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giovedì 23 gennaio 2020

Riqualificazione della SP10 come alternativa alla Cr-Mn


L'incontro che si terrà Sabato 1 Febbraio 2020 alle ore 16:30 presso Spazio Comune, Piazza Stradivari 7, Cremona sarà l'occasione per rilanciare la nostra proposta di riqualificazione della SP10, come alternativa concreta e sostenibile alla realizzazione dell'autostrada Cr-Mn e, opportunamente inserita in un accordo di programma (tra Anas, Regione Lombardia e Provincie di Cremona e di Mantova), come avvio anche nel nostro territorio della pianificazione di una nuova mobilità, moderna e sostenibile.

giovedì 28 febbraio 2019

Autostrada Cremona-Mantova: vorrei ma non posso!?

Pubblicato sul sito nazionale del Forum Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori
A cura di: Coordinamento Comitati contro le autostrade Cr-Mn e Ti-Bre – Legambiente Lombardia – WWF Cremona – Salviamoilpaesaggio – Noi Ambiente e Salute – Associazione Persona Ambiente – Acli provinciali Cremona – Legambiente Cremona – Ambientalisti Lombardia – Acli Casalmaggiore – Condotta Slow food Oglio Po – Lega di Cultura di Piadena – CreaFuturo per le energie rinnovabili Cremona – Comunità “Laudato Sì” città di Viadana – Arcibassa Gussola.



La fine dell’agonia del progetto dell’autostrada Cr-Mn era stata recentemente decretata nientemeno che dal presidente della società regionale concedente che ne avrebbe dovuto seguire tutte le fasi fino alla sua realizzazione. Un epilogo, questo, le cui modalità vanno forse ricondotte all’esigenza di alcuni politici di ritrovare notorietà e consenso, strumentalizzando la questione.


I colpi di scena, però, si sono succeduti rapidamente e, così, una vicenda che secondo noi doveva essere chiusa da tempo, con la rescissione del contratto alla società concessionaria (per manifesta incapacità di portare a termine un progetto per il quale lei stessa si era proposta nel lontano 2002), è stata subito riaperta dal presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana.

Nelle scorse settimane, dopo lunghi anni di silenzio, è stato riavviato, nei territori da Cremona a Mantova, un dibattito, sul tema dell’autostrada, che ha portato a frenetici momenti di confronto e a “tavoli” politico-istituzionali, convocati con ritmi degni di una situazione di piena emergenza.
Vuoi vedere che finalmente questa è la volta buona? Così non parrebbe…


Al recente tavolo regionale sulle infrastrutture, svoltosi in un clima molto teso, i Presidenti delle Province di Cremona e di Mantova hanno declamato l’elenco delle opere necessarie e da anni attese dai territori e ribadito che sull’autostrada Cr-Mn, che ritengono ancora di primaria importanza, sia la Regione a decidere. In un senso o nell’altro.

Il Presidente Fontana, in apertura dei lavori, si è subito rivolto ai suoi due principali interlocutori chiedendo loro in modo perentorio: ma voi, l’autostrada Cr-Mn, la volete ancora, o no!

In caso affermativo, e mantenendo le proprie promesse elettorali, dice, che avrebbe trovato le risorse necessarie e ancora mancanti (circa 400 milioni di euro), non prima di aver risolto qualche problema, si fa per dire, ancora aperto del progetto. Ha poi aggiunto un particolare: se questa sarà la scelta, sappiate che l’autostrada sarà l’unica (!) opera che la Regione finanzierà sul territorio.


Questo il nodo da sciogliere: un’autostrada inutile, o tante piccole opere urgenti e necessarie per la mobilità sul territorio?

Noi auspichiamo, e lavoreremo per questo, che le risorse promesse dal Presidente Fontana vengano confermate, e destinate, attraverso un preciso accordo di programma tra Regione e Province, a tutti quegli interventi, sulla viabilità e sulle ferrovie, in grado di migliorare sensibilmente, e in modo sostenibile, la vita di studenti, lavoratori e pendolari.

Sarebbe un segno di saggezza e di lungimiranza!


Roberto Cuda su “Il Fatto Quotidiano” riassume l’intricata vicenda: «Di quest’arteria di 59 km si parla da una quindicina d’anni, ma l’ultima Valutazione ambientale è del 2011, sulla base della convenzione approvata quattro anni prima. Questa la carta d’identità dell’opera: 4 svincoli con le autostrade A21 e A22, 122 bretelle di collegamento, 7 viadotti, 9 ponti, 2 gallerie, 5 autostazioni, 2 aree di sosta, 2 aree di servizio, 243 interferenze con la viabilità esistente, 400 interventi su corsi d’acqua e cento aziende agricole cancellate, per un totale di 16.500.000 m3 di inerti da reperire nelle campagne circostanti. Costo complessivo: un miliardo circa, di cui la regione aveva già stanziato 108mila euro. Concessionaria: Stradivaria della Centropadane, controllata da svariati enti locali con un buon 25% del gruppo Gavio, che potrebbe utilmente subentrare negli appalti.
Quanto fossero esagerate le stime di traffico su quella linea lo dimostra il fuggi-fuggi di finanziatori. Perfino Intesa Sanpaolo dell’era Passera abbandonò l’idea, la stessa banca che in quel periodo mise sul piatto 590 milioni (tra finanziamenti e quote azionarie) in opere rigorosamente in perdita come Brebemi, Teem e Pedemontana, poco più a nord. Ma non nella Cremona-Mantova, c’è un limite a tutto. Così ci ha pensato il governatore Attilio Fontana con altri 400 milioni, direttamente dalle tasche dei lombardi, annunciando il taglio del nastro in un quinquennio. Mancherebbero ancora 500 milioni, ma con qualche garanzia regionale non è detto che le banche non si convincano.
“Stradivaria e Infrastrutture Lombarde, nelle prossime settimane, dovranno concentrarsi sul Pef (Piano economico finanziario), che deve essere sostenibile, consentendo di definire quale sarà il reale costo dell’infrastruttura e quanto dovrà reperire la parte pubblica rispetto a quella privata”, spiega la Regione. Perché, già che ci siamo, non fare anche una valutazione costi-benefici indipendente, trasparente e comparabile? Magari scopriremmo che basterebbe riqualificare e allargare l’ex Statale 10 spendendo un quinto, come hanno calcolato i comitati. E che dire del raddoppio della tormentata linea ferroviaria Milano-Mantova? Barlumi di buon senso che non hanno attraversato l’autorevole consesso.
E una volta finita la nuova Brebemi, perché non completare anche la perpendicolare Tirreno Brennero (Gavio, quasi 3 miliardi) e la Broni Mortara (Gavio, 1 miliardo)? E chissà che il suddetto Gavio non aiuti a ricapitalizzare l’esangue Pedemontana, orgoglio leghista a rischio chiusura?
Abbiamo così tutti gli ingredienti di un’altra grande opera in perdita: un finto project financing puntellato con i soldi dei contribuenti, traffico insufficiente, assenza di valutazioni tecniche indipendenti, nessuna analisi delle alternative e la solita filiera cemento-asfalto che, forse, tornerà utile alle prime elezioni. E, naturalmente, il consenso bipartisan. Il Pd in Lombardia ha sponsorizzato senza battere ciglio tutte le autostrade fallimentari a braccetto con il centro-destra, sottraendo risorse alle spese utili. I 2 miliardi riversati sulla triade Pedemontana-Brebemi-Teem potevano rifinanziare il trasporto pubblico, la sanità o l’istruzione, un tempo battaglie simbolo della sinistra, o la stessa “cura del ferro” lanciata dall’ex ministro Delrio, rimasta sulla carta.
E se la spirale cemento-asfalto è la cifra comune dei due schieramenti – e dunque l’idea stessa di territorio, ambiente e qualità della vita – dove stanno le differenze?».

lunedì 5 dicembre 2016

Alexander Langer - presentazione del libro a Isola Dovarese

Inoltriamo segnalazione dell'iniziativa di Legambiente Cremona programmata per domani sera ad Isola Dovarese.
Legambiente-logo-Circolo_Vedo_Verde.jpg
Martedì 6 Dicembre 2016 alle ore 21 presso la Sala Consiliare del Comune di Isola Dovarese si terrà una iniziativa pubblica.
Parteciperanno:

Barbara Meggetto
Presidente di Legambiente Regionale

Marzio Marzorati
Vice Presidente di Legambiente Regionale


Sarà presentato il libro
Alexander Langer
a cura di Marzio Marzorati e Mao Valpiana
Discuteremo:
  • la petizione Salva il suolo, grande occasione per chiedere all’Europa di sviluppare una legislazione specifica per salvare il suolo dal cemento, dall’inquinamento e dagli interessi speculativi. Per questo motivo più di 400 organizzazioni si sono unite nella coalizione People4Soil che sta promuovendo un’iniziativa dei cittadini europei.
  • lo stato dell’arte riguardo l’autostrada Cremona-Mantova.



Vi aspettiamo numerosi.

Pier Luigi Rizzi
(Presidente Circolo Vedo Verde)

venerdì 26 giugno 2015

CR-MN e Ti-Bre: servizio sulla serata di Martedì 23.6

Pubblichiamo il servizio trasmesso da Telecor che riassume i contenuti della serata di Martedì 23 Giugno riguardante gli aggiornamenti sulla situazione delle autostrade Cremona-Mantova e Tirreno-Brennero, che interesserebbero il nostro territorio. Cesare Vacchelli ed Ezio Corradi, così come avvenuto la scorsa settimana a Vescovato, hanno nuovamente evidenziato tutte le criticità delle due infrastrutture, dai rischi di infiltrazioni di stampo criminale alla sostenibilità economica delle opere (basate su stime dei flussi di traffico sovrabbondanti e ormai superate), dall'effetto sulle finanze pubbliche (per via di contributi statali e regionali e defiscalizzazioni) a quello ambientale sul territorio. , passando per aspetti procedurali poco chiari (vi sono dei dubbi sulla legittimità del rinnovo delle concessioni autostradali). Le richieste dei comitati assecondano le indicazioni dell'UE, che chiede di spostare il traffico di merci e persone da gomma a rotaia: il raddoppio dei binari sulle linee che interessano il territorio provinciale (a partire dal tratto Cremona-Mantova) e la realizzazione del Ti-Bre ferroviario, opere che avrebbero un costo di realizzazione molto inferiore alle autostrade in progetto.


giovedì 23 gennaio 2014

CR-MN: comunicato comitati e LA su dichiarazioni Acerbi

Pubblichiamo il comunicato diramato da Coordinamento dei Comitati contro le autostrade CR-MN e TI-BRE e da Legambiente sulle dichiarazioni rilasciate dal presidente di Stradivaria e di Centropadane, dott. Acerbi. 




Il direttore di Stradivaria e di  Centropadane, dott. Acerbi, nell’audizione di giovedì scorso presso sala consiliare della Provincia di Mantova ha fatto emergere ulteriori contraddizioni sul progetto dell’autostrada Cr-Mn, rendendolo ancor meno credibile.

Sostenibilità economica
Acerbi ha dichiarato che la società è tenuta a  dimostrare la sostenibilità economica dell’opera solo dopo che la conferenza dei servizi avrà approvato il tracciato definitivo.
Tuttavia, dagli uffici dell’assessorato delle infrastrutture della Regione Lombardia
trapela la notizia (Vedi Mondopadano del 17/1/2014) che, prima di convocare la conferenza dei servizi, la regione chiede a Stradivaria di presentare un piano finanziario dettagliato.

Flussi di traffico
Eludendo la domanda del consigliere Tiana sul tema della moratoria, chiesta dai comitati, e sul contestuale aggiornamento del precedente studio sui flussi di traffico (che già ne sanciva l’inconsistenza) al fine di riesaminare la reale necessità di quest’opera così impattante, il direttore di Centropadane ha svelato l’esistenza di un loro studio che dimostrerebbe come il traffico sia in aumento. La notizia ha dell’incredibile e, in attesa di leggere questi dati, ci permettiamo di ricordare come i dati ufficiali dicano esattamente il contrario e cioè che i flussi di traffico sulla rete autostradale italiana continuano ad essere in netto e costante calo (nel 2012 sulla A/21 -7,2%), mentre nel piano economico-finanziario della Cr-Mn sono previsti sempre in crescita. E tutto ciò a fronte anche delle dichiarazioni del presidente stesso di Stradivaria, che, in occasione della riunione congiunta delle commissioni Garanzia e Territorio della Provincia di Cremona del 16/7/2012, dichiarò quanto segue: “Il problema è che oggi non sono garantiti volumi di traffico sufficienti per sostenere il piano economico-finanziario”.

Contributo regionale al progetto
Un altro motivo di censura che vogliamo esporre rispetto alla questione dei flussi di traffico è rappresentato dal meccanismo di restituzione, da parte del concessionario, del contributo di 108 milioni di euro  che la Regione Lombardia ha concesso, ai sensi dell’art.7 c.5 lett.a della legge regionale n.9/2001, per la realizzazione di tale opera.
Tale contributo è soggetto a restituzione  da parte del  concessionario al verificarsi delle condizioni di cui all’art.9 c.2 della legge regionale n.9/2001: “…Qualora dalla verifica del ciclo di esercizio si riscontri saldo positivo tra rientro da tariffa effettivo e rientro prefigurato nell’ambito del piano economico finanziario della concessione, lo stesso viene corrisposto dal concessionario alla Regione sino ad avvenuta restituzione dell’eventuale contribuzione da questa assicurata all’intervento…..”
Risulta evidente a questo punto che i flussi di traffico dichiarati, già di per sé inconsistenti e tali da non giustificare l’esigenza di realizzare tale infrastruttura, potrebbero essere stati sovrastimati al fine di non restituire alla Regione il contributo concesso in virtù del meccanismo sopra richiamato.
Se questo fosse potrebbe configurarsi anche la necessità di segnalare tale fatto alla Corte dei Conti.

Decadenza
Quanto al tema della decadenza, rispetto al quale i comitati hanno inviato ad Ilspa apposita “Istanza di avvio del procedimento ex lege n.241/90 di decadenza del concessionario Stradivaria spa dell’autostrada Cr-Mn ai sensi dell’art. 36 della concessione”, il dott. Acerbi si è limitato a rispondere che la società Centropadane è solida indipendentemente dalle vicende legate al rinnovo della concessione della A21 (Pc-Bs) e che proprio in virtù di ciò può vantare un credito di circa 260 mln di euro come indennizzo di subentro.
Ci permettiamo di valutare tale argomentazione come alquanto debole poiché:
·         nel bilancio al 31/12/2012 di Centropadane i debiti ammontano a oltre 240 mln di euro, con un utile di esercizio di soli 480.042,00 € ed un valore del patrimonio netto di circa 80 mln di euro. Questa la reale situazione della società fotografata a quella data!
·         lo stesso d.g. di Ilspa, Rognoni, ha dichiarato (Mondo Padano del 3/1/2014) che il vero problema della Cr-Mn è il nodo della concessione dell’A21, dalla cui gara Centro Padane è stata esclusa.
Tracciato autostradale nel mantovano e tangenziale di Mantova
Questo il tema più ampiamente trattato e dal quale è emerso che:
·         il tracciato che verrà proposto in conferenza di servizio sarà quello uscito dalla VIA e che, in ordine alla richiesta dei sindaci mantovani di una sua modifica, sulla stessa si dovrà esprimere la Regione, tenuto conto che ciò comporterebbe sottoporre di nuovo il progetto alla valutazione di impatto ambientale con conseguente allungamento dei tempi.
Il nostro giudizio è che con la realizzazione della tangenziale di Mantova si cerca di giustificare la nuova autostrada visto che la sua utilità sui 60 km di tratta non è dimostrabile. La nuova autostrada non deve essere l’occasione  per finanziare opere pubbliche che le ristrettezze finanziarie non consentono.  Sia Mantova che Cremona hanno bisogno di servizi ferroviari migliori, non di autostrade. Le vicende di questi giorni sull’aumento ingiustificato dei pedaggi hanno messo a nudo che queste sono messe in programma dai concessionari per obiettivi  che non hanno nulla a che vedere con la pubblica utilità, in particolare due: rinnovare la concessione senza gara e aumentare le tariffe che, spennando gli automobilisti, assicurano extraprofitti alle concessionarie. Come nel caso appunto della Centropadane che ha la concessione scaduta dal 2011 ed ha aumentato le tariffe dell’8,01%, sette volte l’inflazione.



Cesare Vacchelli - Coordinamento dei Comitati contro le autostrade CR-MN e TI-BRE
Dario Balotta - responsabile trasporti Legambiente Lombardia

Piadena, lì 21 gennaio 2014

lunedì 13 gennaio 2014

CR-MN: 10 domande a Stradivaria



AUTOSTRADA REGIONALE CR-MN
10 domande al presidente di Stradivaria Spa
1.    Ad oltre dieci anni dalla prima conferenza di servizio e dopo un lungo silenzio, intervallato solo da annunci a mezzo stampa, puntualmente disattesi, ora, pare, verrà convocata  la seconda e decisiva conferenza di servizio relativa al progetto definitivo dell’autostrada Cr-Mn. Come mai questa accelerazione proprio ora che la Regione ha deciso di  non stanziare alcuna risorsa per il progetto autostradale nel proprio bilancio 2014/2016?
2.    A questa mancanza di risorse si aggiungono anche i vincoli di bilancio del patto di stabilità, che impediranno comunque di stanziarle anche nei prossimi anni. Come sarà possibile realizzare entro il 2016 il primo lotto di 14 km dal costo di circa 200 mln e finanziato per 108 mln di euro con il previsto contributo regionale?
3.    Nelle recenti dichiarazioni dei principali attori di questo progetto (Regione, Ilspa, Stradivaria)   c’è stato un reciproco riconoscimento del lavoro sin qui  compiuto. Come si inquadra in questo contesto la dichiarazione del d.g. di Stradivaria dott. Acerbi che su Mondo Padano del 3/1/2014, rivolgendosi al presidente di Ilspa, si spinge a sottolineare come alla Regione convenga di più contribuire alla realizzazione del progetto, con il previsto contributo di 108 mln di euro, che accollarsi, in caso contrario, la penale contrattuale pari a 120 mln di euro?
4.    Lei presidente, in occasione della riunione congiunta delle commissioni Garanzia e Territorio della Provincia di Cremona del 16/7/2012, ha dichiarato quanto segue: “Il problema è che oggi non sono garantiti volumi di traffico sufficienti per sostenere il piano economico-finanziario”. Considerato  che i flussi di traffico sulla rete autostradale italiana continuano ad essere in netto e costante calo (nel 2012 sulla A/21 -7,2%), mentre nel piano economico-finanziario della Cr-Mn sono previsti sempre in crescita, come ritiene di poter riequilibrare tale piano?
5.    Nell’agosto scorso, ben 48 soggetti, tra cui sindaci, associazioni agricole ed ambientaliste, forze politiche, consiglieri regionali e parlamentari hanno sottoscritto un documento in cui si chiede una moratoria nell’iter decisionale per riesaminare la reale necessità di portare a compimento questo impattante ed oneroso progetto, attraverso un aggiornamento del precedente studio sui flussi di traffico commissionato alla società Polinomia. Qual è la posizione della sua società in proposito?
6.    Considerato che, rispetto ad un presunto disegno strategico che vedeva l’autostrada  Cr-Mn inserita nel “corridoio 5 Lisbona a Kiev” (circostanza smentita dalla CE in ben due documenti ufficiali), ora, a parte i tempi in cui si prevede di realizzare l’opera in questione ed il drastico ridimensionamento dei lavori previsti nella prima fase, è venuta meno anche l’ipotesi della prosecuzione ad est del progetto con sbocco ai porti dell’adriatico. L’autostrada Nogara-mare infatti non si congiungerà più alla Cr-Mn all’altezza di Castel d’Ario, bensì all’autostrada A/22 a nord di Nogarole Rocca. Questo fatto, insieme alla realizzazione della quarta corsia dell’autostrada A/4 ed all’avanzato stato di realizzazione dell’autostrada Cispadana, avranno come conseguenza una notevole e ridotta capacità di attrazione di traffico da parte della Cr-Mn, i cui flussi di traffico previsti  erano già molto deboli ed incerti ed ora ulteriormente ridimensionati dal calo generalizzato del traffico autostradale. Quale importanza strategica e valenza trasportistica ritiene di poter attribuire oggi a questo progetto?
7.    La società Centro Padane spa, che controlla la vostra società con il 59,2% delle azioni, ha avviato un contenzioso con lo stato per vedersi riconosciuto il valore di subentro per la concessione dell’A21 pari a circa 260 mln di €. In attesa di ciò alla stessa società è stato riconosciuto per il 2014 un aggiornamento della tariffa autostradale del 8,01% (al secondo posto nella classifica degli incrementi). Secondo molti autorevoli organismi questi incrementi sono del tutto ingiustificati, ancorchè la media degli incrementi concessi sia stata del 3,9%. Da un nostro calcolo se continuerà per alcuni anni questo trattamento di favore, saranno gli utenti della strada a portare, entro il 2027, nelle casse di Centro Padane questo indennizzo che lo stato e pensiamo nessun altra società subentrante sarà in grado di garantire. Dal momento che lo stesso d.g. di Ilspa, Rognoni, ha dichiarato (Mondo Padano del 3/1/2014) che il vero problema della Cr-Mn è il nodo della concessione dell’A21, dalla cui gara Centro Padane è stata esclusa, come commenta questa situazione?
8.    Il Coordinamento dei Comitati contro le autostrade Cr-Mn e Ti-Bre ed il Coordinamento dei Comitati Ambientalisti Lombardia, con l’assistenza dell’avv. Umberto Fantigrossi, hanno inviato ad Ilspa, il 15/10/2013, apposita “Istanza di avvio del procedimento ex lege n.241/90 di decadenza del concessionario Stradivaria spa dell’autostrada Cr-Mn ai sensi dell’art. 36 della concessione”. Che cosa risponde in proposito?
9.    Lo IARC (l’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell’OMS), ha stabilito che l’inquinamento atmosferico è tra i più diffusi agenti cancerogeni ambientali.                  Dall’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA), risulta che l’Italia viola i limiti di quasi tutti gli inquinanti atmosferici previsti dalla normativa Europea, esponendo le  popolazioni che risiedono nelle aree urbane italiane, in particolare quelle della Pianura Padana, ad inaccettabili livelli di inquinanti dell’aria. L’IPCC, l’organismo scientifico delle Nazioni Unite, ha reso noto che i  cambiamenti climatici prodotti dall’attività umana hanno raggiunto un livello tale di gravità che restano a disposizione solo 10 anni per salvare il pianeta da scenari catastrofici. Non ritiene che di fronte a questa situazione drammatica, in cui c’è bisogno dell’impegno forte di tutti, anche la società che lei presiede dovrebbe porsi con urgenza il tema del  cambiamento della propria “Mission”?
10.  Per la salute del Pianeta e per quella dei cittadini, chiediamo che le scarse risorse disponibili vengano destinate ad opere infrastrutturali ferroviarie che contribuiscano a togliere veleni dall’aria e che ci rendano un paese veramente moderno.
      Declinare questo inderogabile ed urgente impegno per il nostro territorio significa:
·         portare a compimento il Ti-Bre ferroviario, per collegare i porti dell’alto Tirreno con il cuore dell’Europa;
·         potenziare la linea ferroviaria Mn-Cr-Mi per collegare in modo razionale ed efficiente queste comunità;
       Queste opere importanti e necessarie che non hanno i fondi per essere portate a termine sono opere che si accordano pienamente con i nuovi programmi Ten per il trasporto Europeo che puntano tutto sulla ferrovia. Ritiene impossibile unire le potenzialità di Società come Centro Padane spa e Autocisa spa  che abbandonando i relativi progetti autostradali puntino invece al completamento delle due opere suddette? Siamo consapevoli che si tratta di un lavoro immane che implica un grande sforzo di progettazione, diplomatico e politico che dovrà interessare istituzioni Italiane e comunitarie, al fine di ridisegnare il ruolo di queste società, ma alla fine riusciremo a preservare le Società ed il loro valore in termini di conoscenza e occupazione, avremo due opere finalmente portate a termine e un capitale paesaggistico ed agricolo preservato dalla cementificazione.

MENO AUTOSTRADE  PIU’ FERROVIE – NO ALLA CR-MN e TI-BRE

8 gennaio 2014
Coordinamento dei Comitati contro le autostrade Cr-Mn e Ti-Bre - Associazione Persona-Ambiente - Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia - Salviamo il Paesaggio Cremonese Cremasco  e Casalasco – Associazione Noi Ambiente e Salute

mercoledì 6 novembre 2013

Richiesta di moratoria per l'autostrada Cremona-Mantova

Riportiamo dal nostro sito nazionale, ricordando che le adesioni a questo appello restano aperte a tutti, sindaci ma anche semplici cittadini, e che per farlo occorre scrivere a cesare.vacchelli@teletu.it. Sul sito è anche disponibile il testo della lettera con cui, il 24 settembre scorso, è stata ufficialmente richiesta la moratoria al progetto.

Una richiesta di moratoria al progetto dell’autostrada Cremona-Mantova è stata ufficialmente inoltrata all’attenzione del Governatore Roberto Maroni, dei capi-gruppo in consiglio regionale lombardo e di vari esponenti politici che compongono il consiglio delle due province interessate.

L’iniziativa è stata promossa dal coordinamento dei comitati contro le autostrade Cr-Mn e Ti-Bre, ma vede l’adesione anche da parte di alcuni sindaci e movimenti politici (diverse sezioni locali del Movimento 5 Stelle, SEL Cremona, Partito dei Verdi Europei), oltre che essere stata sottoscritta da organizzazioni quali, per esempio, WWF, Lipu, Legambiente e Italia Nostra.

Sono vari ed articolati gli argomenti della richiesta. Tra i più significativi, lo spreco di denaro pubblico (quantificato in una cifra che si avvicina ai tre miliardi di euro) per un’opera che, in origine, prevedeva di essere finanziata da privati; ma anche i dati che indicano un costante calo di traffico veicolare sulla rete autostradale italiana da alcuni anni a questa parte.

L’argomento più importante a sostegno della moratoria, tuttavia, si riferisce ad uno studio viabilistico finanziato dalle amministrazioni provinciali di Cremona e Mantova. Studio che sembrerebbe dimostrare, in modo inequivocabile, come i flussi di traffico nell’area siano tali da non giustificare la necessità di una nuova autostrada.
Dati che però non sono stati presi in sufficiente considerazione nella fase decisionale del progetto. Da qui, la richiesta di moratoria. Una “pausa di riflessione” quanto mai necessaria per un’opera che non sembra giustificata da reali esigenze pratiche e contro la quale, tra l’altro, hanno preso posizione anche esponenti politici di spicco, come l’assessore regionale Gianni Fava.

venerdì 25 ottobre 2013

Sì a Ti-Bre CR-MN-MI, ma solo ferroviari!

Il testo del volantino da noi sottoscritto e distribuito oggi davanti alla sala Muvi di Viadana in occasione del convegno sulle infrastrutture organizzato dagli industriali mantovani.

SI a TI-BRE e MN-CR-MI
MA SOLO FERROVIARI!!!
Mentre le centraline di rilevazione delle polveri sottili sono tornate inesorabilmente a ricordarci che i valori del PM10, da diversi giorni, sono abbondantemente al di sopra dei limiti di legge;
mentre lo IARC (l’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell’OMS), ha stabilito che l’inquinamento atmosferico è tra i più diffusi agenti cancerogeni ambientali;
mentre dai dati del Rapporto 2013 sulla Qualità dell’Aria in Europa, pubblicato  dall’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA), risulta che l’Italia viola i limiti di quasi tutti gli inquinanti atmosferici previsti dalla normativa Europea, esponendo le  popolazioni che risiedono nelle aree urbane italiane, in particolare quelle della Pianura Padana, ad inaccettabili livelli di inquinanti dell’aria;
mentre l’IPCC, l’organismo scientifico delle Nazioni Unite, ha reso noto che i  cambiamenti climatici prodotti dall’attività umana hanno raggiunto un livello tale di gravità che restano a disposizione solo 10 anni per salvare il pianeta da scenari catastrofici.

A Viadana gli industriali discutono di nuove infrastrutture e lo fanno con la presenza di ben due assessori regionali.
Ci auguriamo che non sia la solita litania con la quale da anni si continuano a chiedere nuove autostrade per lo sviluppo (quale? Quello di nuove forme tumorali?) e per togliere il territorio dall’isolamento (inesistente).
Per la salute del Pianeta e per quella dei cittadini, chiediamo che le scarse risorse disponibili vengano destinate ad opere infrastrutturali ferroviarie che contribuiscano a togliere veleni dall’aria e che ci rendano un paese veramente moderno.
Declinare questo inderogabile ed urgente impegno per il nostro territorio significa:
·         portare a compimento il Ti-Bre ferroviario, per collegare i porti dell’alto Tirreno con il cuore dell’Europa;
·         potenziare la linea ferroviaria Mn-Cr-Mi per collegare in modo razionale ed efficiente queste comunità;
·         realizzare i progetti di raccordo ferroviari Casalmaggiore-Viadana e Castellucchio-Gazoldo degli Ippoliti per togliere traffico pesante dalla strada e meglio collegare importanti realtà produttive del territorio.
MENO AUTOSTRADE  PIU’ FERROVIE – NO ALLA CR-MN e TI-BRE
24/10/2013
Coordinamento dei Comitati contro le autostrade Cr-Mn e Ti-Bre - Associazione Persona-Ambiente - Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia - Salviamo il Paesaggio Cremonese Cremasco  e Casalasco – Associazione Noi Ambiente e Salute