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giovedì 6 luglio 2017
lunedì 3 aprile 2017
Salvi-amo Ronco Campo Canneto
In allegato si trasmette l’appello Salvi-amo Ronco Campo Canneto,
Il successo di questa iniziativa dipenderà dal consenso che insieme riusciremo a creare attorno ad essa!
Vi invitiamo a condividere, sostenere e diffondere questo appello e a partecipare
Attivamente a tutte le iniziative di sostegno che verranno organizzate.
Contiamo sulla vostra collaborazione e sostegno.
Salviamo Ronco Campo Canneto dalla Tibre: Parco e Corridoio Verde
L’appello viene inviato a:
Al Sig. Sindaco del Comune di Sissa Trecasali
Al Presidente della Provincia
Al Delegato ai Trasporti della Provincia di Parma
Al Presidente della Regione Emilia Romagna
All’Assessore ai Trasporti della Regione Emilia Romagna
Al Prefetto di Parma
Deputati, senatori, consiglieri regionali
Al Presidente della Repubblica
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Ministro dei Trasporti
Al Ministro dell’Ambiente
Diffuso sui mezzi d’informazione
In località Ronco Campo Canneto (PR) i lavori di realizzazione del raccordo
autostradale Tirreno Brennero, primo stralcio da Fontevivo a Trecasali
proseguono in assenza di ogni informazione ai cittadini, dovuta ai sensi della Convenzione
di Aarhus ratificata con la legge n. 108 del 2001.
I residenti devono sopportare i gravi disagi connessi alla realizzazione
dell’opera (in data 17 febbraio 2017 a seguito di un danneggiamento della rete
di distribuzione del gas metano ben 200 famiglie di Ronco Campo Canneto sono
rimaste per circa 6 ore senza riscaldamento e senza acqua calda) e nessuno ha
ritenuto di porre le scuse per quanto accaduto, né ha previsto forme di
risarcimento. Strada Cremonese è stata inclusa per un tratto nell’area del
cantiere e deviata con prevedibili severe ricadute sulla circolazione stradale.
Rumore e inquinamento sono in aumento con conseguenze sulla salute dei
residenti nel totale silenzio dei diversi enti preposti, il futuro di specie
protette e delle produzioni tipiche è a rischio. Nessuna idea di mitigare
realmente il gravissimo e inutile danno!
Il Comitato si rivolge alle SS.VV. affinché si proceda ad una precisa
informazione ai cittadini e si promuova un’opera essenziale per cercare almeno di
mitigare i danni dell’autostrada visto che l’assurdo tracciato autorizzato lambisce l’abitato di Ronco Campo Canneto:
la costruzione di un corridoio verde e di un parco nell'area a sud
dell'abitato di Ronco e l'autostrada. Un'area che adeguatamente strutturata
potrebbe essere di collegamento con la ciclotaro da un lato e i fontanili
dall'altro. L'alberatura proteggerebbe il paese dalle polveri e
dall'inquinamento e potrebbe essere la sede per la nidificazione di specie
protette.
Chiediamo alle Autorità di mostrare attenzione e sensibilità affinché la
soluzione proposta possa essere progettata, finanziata ed attuata. Restiamo in
attesa di un riscontro.
Il Comitato per la Tutela del territorio di Sissa Trecasali
Gianni Bertoncin, Mirco Moroni, Pietro Pellegrini, Cesare Vacchelli, Elisa
Violante
Trecasali, 2 aprile 2017
Referente: Gianni Bertoncin ctt.trecasali@libero.it;
tel . 347 0363268
martedì 23 febbraio 2016
Ti-Bre: autoconvocazione presso il Ministero per le Infrastrutture ed i Trasporti
Domani una delegazione di sindaci, comitati e
associazioni ambientaliste saranno a Roma e incontreranno il capo di
gabinetto del ministro Delrio, a cui illustreranno, in attesa
dell'incontro con il Ministro, la proposta alternativa e sostenibile al
Ti-Bre autostradale, cioè il Ti-Bre ferroviario e ciclabile. Durante un recente incontro a Sissa Trecasali la decisione è stata infatti quella di
confermare l'autoconvocazione presso la sede romana del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il giorno mercoledì 24 febbraio alle ore 11,00.
giovedì 14 gennaio 2016
venerdì 26 giugno 2015
CR-MN e Ti-Bre: servizio sulla serata di Martedì 23.6
Pubblichiamo il servizio trasmesso da Telecor che riassume i contenuti della serata di Martedì 23 Giugno riguardante gli aggiornamenti sulla situazione delle autostrade Cremona-Mantova e Tirreno-Brennero, che interesserebbero il nostro territorio. Cesare Vacchelli ed Ezio Corradi, così come avvenuto la scorsa settimana a Vescovato, hanno nuovamente evidenziato tutte le criticità delle due infrastrutture, dai rischi di infiltrazioni di stampo criminale alla sostenibilità economica delle opere (basate su stime dei flussi di traffico sovrabbondanti e ormai superate), dall'effetto sulle finanze pubbliche (per via di contributi statali e regionali e defiscalizzazioni) a quello ambientale sul territorio. , passando per aspetti procedurali poco chiari (vi sono dei dubbi sulla legittimità del rinnovo delle concessioni autostradali). Le richieste dei comitati assecondano le indicazioni dell'UE, che chiede di spostare il traffico di merci e persone da gomma a rotaia: il raddoppio dei binari sulle linee che interessano il territorio provinciale (a partire dal tratto Cremona-Mantova) e la realizzazione del Ti-Bre ferroviario, opere che avrebbero un costo di realizzazione molto inferiore alle autostrade in progetto.
sabato 28 marzo 2015
mercoledì 4 marzo 2015
mercoledì 12 marzo 2014
Proposto lo studio di "Ti-Bre ferroviario"
Sabato 1 Marzo a Casalmaggiore si è tenuta la presentazione dello studio In Europa con il Ti-Bre ferroviario, realizzato da Eidos Soc. Coop. su commissione di Ti-Bre Srl. Sono intervenuti numerosi tecnici, amministratori locali e politici di rilievo nazionale. In particolare sono stati illustrati i vantaggi dell'utilizzo del percorso Parma-Casalmaggiore-Piadena-Mantova rispetto al percorso Parma-Suzzara-Poggio Rusco-Verona, in termini di costi, tempi di percorrenza e chilometraggio. L'adeguamento di queste tratte già esistenti rappresenterebbe inoltre la possibilità di sottrarre una porzione del traffico di merci e persone dal trasporto su gomma, a favore di quello su rotaia. Un resoconto dell'incontro è disponibile sul sito Parma Today.
giovedì 27 febbraio 2014
mercoledì 19 febbraio 2014
In Europa con il Ti-Bre ferroviario
Comunichiamo che è convocata per
giovedì 20 febbraio alle ore 16,00
presso la sala consiliare del Comune di Casalmaggiore
la conferenza stampa del convegno organizzato dal Coordinamento dei Comitati contro le autostrade Ti-Bre e CR-MN
IN EUROPA CON IL TI-BRE FERROVIARIO
Presentazione dello studio effettuato dalla società EIDOS Soc. Coop su commissione di Ti.Bre S.r.l.:
Analisi
di opportunità afferente al completamento della direttrice ferroviaria
Tirreno- Brennero mediante il potenziamento della tratta di collegamento
Parma – Piadena – Mantova – Verona
venerdì 25 ottobre 2013
Sì a Ti-Bre CR-MN-MI, ma solo ferroviari!
Il testo del volantino da noi sottoscritto e distribuito oggi davanti alla sala Muvi di Viadana in occasione del convegno sulle infrastrutture organizzato dagli industriali mantovani.
SI
a TI-BRE e MN-CR-MI
MA
SOLO FERROVIARI!!!
Mentre
le centraline di rilevazione delle polveri sottili sono tornate inesorabilmente a
ricordarci che i valori del PM10, da diversi giorni, sono abbondantemente al di
sopra dei limiti di legge;
mentre lo IARC (l’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell’OMS), ha
stabilito che l’inquinamento atmosferico è tra i più diffusi agenti cancerogeni
ambientali;
mentre dai
dati del Rapporto 2013 sulla Qualità dell’Aria in Europa, pubblicato
dall’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA), risulta che l’Italia viola
i limiti di quasi tutti gli inquinanti atmosferici previsti dalla normativa
Europea, esponendo le
popolazioni che risiedono nelle aree
urbane italiane, in particolare quelle della Pianura Padana, ad
inaccettabili livelli di inquinanti dell’aria;
mentre
l’IPCC,
l’organismo scientifico delle Nazioni Unite, ha reso noto che i cambiamenti climatici prodotti dall’attività
umana hanno raggiunto un livello tale di gravità che restano a disposizione
solo 10 anni per salvare il pianeta da scenari catastrofici.
A Viadana gli
industriali discutono di nuove infrastrutture e lo fanno con la presenza di ben
due assessori regionali.
Ci auguriamo che non sia
la solita litania con
la quale da anni si continuano a chiedere nuove autostrade per lo sviluppo
(quale? Quello di nuove forme tumorali?) e per togliere il territorio
dall’isolamento (inesistente).
Per la salute del
Pianeta e per quella dei cittadini, chiediamo che le scarse risorse disponibili
vengano destinate ad opere infrastrutturali ferroviarie che contribuiscano a
togliere veleni dall’aria e che ci rendano un paese veramente moderno.
Declinare
questo inderogabile ed urgente impegno per il nostro territorio significa:
·
portare
a compimento il Ti-Bre ferroviario,
per collegare i porti dell’alto Tirreno con il cuore dell’Europa;
·
potenziare la linea ferroviaria
Mn-Cr-Mi per
collegare in modo razionale ed efficiente queste comunità;
·
realizzare
i progetti di raccordo ferroviari
Casalmaggiore-Viadana e Castellucchio-Gazoldo degli Ippoliti per togliere
traffico pesante dalla strada e meglio collegare importanti realtà produttive
del territorio.
MENO AUTOSTRADE
PIU’ FERROVIE – NO ALLA CR-MN e TI-BRE
24/10/2013
Coordinamento dei Comitati contro le autostrade
Cr-Mn e Ti-Bre - Associazione Persona-Ambiente - Coordinamento Comitati
Ambientalisti Lombardia - Salviamo il Paesaggio Cremonese Cremasco e Casalasco – Associazione Noi Ambiente e
Salute
lunedì 12 agosto 2013
Sit-in anti Ti-Bre
A seguito del sit-in contro la Ti-Bre tenutosi nei giorni scorsi a Fornovo Taro (PR), alleghiamo video e comunicazione del Coordinamento dei comitati contro le autostrade CR-MN e Ti-Bre.
Ti-Bre, un’autostrada interamente pagata
dai contribuenti e dagli utenti: ecco come
Il
sit-in anti Ti-Bre di domenica al casello dell’A/15 di Fornovo, al quale come comitati abbiamo
partecipato, e che ha avuto una così vasta eco sulla stampa locale, e non solo,
ha
evidenziato come la spontanea adesione dei cittadini-automobilisti al nostro
messaggio
fosse
dettata, in particolare, da un ragionamento molto semplice: cioè dall’aver
appreso che nel giro di pochi anni, otto, il pedaggio di quel tratto di autostrada
appena percorso sarebbe lievitato, per legge, dell’80%. Una cosa evidentemente
e giustamente ritenuta scandalosa.
Il
nostro slogan + PEDAGGI –AMBIENTE= TI-BRE ha fatto breccia ed insieme al
volantino informativo ci ha consentito di spiegare ai tanti automobilisti
increduli il motivo della nostra protesta e cioè che, ancora una volta, con i
soldi dei contribuenti e degli utenti, spesso inconsapevoli, si procede alla
devastazione del territorio con opere definite strategiche (questa lo è
dal 1974 e nessuno ne ha mai avvertito la mancanza) e che, dicono, sempre
“loro”, avrebbero il grosso
vantaggio di essere finanziate dai privati.
In proposito è nota l’iniziativa che come coordinamento
abbiamo promosso nei confronti della Commissione Europea (e tuttora in corso di
verifica) per sollevare la questione degli aiuti di stato che verrebbero
concessi in particolare a questo progetto, e che, grazie alla recente norma sul credito d’imposta porrebbe
a carico dei contribuenti metà del suo costo per un valore di circa 1,7 MLD di
euro.
In
ordine a ciò non abbiamo certo cambiato opinione ed attendiamo fiduciosi
l’esito del confronto avviato con il
Commissario Almunia che, a quanto ci risulta, sta ancora attendendo dal
governo italiano la comunicazione ufficiale circa l’emanazione di questo
provvedimento legislativo per poterlo esaminare nel merito.
Ci
siamo invece convinti di un altro aspetto, che forse non avevamo valutato a pieno nella sua
portata, e cioè l’entità finanziaria derivante da un’altra delle agevolazioni concesse a questo
progetto, ai fini del suo riequilibrio finanziario, e cioè gli incrementi
tariffari garantiti nel periodo 2011-2018 in ragione del 7,5 % annuo (vedi
delibera Cipe del 22 gennaio 2010).
Ebbene, siamo partiti dal dato ufficiale degli introiti da pedaggio
di competenza di Autocisa spa, desunto
dagli atti di bilancio al 31/12/2012, e che per il 2010 era pari ad €
76.402.219,00, e lo abbiamo incrementato, come assentito, del 7,5% annuo fino
al 2018.
Ipotizzando sempre
un’invarianza, per gli anni considerati, dei flussi di traffico
abbiamo applicato, alla stessa cifra
di partenza, l’incremento percentuale medio del 2,91 di cui hanno invece
goduto nel 2012 i restanti concessionari della rete autostradale italiana.
La differenza tra questi due conteggi determinerà un
maggiore introito nelle casse di Autocisa pari ad € 152.701.775,38.
Ipotizzando
poi dal 2015 l’apertura al traffico
del primo tratto del Ti-Bre di 12 km, da Fontevivo a Trecasali, la
conseguente applicazione delle medesime tariffe e calibrando tale voce
di entrata sulla base degli attuali flussi di entrata al casello di Parma
ovest, determinerà un’ulteriore entrata di € 48.584.008,54.
Abbiamo infine sviluppato lo stesso sistema di calcolo
fino al 2031, anno di fine concessione, considerando ora come % di
incremento del pedaggio per il periodo 2019/2031 quello medio del 2,91.
Partendo però da un dato consolidato al 2018 maggiore, in virtù dei benefici
tariffari goduti nel periodo precedente, ecco che si viene a generare un ulteriore
e considerevole beneficio in termini di introiti per le casse di Autocisa pari
ad € 836.203.099,56.
Ebbene questa semplice ed apparentemente innocua manovra
tariffaria, concessa benevolmente dal Cipe con i soldi degli utenti, ha
generato per Autocisa, nel periodo dal 2011 al 2031, una maggiore
entrata complessiva per pedaggi pari ad € 1.037.488.883,48.
Sì,
avete capito bene, si tratta di oltre un miliardo di euro che, se
sommati agli 1,7 miliardi di euro di credito di imposta (cioè di tasse
risparmiate) porta la cifra complessiva degli aiuti pubblici a favore di
tale progetto ad € 2.737.488.883,48.
Cioè il costo dell’intero progetto che la stessa delibera
Cipe del 22/1/2010 determinava in € 2.730.965.654,50.
Così
un progetto che doveva essere interamente finanziato dalla società
concessionaria, cioè dai privati, risulta invece interamente finanziato con i
soldi dei contribuenti e degli utenti.
Ma non è ancora detta l’ultima parola!!!
Piadena,
lì 3/8/2013
p.
Coordinamento dei Comitati contro le autostrade Cr-Mn e Ti-Bre
(Cesare
Vacchelli)
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