpizzighettone.it
Sabato 24 maggio - Falconeria e armi nel Rivellino.
All'interno della cerchia muraria, prime nozioni di falconeria e di armi medievali.
Didattica per i ragazzi della Scuola Media Enrico Fermi di Pizzighettone ovvero insegnamento legato all'emozione di vedere dal vivo alcuni rapaci e osservare da vicino armi medievali perfettamente riprodotte.
Organizzata da Pro Loco con l'Associazione Culturale di Cremona “Gli Allegri Viandanti.
Info: Pro Loco Pizzighettone - Tel. 0372.743900 - www.prolocopizzighettone.it
Domenica 25 maggio: La fortezza bastionata di Gera (Pizzighettone. Visite guidate a cura del Gruppo Volontari Mura all'unica testimonianza di fortificazioni bastionate del sec. XVIII sopravvissuta in Lombardia, con un percorso in parte a bordo di un caratteristico trenino. Orario visite: ore 10 -18 (bambini gratuito, adulti contributo € 2,00). Nel fossato il Gruppo Arcieri del Rivellino intratterranno bambini e adulti con dimostrazioni e prove gratuite di tiro con l'arco. Verranno aperte per la prima volta al pubblico le casematte di Gera trasformate in rifugio antiaereo della II Guerra Mondiale.
Inoltre durante la giornata: visite guidate alla fortezza di Pizzighettone interamente circondata dalle mura casamattate e all'antico Ergastolo con accompagnatori del Gruppo Volontari Mura; crociere sul fiume Adda a bordo della motonave Mattei (110 posti); imbarco dal porto turistico di Gera (info: Consorzio Navigare l'Adda; www.navigareladda.it); visite libere ai Musei “Delle Prigioni” e “Arti e Mestieri di una Volta” (mura di piazza D'Armi, ore 10-18) e al Museo civico (via Garibaldi, ore 15-18; info:www.museocivicopizzighettone.it).
Per i camperisti possibilità di aree di sosta e di camper service gratuito.
Info: Ufficio Turistico - Gruppo Volontari Mura - (Giovedì ore 10 -12 - sabato e festivi ore 15-18) Tel,0372-730333 - cell. 339.5278336
info@gvmpizzighettone.it - www.gvmpizzighettone.it
Domenica 25 maggio: Gerondina. Una camminata ecologica che si snoda all'interno del Parco Adda Sud costeggiando la città murata di Pizzighettone e i suoi bastioni.
Manifestazione podistica non competitiva di km 6-12-18. Partenza da Oratorio S. Luigi ore 7,30 - 9,00(a cura: U. S. San Luigi con il patrocinio del Comune di Pizzighettone) - www.sanlugisantos.it info: tel. 0372-749697
Domenica 8 Giugno - Cicloraduno delle tre Città Murate. Solo per iscritti agli Enti
della Consulta e Federazione Ciclistica Italiana. Percorso: Pizzighettone - Soncino -
Crema - Pizzighettone - biciclettando nella storia delle tre città murate più importanti della Provincia di Cremona.
Ritrovo in Piazza d'Armi ore 8,30(a cura: ASD Bici Club Pizzighettone-Gruppo Volontari Mura). Info: tel. 0372-743873

*il programma è suscettibile di variazioni, per info: www.turismocremona.it

mercoledì 23 aprile 2014

Iniziative FAI Aprile e Maggio

Inoltriamo la comunicazione del Fondo per l'Ambiente Italiano


Gentili signori,

torna per la seconda edizione il più importante evento organizzato dal FAI Giovani Cremona: SeMiScambi, venerdì 25 aprile a Castelponzone (CR), la locandina con il programma è allegata.

Castelponzone è inserito nel circuito dei Borghi più belli d'Italia e ha una lunga tradizione legata alla sua storia, di produzione artigianale di corde, raccontata in un singolare museo. La manifestazione è organizzata dal Gruppo FAI Giovani Cremona e dal Comune di Scandolara Ravara, grazie all'aiuto di numerosi volontari giovani e con il contributo di tutti gli abitanti del borgo, che durante tutto l'anno si adoperano per raccogliere semi di piante e fiori.

SeMiScambi è ad ingresso libero, per contribuire a valorizzare il borgo storico, già aperto alcuni anni fa durante una Giornata FAI di Primavera, e avvicinare moltissime persone all'amore per il giardinaggio. È rivolto principalmente a famiglie e giovani, non necessariamente pollici verdi: sono proposte anche altre attività collaterali durante la giornata.

Ai seguenti link potete trovare un po' di materiale promozionale:
Potete trovare alcune immagini della scorsa edizione sulla pagina Facebook SeMiScambi

Chi lo desidera può lasciare un’offerta che verrà devoluta al restauro di uno dei beni FAI: la nuova donazione di Case Lovara a Punta Mesco, dove si terrà un trekking proprio domenica 27 aprile. Info: Agenzia Padus Cremona, tel. 0372 458658

&

In maggio oltre ad aderire a Via Lattea, vi invitiamo a partecipare a due iniziative organizzate con Italia Nostra, WWF e Salviamo Il Paesaggio:

8 maggio, giovedì, Romanengo (CR), Auditorium piazza Amigoni, ore 15-19
IL PIANALTO PLEISTOCENICO DI ROMANENGO-MELOTTA: GEOSITO DA CONSERVARE E VALORIZZARE O RELITTO DA DEMOLIRE?
Workshop sulla valenza geologica, paesaggistica ed agronomica del geosito e sua tutela al di sopra di interessi privatistici
Relatori delle Università di Bergamo – Milano Bicocca – Milano Statale – Pavia – Cattolica di Piacenza; Società Botanica Italiana – Associazione Micologica Bresadola
È in corso l’accreditamento ai fini formativi
Info: delegazionefai.cremona@fondoambiente.it – tel. 335 292560


10 maggio, sabato, Romanengo (CR), ritrovo in piazza Amigoni, ore 10-13
In bicicletta e a piedi sul Pianalto, geosito da conservare e valorizzare, con particolari tipi di suoli, assenti nelle aree circostanti, che si sviluppano normalmente in condizioni climatiche molto diverse da quelle attuali della Pianura Padana
Due itinerari alternativi, con bici propria oppure a piedi, nel centro del Pianalto e lungo la scarpata orientale per conoscere e pensare alla valorizzazione turistica di un luogo unico
Info: delegazionefai.cremona@fondoambiente.it – tel. 335 292560

martedì 22 aprile 2014

Terremoti e trivelle

Nei giorni scorsi diverse testate giornalistiche nazionali hanno riportato i primi risultati della commissione di indagine sulle cause del terremoto emiliano della primavera 2012, divulgate dalla rivista Science. Un estratto da Il Corriere della Sera.

Secondo la rivista americana, che ha potuto leggerne in anteprima le conclusioni, gli esperti scartano l’ipotesi che ad accendere la miccia siano state le indagini invasive effettuate nel deposito di gas vicino al centro di Rivara. Il dito viene puntato invece su un altro sito di proprietà della Gas Plus (società che attende di leggere il rapporto ufficiale prima di far conoscere la sua posizione). Si tratta del giacimento di Cavone, a venti chilometri dall’epicentro della scossa del 20 maggio. Di per sé i cambiamenti di pressione sulla crosta terrestre dovuti alla rimozione del greggio e all’iniezione di fluidi per facilitarne il flusso non sarebbero stati sufficienti per provocare la tragedia, sostiene il rapporto. Ma «non si può escludere» che la faglia fosse già vicina al punto di rottura e che l’attività estrattiva abbia funzionato da innesco per il primo evento sismico.

Anche La Repubblica si è occupata della questione. Ecco un estratto pubblicato dal sito www.giornalettismo.com.

 Il rapporto di Ichesa, prosegue Science, spiega anche che rimuovere e reiniettare liquidi non basta a causare un terremoto più intenso di quanto non sarebbe senza quell’attività. Ma è possibile che la faglia coinvolta nella sequenza sismica del maggio di due anni fa fosse sul punto di muoversi e che l’uomo abbia accelerato il processo. Non solo: le attività estrattive nel sito di Cavone erano state aumentate dall’aprile del 2011 e questo stabilirebbe un legame temporale. Però, conclude la rivista, manca ancora un modello fisico di sostegno: insomma, ipotizzato il nesso, non è ancora chiaro come e perché funzioni. Science spiega infine di non aver ricevuto risposte sul rapporto né da parte degli estensori né da parte delle compagnie che sarebbero implicate, ma riferisce di altri sismologi per i quali questi legami sarebbero molto deboli e tutto il rapporto poco chiaro: l’impianto di Cavone, del resto, è molto piccolo e si trova ad almeno venti chilometri dall’epicentro.

Secondo quanto dichiarato a Il Fatto Quotidiano da Edwin Cartlidge, giornalista di Science, ci sarebbero state pressioni per non pubblicare il rapporto, presentato nel febbraio 2014 alla Regione Emilia-Romagna, è stato reso pubblico solo dopo la diffusione delle anticipazioni da parte della rivista americana.

Per quanto riguarda la Regione Lombardia, è stata approvata nel marzo 2014 la Delibera di Giunta Regionale n. 1568, con la Relazione dell'Assessore all'Ambiente Claudia Maria Terzi di cui pubblichiamo un estratto.

In sede di istruttoria regionale d’intesa con lo Stato si procede con le valutazioni circa gli elementi prescrittivi in materia di sicurezza, anche per le popolazioni  interessate, nonché ambientali relative alle fasi di perforazione e di esercizio degli impianti.  Tra le potenziali problematiche di sicurezza risultano quelle relative alla possibilità di fenomeni sismici sia in termini di conseguenze  che un sisma può avere sulla funzionalità degli impianti che in termini di effetti sismici indotti che possono manifestarsi nella fase di perforazione dei pozzi per l’immissione e l’estrazione del gas dal giacimento , nonché nella fase di perforazione dei pozzi per l’immissione e l’estrazione del gas dal giacimento. Potenziali effetti possono manifestarsi in aree ad elevata sensibilità sismica per la presenza di importanti sorgenti sismogeniche. Sorgenti sismogeniche importanti individuate dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) interessano in modo differenziato, gli impianti di stoccaggio lombardi  in Provincia di Cremona , nella quale è presente la gran parte dei volumi di stoccaggio autorizzati. I gravi eventi sismici verificatisi nel mese di maggio 2012 nelle Regioni Lombardia ed Emilia Romagna, in aree con presenza di impianti di stoccaggio, hanno suggerito l’opportunità di valutare in modo adeguato anche gli effetti indotti dall’esercizio di impianti di stoccaggio dal punto di vista sismico…. In applicazione del principio generale di precauzione, considerate le capacità di stoccaggio oggi presenti in Lombardia di assoluta rilevanza a livello mondiale e tali da richiedere una particolare attenzione ai fini della valutazione degli effetti dell’attività nell’ambiente circostante relativamente alla sismicità indotta, appare necessario attendere il pronunciamento autorevole della Commissione Tecnico Scientifica, da cui potranno discendere soluzioni, suggerimenti e prescrizioni ulteriori rispetto  a quanto oggi previsto ed adottato in sede di approvazione dei programmi di lavoro  per lo stoccaggio di gas in sotterraneo. Si ritiene, pertanto, opportuno sospendere le istruttorie in corso per il rilascio dell’intesa denominate “Sergnano” e “Ripalta” relative alle attività di stoccaggio di gas …per definire…ulteriori prescrizioni e indicazioni per l’esercizio degli impianti di stoccaggio di gas, a maggior tutela dei territori e delle popolazioni interessate.

Ricordiamo che i progetti relativi agli stoccaggi di gas in provincia di Cremona interessano ampie porzioni di territorio.
I lavori relativi allo stoccaggio di Bordolano procedono: il progetto interessa un'area di 135 kmq e coinvolge 16 Comuni con 55.000 abitanti: Bordolano, Castelvisconti, Azzanello, Casalmorano, Soresina, Annicco, Casalbuttano, Paderno Ponchielli, Olmeneta, Robecco d'Oglio in Provincia di Cremona, Pontevico, Verolanuova, Verolavecchia, Borgo San Giacomo, Quinzano d'Oglio in Provincia di Brescia.
Lo stoccaggio di Sergnano, così come quello di Bordolano, fa discutere per la presenza di fagli sismiche, come denunciato dal Comitato No Gasaran. Sul sito internet di Movimento 3.0 si possono trovare numerosi approfondimenti sul tema. 



giovedì 17 aprile 2014

Audizione in Regione Lombardia

Giovedì 10 aprile 2014, il coordinamento dei comitati lombardi di Salviamo il Paesaggio, ha partecipato a un’audizione consultiva richiesta della Regione, nello specifico da un apposito gruppo di lavoro istituito dalla V commissione Territorio e infrastrutture, coordinato dal Consigliere Cremasco AGOSTINO ALLONI.  Era presente in rappresentanza del Comitato Cremasco/Cremonese di SiP, FRANCESCO TORRISI.
 L’argomento dell’audizione verteva sull’opportunità di una revisione della legge regionale 12/2005, la legge che disciplina la pianificazione territoriale nei vari livelli amministrativi. La regione sta valutando le 4 proposte di revisione presentate dai partiti che compongono il consiglio lombardo oltre quella di iniziativa della Giunta, ed ha ritenuto opportuno convocare le associazioni ambientaliste al fine di ascoltare le proposte dei cittadini.
Ringraziando per l’occasione di confronto, i nostri relatori, Giuliana Cislaghi e Massimo Soldarini, hanno elencato quelli che a nostro avviso sono i punti cardine per garantire un concreto ed effettivo arresto del consumo di suolo, particolarmente importante per il territorio della nostra Regione, che ha terre tra le più fertili in assoluto e contribuisce per il 16 % al prodotto agroalimentare nazionale.
In particolare riteniamo che sia necessaria una puntuale e completa informazione ai cittadini sui dati reali del consumo di suolo, comprendendo le previsioni su suoli liberi dei PGT (Piani di Governo del Territorio) adottati, ciò in quanto tali dati sono imprescindibili per consentire una programmazione territoriale avveduta. A tale proposito abbiamo chiesto una precisa valutazione del patrimonio edilizio inutilizzato, sia abitativo che industriale (Censimento del cemento), da mettere in relazione con l’andamento demografico degli ultimi 10 anni. Sul tema continua la sollecitazione di SiP Cremasco nei confronti della Giunta di Crema perché arrivi a conclusione il Censimento così come deliberato dal Consiglio Comunale ormai due anni fa.
Abbiamo ricordato che, gli auspicabili processi di rigenerazione urbana e di riqualificazione di aree urbane degradate, nonché di quelle ad uso produttivo dismesse o sottoutilizzate, non devono prescindere da una rigorosa valutazione dello stato di inquinamento esistente. Per tanto è necessario che tutti gli atti dei PGT vengano sottoposti a VAS e non soltanto il Documento di Piano come avviene tuttora.
Non meno importante è far entrare nel computo del consumo di suolo dei singoli Comuni, anche le opere infrastrutturali di interesse sovra comunale (strade, cave estrattive, linee ferroviarie, ecc.), che spesso divengono l’apripista per un nuovo consumo di suolo.
Abbiamo rimarcato la necessità di procedere con programmazioni territoriali per aree vaste ed omogenee, individuando nel concetto di Bio-territorio l’area di un intervento coordinato di gestione e programmazione territoriale. La programmazione territoriale per singoli comuni è ormai superata e spesso controproducente e abbiamo espresso la nostra assoluta contrarietà a che i Piani urbanistici di qualsiasi livello prevalgano sulla programmazione territoriale delle aree protette.
Inoltre, abbiamo chiesto che le associazioni possano direttamente interagire con l’Osservatorio sul consumo di suolo, che una delle proposte di legge in esame propone di rendere più incisivo e costante nel monitorare il processo di urbanizzazione in relazione anche al rispetto della norme che regolano il governo del territorio, ciò al fine di verificare annualmente l’effettiva efficacia della legge, con il fondamentale contributo di chi risiede e vive in un territorio, le associazioni dei cittadini appunto.
Sulla norma transitoria, che consentirebbe ai comuni di operare con la normativa vigente fin tanto che la nuova legge non entri in vigore, abbiamo dichiarato la nostra netta contrarietà, chiedendo di abbreviare i tempi di attuazione della legge laddove possibile e di fermare nuove autorizzazioni edificatorie. Infine, essendo state ritirate le proposte del Partito Democratico e del Movimento 5 stelle per apportare aggiornamenti, abbiamo chiesto di poter visionare le proposte aggiornate, chiedendo una ulteriore audizione per dare il nostro contributo e consolidare il processo partecipativo che la Regione ha avviato.

domenica 13 aprile 2014

No della Provincia di Ferrara ad un impianto a biogas nel territorio di Goro

Inoltriamo la comunicazione ricevuta dall'Unione dei Comitati per l'ambiente e la qualità della vita dell'Emilia-Romagna

Giovedì 10 aprile 2014
Comunicato dell’Unione dei Comitati per l’ambiente e la qualità della vita dell’Emilia-Romagna
NO della Provincia di Ferrara ad un impianto a biogas
nel territorio del Comune di Goro.
Mercoledì 9 aprile 2014, la Provincia di Ferrara ha negato l’autorizzazione alla realizzazione ed esercizio
di un impianto a biogas previsto a Goro (Ferrara).
Questo diniego - risultato molto importante a tutela delle persone e dell’ambiente - è giunto a seguito
dell’azione energica e massiva della popolazione locale alla quale va riconosciuta la capacità di agire
compatta.
Diverse personalità ed organizzazioni, impegnate nel contrasto all’invasione speculativa degli impianti
a biogas e biomasse, hanno messo a disposizione la propria esperienza ed il proprio tempo per approntare
azioni diversificate e complementari finalizzate ad impedire la realizzazione dell’impianto.
Tra i primi a dare il proprio sostegno il Prof. Michele Corti - Presidente del Coordinamento Nazionale “Terre
Nostre”; il Dott. Luigi Gasparini - referente per la Provincia di Ferrara dell’Associazione Medici per
l’Ambiente ISDE Italia; Gian Paolo Balboni - referente del WWF Ferrara; Marino Rizzati - Presidente del
circolo Delta del Po di Legambiente nonché altri cittadini supportati e rappresentati dall’avvocato Marzia
Calzoni - Presidente del Comitato Territorio e Vita Onlus.
Anche l’Unione dei Comitati per l’ambiente e la qualità della vita dell’Emilia-Romagna - che aderisce al
Coordinamento Nazionale “Terre Nostre” - informata dal Dott. Luigi Gasparini, si è tempestivamente attivata
mettendo in campo le proprie competenze.
È opinione dell’Unione dei Comitati dell’Emilia Romagna che la mobilitazione popolare, culminata
con una massiccia manifestazione di cittadini di Goro, dinnanzi alla sede dell’Assessorato all’Ambiente
della Provincia di Ferrara; le numerose osservazioni contrarie all’impianto presentate durante la Conferenza
dei Servizi dal legale incaricato dal Comitato di cittadini; le osservazioni depositate dal Dott. Luigi
Gasparini presso 15 uffici pubblici coinvolti nell’iter autorizzativo e le diffide depositate il 27 marzo
dall’Unione dei Comitati dell’Emilia Romagna, in pratica il frutto del lavoro, più o meno coordinato, di
quanti si sono attivati, abbiano plausibilmente concorso a creare i presupposti per il diniego.
Agire su più fronti, come in questo caso, può aumentare le possibilità di bloccare tali impianti, ancor prima
che questi vengano autorizzati. L’Unione Emilia-Romagna considera questa la condizione migliore
per affrontare ogni “battaglia” e auspica di ritrovarla in ogni area interessata dai medesimi problemi.
sede: Palazzina ex Croce Italia
Via Nazionale 188/b
40051 Altedo - Malalbergo (Bo)
Codice Fiscale 91351010375
con preghiera di divulgazione
UNIONE dei COMITATI
per l’ambiente
e la qualità della vita
dell’Emilia Romagna
La diffida depositata dall’Unione dei Comitati dell’Emilia-Romagna, ha messo gli amministratori di
fronte alle proprie responsabilità relativamente a tre aspetti pregnanti:
1) il mancato rispetto dei requisiti minimi indispensabili per la connotazione di azienda agricola;
2) il mancato Screening e la mancata Valutazione di Impatto Ambientale (VIA);
3) il dichiarato utilizzo di rifiuti nella dieta del biodigestore.
Questo ultimo vizio, in particolare la violazione della normativa sui rifiuti e la violazione delle norme
sanitarie, ha dato origine al lungo elenco di amministratori responsabili, amministratori competenti
destinatari della diffida e, soprattutto organi di polizia portati a conoscenza.
A seguire l’elenco dei destinatari della diffida
Al Dirigente del Servizio Risorse idriche e Tutela ambientale della Provincia di Ferrara - Ing. Paola Magri - Ferrara
per competenza
Al Sindaco di Goro - Sig. Diego Viviani - Goro (Fe)
Al Presidente della Regione Emilia-Romagna - Sig. Vasco Errani - Bologna
Ad ARPA - Sezione provinciale di Ferrara
All’AUSL - Ferrara
Al Presidente e Amministratore Delegato del GSE - Dott. Nando Pasquali
Al Magistrato Delegato della Corte dei Conti presso il GSE - Dott. Alberto Avoli - Roma
e per conoscenza
DIREZIONE DISTRETTUALE ANTIMAFIA presso la Procura della Repubblica di Bologna
DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA Bologna
Procura della Repubblica di FERRARA Ferrara
GUARDIA DI FINANZA - Comando Provinciale Ferrara
NUCLEO OPERATIVO ECOLOGICO - Carabinieri - Bologna
NUCLEO ANTISOFISTICAZIONI E SANITÁ - Carabinieri - Bologna
NUCLEO ANTIFRODI CARABINIERI - Parma
CORTE DEI CONTI - REGIONE EMILIA ROMAGNA - PROCURA REGIONALE - Bologna
Marco Alberghini
Presidente dell’Unione dei Comitati per l’ambiente
e la qualità della vita dell’Emilia-Romagna