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giovedì 23 gennaio 2020
Riqualificazione della SP10 come alternativa alla Cr-Mn
L'incontro che si terrà Sabato 1 Febbraio 2020 alle ore 16:30 presso Spazio Comune, Piazza Stradivari 7, Cremona sarà l'occasione per rilanciare la nostra proposta di riqualificazione della SP10, come alternativa concreta e sostenibile alla realizzazione dell'autostrada Cr-Mn e, opportunamente inserita in un accordo di programma (tra Anas, Regione Lombardia e Provincie di Cremona e di Mantova), come avvio anche nel nostro territorio della pianificazione di una nuova mobilità, moderna e sostenibile.
giovedì 28 febbraio 2019
Autostrada Cremona-Mantova: vorrei ma non posso!?
Pubblicato sul sito nazionale del Forum Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori
A cura di: Coordinamento Comitati contro le autostrade Cr-Mn e Ti-Bre – Legambiente Lombardia – WWF Cremona – Salviamoilpaesaggio – Noi Ambiente e Salute – Associazione Persona Ambiente – Acli provinciali Cremona – Legambiente Cremona – Ambientalisti Lombardia – Acli Casalmaggiore – Condotta Slow food Oglio Po – Lega di Cultura di Piadena – CreaFuturo per le energie rinnovabili Cremona – Comunità “Laudato Sì” città di Viadana – Arcibassa Gussola.
La fine dell’agonia del progetto dell’autostrada Cr-Mn era stata recentemente decretata nientemeno che dal presidente della società regionale concedente che ne avrebbe dovuto seguire tutte le fasi fino alla sua realizzazione. Un epilogo, questo, le cui modalità vanno forse ricondotte all’esigenza di alcuni politici di ritrovare notorietà e consenso, strumentalizzando la questione.
I colpi di scena, però, si sono succeduti rapidamente e, così, una vicenda che secondo noi doveva essere chiusa da tempo, con la rescissione del contratto alla società concessionaria (per manifesta incapacità di portare a termine un progetto per il quale lei stessa si era proposta nel lontano 2002), è stata subito riaperta dal presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana.
Nelle scorse settimane, dopo lunghi anni di silenzio, è stato riavviato, nei territori da Cremona a Mantova, un dibattito, sul tema dell’autostrada, che ha portato a frenetici momenti di confronto e a “tavoli” politico-istituzionali, convocati con ritmi degni di una situazione di piena emergenza.
Vuoi vedere che finalmente questa è la volta buona? Così non parrebbe…
Al recente tavolo regionale sulle infrastrutture, svoltosi in un clima molto teso, i Presidenti delle Province di Cremona e di Mantova hanno declamato l’elenco delle opere necessarie e da anni attese dai territori e ribadito che sull’autostrada Cr-Mn, che ritengono ancora di primaria importanza, sia la Regione a decidere. In un senso o nell’altro.
Il Presidente Fontana, in apertura dei lavori, si è subito rivolto ai suoi due principali interlocutori chiedendo loro in modo perentorio: ma voi, l’autostrada Cr-Mn, la volete ancora, o no!
In caso affermativo, e mantenendo le proprie promesse elettorali, dice, che avrebbe trovato le risorse necessarie e ancora mancanti (circa 400 milioni di euro), non prima di aver risolto qualche problema, si fa per dire, ancora aperto del progetto. Ha poi aggiunto un particolare: se questa sarà la scelta, sappiate che l’autostrada sarà l’unica (!) opera che la Regione finanzierà sul territorio.
Questo il nodo da sciogliere: un’autostrada inutile, o tante piccole opere urgenti e necessarie per la mobilità sul territorio?
Noi auspichiamo, e lavoreremo per questo, che le risorse promesse dal Presidente Fontana vengano confermate, e destinate, attraverso un preciso accordo di programma tra Regione e Province, a tutti quegli interventi, sulla viabilità e sulle ferrovie, in grado di migliorare sensibilmente, e in modo sostenibile, la vita di studenti, lavoratori e pendolari.
Sarebbe un segno di saggezza e di lungimiranza!
Roberto Cuda su “Il Fatto Quotidiano” riassume l’intricata vicenda: «Di quest’arteria di 59 km si parla da una quindicina d’anni, ma l’ultima Valutazione ambientale è del 2011, sulla base della convenzione approvata quattro anni prima. Questa la carta d’identità dell’opera: 4 svincoli con le autostrade A21 e A22, 122 bretelle di collegamento, 7 viadotti, 9 ponti, 2 gallerie, 5 autostazioni, 2 aree di sosta, 2 aree di servizio, 243 interferenze con la viabilità esistente, 400 interventi su corsi d’acqua e cento aziende agricole cancellate, per un totale di 16.500.000 m3 di inerti da reperire nelle campagne circostanti. Costo complessivo: un miliardo circa, di cui la regione aveva già stanziato 108mila euro. Concessionaria: Stradivaria della Centropadane, controllata da svariati enti locali con un buon 25% del gruppo Gavio, che potrebbe utilmente subentrare negli appalti.
Quanto fossero esagerate le stime di traffico su quella linea lo dimostra il fuggi-fuggi di finanziatori. Perfino Intesa Sanpaolo dell’era Passera abbandonò l’idea, la stessa banca che in quel periodo mise sul piatto 590 milioni (tra finanziamenti e quote azionarie) in opere rigorosamente in perdita come Brebemi, Teem e Pedemontana, poco più a nord. Ma non nella Cremona-Mantova, c’è un limite a tutto. Così ci ha pensato il governatore Attilio Fontana con altri 400 milioni, direttamente dalle tasche dei lombardi, annunciando il taglio del nastro in un quinquennio. Mancherebbero ancora 500 milioni, ma con qualche garanzia regionale non è detto che le banche non si convincano.
“Stradivaria e Infrastrutture Lombarde, nelle prossime settimane, dovranno concentrarsi sul Pef (Piano economico finanziario), che deve essere sostenibile, consentendo di definire quale sarà il reale costo dell’infrastruttura e quanto dovrà reperire la parte pubblica rispetto a quella privata”, spiega la Regione. Perché, già che ci siamo, non fare anche una valutazione costi-benefici indipendente, trasparente e comparabile? Magari scopriremmo che basterebbe riqualificare e allargare l’ex Statale 10 spendendo un quinto, come hanno calcolato i comitati. E che dire del raddoppio della tormentata linea ferroviaria Milano-Mantova? Barlumi di buon senso che non hanno attraversato l’autorevole consesso.
E una volta finita la nuova Brebemi, perché non completare anche la perpendicolare Tirreno Brennero (Gavio, quasi 3 miliardi) e la Broni Mortara (Gavio, 1 miliardo)? E chissà che il suddetto Gavio non aiuti a ricapitalizzare l’esangue Pedemontana, orgoglio leghista a rischio chiusura?
Abbiamo così tutti gli ingredienti di un’altra grande opera in perdita: un finto project financing puntellato con i soldi dei contribuenti, traffico insufficiente, assenza di valutazioni tecniche indipendenti, nessuna analisi delle alternative e la solita filiera cemento-asfalto che, forse, tornerà utile alle prime elezioni. E, naturalmente, il consenso bipartisan. Il Pd in Lombardia ha sponsorizzato senza battere ciglio tutte le autostrade fallimentari a braccetto con il centro-destra, sottraendo risorse alle spese utili. I 2 miliardi riversati sulla triade Pedemontana-Brebemi-Teem potevano rifinanziare il trasporto pubblico, la sanità o l’istruzione, un tempo battaglie simbolo della sinistra, o la stessa “cura del ferro” lanciata dall’ex ministro Delrio, rimasta sulla carta.
E se la spirale cemento-asfalto è la cifra comune dei due schieramenti – e dunque l’idea stessa di territorio, ambiente e qualità della vita – dove stanno le differenze?».
A cura di: Coordinamento Comitati contro le autostrade Cr-Mn e Ti-Bre – Legambiente Lombardia – WWF Cremona – Salviamoilpaesaggio – Noi Ambiente e Salute – Associazione Persona Ambiente – Acli provinciali Cremona – Legambiente Cremona – Ambientalisti Lombardia – Acli Casalmaggiore – Condotta Slow food Oglio Po – Lega di Cultura di Piadena – CreaFuturo per le energie rinnovabili Cremona – Comunità “Laudato Sì” città di Viadana – Arcibassa Gussola.
La fine dell’agonia del progetto dell’autostrada Cr-Mn era stata recentemente decretata nientemeno che dal presidente della società regionale concedente che ne avrebbe dovuto seguire tutte le fasi fino alla sua realizzazione. Un epilogo, questo, le cui modalità vanno forse ricondotte all’esigenza di alcuni politici di ritrovare notorietà e consenso, strumentalizzando la questione.
I colpi di scena, però, si sono succeduti rapidamente e, così, una vicenda che secondo noi doveva essere chiusa da tempo, con la rescissione del contratto alla società concessionaria (per manifesta incapacità di portare a termine un progetto per il quale lei stessa si era proposta nel lontano 2002), è stata subito riaperta dal presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana.
Nelle scorse settimane, dopo lunghi anni di silenzio, è stato riavviato, nei territori da Cremona a Mantova, un dibattito, sul tema dell’autostrada, che ha portato a frenetici momenti di confronto e a “tavoli” politico-istituzionali, convocati con ritmi degni di una situazione di piena emergenza.
Vuoi vedere che finalmente questa è la volta buona? Così non parrebbe…
Al recente tavolo regionale sulle infrastrutture, svoltosi in un clima molto teso, i Presidenti delle Province di Cremona e di Mantova hanno declamato l’elenco delle opere necessarie e da anni attese dai territori e ribadito che sull’autostrada Cr-Mn, che ritengono ancora di primaria importanza, sia la Regione a decidere. In un senso o nell’altro.
Il Presidente Fontana, in apertura dei lavori, si è subito rivolto ai suoi due principali interlocutori chiedendo loro in modo perentorio: ma voi, l’autostrada Cr-Mn, la volete ancora, o no!
In caso affermativo, e mantenendo le proprie promesse elettorali, dice, che avrebbe trovato le risorse necessarie e ancora mancanti (circa 400 milioni di euro), non prima di aver risolto qualche problema, si fa per dire, ancora aperto del progetto. Ha poi aggiunto un particolare: se questa sarà la scelta, sappiate che l’autostrada sarà l’unica (!) opera che la Regione finanzierà sul territorio.
Questo il nodo da sciogliere: un’autostrada inutile, o tante piccole opere urgenti e necessarie per la mobilità sul territorio?
Noi auspichiamo, e lavoreremo per questo, che le risorse promesse dal Presidente Fontana vengano confermate, e destinate, attraverso un preciso accordo di programma tra Regione e Province, a tutti quegli interventi, sulla viabilità e sulle ferrovie, in grado di migliorare sensibilmente, e in modo sostenibile, la vita di studenti, lavoratori e pendolari.
Sarebbe un segno di saggezza e di lungimiranza!
Roberto Cuda su “Il Fatto Quotidiano” riassume l’intricata vicenda: «Di quest’arteria di 59 km si parla da una quindicina d’anni, ma l’ultima Valutazione ambientale è del 2011, sulla base della convenzione approvata quattro anni prima. Questa la carta d’identità dell’opera: 4 svincoli con le autostrade A21 e A22, 122 bretelle di collegamento, 7 viadotti, 9 ponti, 2 gallerie, 5 autostazioni, 2 aree di sosta, 2 aree di servizio, 243 interferenze con la viabilità esistente, 400 interventi su corsi d’acqua e cento aziende agricole cancellate, per un totale di 16.500.000 m3 di inerti da reperire nelle campagne circostanti. Costo complessivo: un miliardo circa, di cui la regione aveva già stanziato 108mila euro. Concessionaria: Stradivaria della Centropadane, controllata da svariati enti locali con un buon 25% del gruppo Gavio, che potrebbe utilmente subentrare negli appalti.
Quanto fossero esagerate le stime di traffico su quella linea lo dimostra il fuggi-fuggi di finanziatori. Perfino Intesa Sanpaolo dell’era Passera abbandonò l’idea, la stessa banca che in quel periodo mise sul piatto 590 milioni (tra finanziamenti e quote azionarie) in opere rigorosamente in perdita come Brebemi, Teem e Pedemontana, poco più a nord. Ma non nella Cremona-Mantova, c’è un limite a tutto. Così ci ha pensato il governatore Attilio Fontana con altri 400 milioni, direttamente dalle tasche dei lombardi, annunciando il taglio del nastro in un quinquennio. Mancherebbero ancora 500 milioni, ma con qualche garanzia regionale non è detto che le banche non si convincano.
“Stradivaria e Infrastrutture Lombarde, nelle prossime settimane, dovranno concentrarsi sul Pef (Piano economico finanziario), che deve essere sostenibile, consentendo di definire quale sarà il reale costo dell’infrastruttura e quanto dovrà reperire la parte pubblica rispetto a quella privata”, spiega la Regione. Perché, già che ci siamo, non fare anche una valutazione costi-benefici indipendente, trasparente e comparabile? Magari scopriremmo che basterebbe riqualificare e allargare l’ex Statale 10 spendendo un quinto, come hanno calcolato i comitati. E che dire del raddoppio della tormentata linea ferroviaria Milano-Mantova? Barlumi di buon senso che non hanno attraversato l’autorevole consesso.
E una volta finita la nuova Brebemi, perché non completare anche la perpendicolare Tirreno Brennero (Gavio, quasi 3 miliardi) e la Broni Mortara (Gavio, 1 miliardo)? E chissà che il suddetto Gavio non aiuti a ricapitalizzare l’esangue Pedemontana, orgoglio leghista a rischio chiusura?
Abbiamo così tutti gli ingredienti di un’altra grande opera in perdita: un finto project financing puntellato con i soldi dei contribuenti, traffico insufficiente, assenza di valutazioni tecniche indipendenti, nessuna analisi delle alternative e la solita filiera cemento-asfalto che, forse, tornerà utile alle prime elezioni. E, naturalmente, il consenso bipartisan. Il Pd in Lombardia ha sponsorizzato senza battere ciglio tutte le autostrade fallimentari a braccetto con il centro-destra, sottraendo risorse alle spese utili. I 2 miliardi riversati sulla triade Pedemontana-Brebemi-Teem potevano rifinanziare il trasporto pubblico, la sanità o l’istruzione, un tempo battaglie simbolo della sinistra, o la stessa “cura del ferro” lanciata dall’ex ministro Delrio, rimasta sulla carta.
E se la spirale cemento-asfalto è la cifra comune dei due schieramenti – e dunque l’idea stessa di territorio, ambiente e qualità della vita – dove stanno le differenze?».
venerdì 7 dicembre 2018
lunedì 5 dicembre 2016
Alexander Langer - presentazione del libro a Isola Dovarese
Inoltriamo segnalazione dell'iniziativa di Legambiente Cremona programmata per domani sera ad Isola Dovarese.
Martedì 6 Dicembre 2016 alle ore 21 presso la Sala Consiliare del Comune di Isola Dovarese si terrà una iniziativa pubblica.
Parteciperanno:
Barbara Meggetto
Presidente di Legambiente Regionale
Marzio Marzorati
Vice Presidente di Legambiente Regionale
Sarà presentato il libro
Alexander Langer
a cura di Marzio Marzorati e Mao Valpiana
Discuteremo:
-
la petizione Salva il suolo, grande occasione per chiedere all’Europa di sviluppare una legislazione specifica per salvare il suolo dal cemento, dall’inquinamento e dagli interessi speculativi. Per questo motivo più di 400 organizzazioni si sono unite nella coalizione People4Soil che sta promuovendo un’iniziativa dei cittadini europei.
-
lo stato dell’arte riguardo l’autostrada Cremona-Mantova.
Vi aspettiamo numerosi.
Pier Luigi Rizzi
(Presidente Circolo Vedo Verde)
venerdì 26 giugno 2015
CR-MN e Ti-Bre: servizio sulla serata di Martedì 23.6
Pubblichiamo il servizio trasmesso da Telecor che riassume i contenuti della serata di Martedì 23 Giugno riguardante gli aggiornamenti sulla situazione delle autostrade Cremona-Mantova e Tirreno-Brennero, che interesserebbero il nostro territorio. Cesare Vacchelli ed Ezio Corradi, così come avvenuto la scorsa settimana a Vescovato, hanno nuovamente evidenziato tutte le criticità delle due infrastrutture, dai rischi di infiltrazioni di stampo criminale alla sostenibilità economica delle opere (basate su stime dei flussi di traffico sovrabbondanti e ormai superate), dall'effetto sulle finanze pubbliche (per via di contributi statali e regionali e defiscalizzazioni) a quello ambientale sul territorio. , passando per aspetti procedurali poco chiari (vi sono dei dubbi sulla legittimità del rinnovo delle concessioni autostradali). Le richieste dei comitati assecondano le indicazioni dell'UE, che chiede di spostare il traffico di merci e persone da gomma a rotaia: il raddoppio dei binari sulle linee che interessano il territorio provinciale (a partire dal tratto Cremona-Mantova) e la realizzazione del Ti-Bre ferroviario, opere che avrebbero un costo di realizzazione molto inferiore alle autostrade in progetto.
lunedì 13 aprile 2015
giovedì 23 gennaio 2014
CR-MN: comunicato comitati e LA su dichiarazioni Acerbi
Pubblichiamo il comunicato diramato da Coordinamento dei Comitati contro le autostrade
CR-MN e TI-BRE e da Legambiente sulle dichiarazioni rilasciate dal presidente di Stradivaria e di Centropadane, dott. Acerbi.
Il direttore di Stradivaria e di Centropadane, dott. Acerbi, nell’audizione di
giovedì scorso presso sala consiliare della Provincia di Mantova ha fatto
emergere ulteriori contraddizioni sul progetto dell’autostrada Cr-Mn,
rendendolo ancor meno credibile.
Sostenibilità
economica
Acerbi ha dichiarato che la società è tenuta a
dimostrare la sostenibilità economica dell’opera solo dopo che la
conferenza dei servizi avrà approvato il tracciato definitivo.
Tuttavia, dagli uffici dell’assessorato delle
infrastrutture della Regione Lombardia
trapela la notizia (Vedi Mondopadano del
17/1/2014) che, prima di convocare la conferenza dei servizi, la regione chiede
a Stradivaria di presentare un piano finanziario dettagliato.
Flussi
di traffico
Eludendo la domanda del consigliere Tiana sul
tema della moratoria, chiesta dai comitati, e sul contestuale aggiornamento del precedente studio sui
flussi di traffico (che già ne sanciva l’inconsistenza) al fine di riesaminare la reale necessità di quest’opera così impattante, il
direttore di Centropadane ha svelato l’esistenza di un loro studio che
dimostrerebbe come il traffico sia in aumento. La notizia ha dell’incredibile
e, in attesa di leggere questi dati, ci permettiamo di ricordare come i dati
ufficiali dicano esattamente il contrario e cioè che i flussi di
traffico sulla rete autostradale italiana continuano ad essere in netto e costante calo (nel 2012 sulla A/21 -7,2%), mentre nel piano economico-finanziario della Cr-Mn sono previsti sempre
in crescita. E tutto ciò a fronte anche delle dichiarazioni del presidente
stesso di Stradivaria, che, in occasione della
riunione congiunta delle commissioni Garanzia e Territorio della Provincia di
Cremona del 16/7/2012, dichiarò quanto segue: “Il problema è che oggi non
sono garantiti volumi di traffico sufficienti per sostenere il piano
economico-finanziario”.
Contributo
regionale al progetto
Un altro motivo di censura che vogliamo esporre
rispetto alla questione dei flussi di traffico è rappresentato dal
meccanismo di restituzione, da parte del concessionario, del contributo
di 108 milioni di euro che la Regione
Lombardia ha concesso, ai sensi dell’art.7 c.5 lett.a della legge regionale
n.9/2001, per la realizzazione di tale opera.
Tale contributo è soggetto a restituzione da parte del
concessionario al verificarsi delle condizioni di cui all’art.9 c.2
della legge regionale n.9/2001: “…Qualora
dalla verifica del ciclo di esercizio si riscontri saldo positivo tra rientro
da tariffa effettivo e rientro prefigurato nell’ambito del piano economico
finanziario della concessione, lo stesso viene corrisposto dal concessionario
alla Regione sino ad avvenuta restituzione dell’eventuale contribuzione da
questa assicurata all’intervento…..”
Risulta evidente a questo punto che i flussi
di traffico dichiarati, già di per sé inconsistenti e tali da non
giustificare l’esigenza di realizzare tale infrastruttura, potrebbero essere
stati sovrastimati al fine di non restituire alla Regione il contributo
concesso in virtù del meccanismo sopra richiamato.
Se questo fosse potrebbe configurarsi
anche la necessità di segnalare tale fatto alla Corte dei Conti.
Decadenza
Quanto al tema della decadenza, rispetto al
quale i comitati hanno inviato ad Ilspa apposita “Istanza
di avvio del procedimento ex lege n.241/90 di decadenza del concessionario Stradivaria spa dell’autostrada Cr-Mn
ai sensi dell’art. 36 della concessione”, il dott. Acerbi si è limitato a
rispondere che la società Centropadane è solida indipendentemente dalle vicende
legate al rinnovo della concessione della A21 (Pc-Bs) e che proprio in virtù di
ciò può vantare un credito di circa 260 mln di euro come indennizzo di
subentro.
Ci permettiamo di
valutare tale argomentazione come alquanto debole poiché:
·
nel bilancio al 31/12/2012 di Centropadane i
debiti ammontano a oltre 240 mln di euro, con un utile di esercizio di soli
480.042,00 € ed un valore del patrimonio netto di circa 80 mln di euro. Questa
la reale situazione della società fotografata a quella data!
·
lo
stesso d.g. di Ilspa, Rognoni, ha dichiarato (Mondo Padano del 3/1/2014) che il
vero problema della Cr-Mn è il nodo della concessione dell’A21, dalla cui gara
Centro Padane è stata esclusa.
Tracciato autostradale nel mantovano e
tangenziale di Mantova
Questo il tema più
ampiamente trattato e dal quale è emerso che:
·
il tracciato che verrà proposto in conferenza di
servizio sarà quello uscito dalla VIA e che, in ordine alla richiesta dei
sindaci mantovani di una sua modifica, sulla stessa si dovrà esprimere la Regione,
tenuto conto che ciò comporterebbe sottoporre di nuovo il progetto alla
valutazione di impatto ambientale con conseguente allungamento dei tempi.
Il nostro giudizio è che con la realizzazione della tangenziale
di Mantova si cerca di giustificare la nuova autostrada visto che la sua
utilità sui 60 km di tratta non è dimostrabile. La nuova autostrada non deve
essere l’occasione per finanziare opere
pubbliche che le ristrettezze finanziarie non consentono. Sia Mantova che Cremona hanno bisogno di
servizi ferroviari migliori, non di autostrade. Le vicende di questi giorni
sull’aumento ingiustificato dei pedaggi hanno messo a nudo che queste sono
messe in programma dai concessionari per obiettivi che non hanno nulla a che vedere con la pubblica
utilità, in particolare due: rinnovare la concessione senza gara e aumentare le
tariffe che, spennando gli automobilisti, assicurano extraprofitti alle
concessionarie. Come nel caso appunto della Centropadane che ha la concessione scaduta
dal 2011 ed ha aumentato le tariffe dell’8,01%, sette volte l’inflazione.
Cesare Vacchelli - Coordinamento dei Comitati contro le
autostrade CR-MN e TI-BRE
Dario Balotta - responsabile trasporti Legambiente Lombardia
Piadena, lì 21 gennaio 2014
lunedì 13 gennaio 2014
CR-MN: 10 domande a Stradivaria
AUTOSTRADA
REGIONALE CR-MN
10
domande al presidente di Stradivaria Spa
1.
Ad
oltre dieci anni dalla prima conferenza di servizio e dopo un lungo silenzio,
intervallato solo da annunci a mezzo stampa, puntualmente disattesi, ora, pare,
verrà convocata la seconda e decisiva
conferenza di servizio relativa al progetto definitivo dell’autostrada Cr-Mn. Come mai questa accelerazione proprio ora
che la Regione ha deciso di non
stanziare alcuna risorsa per il progetto autostradale nel proprio bilancio
2014/2016?
2. A questa mancanza di risorse si
aggiungono anche i vincoli di bilancio del patto di stabilità, che impediranno
comunque di stanziarle anche nei prossimi anni. Come sarà possibile realizzare entro il 2016 il primo lotto di 14 km
dal costo di circa 200 mln e finanziato per 108 mln di euro con il previsto
contributo regionale?
3.
Nelle
recenti dichiarazioni dei principali attori di questo progetto (Regione, Ilspa,
Stradivaria) c’è stato un reciproco
riconoscimento del lavoro sin qui
compiuto. Come si inquadra in
questo contesto la dichiarazione del d.g. di Stradivaria dott. Acerbi che su Mondo
Padano del 3/1/2014, rivolgendosi al presidente di Ilspa, si spinge a
sottolineare come alla Regione convenga di più contribuire alla realizzazione
del progetto, con il previsto contributo di 108 mln di euro, che accollarsi, in
caso contrario, la penale contrattuale pari a 120 mln di euro?
4. Lei presidente, in occasione della
riunione congiunta delle commissioni Garanzia e Territorio della Provincia di
Cremona del 16/7/2012, ha dichiarato quanto segue: “Il problema è che oggi non
sono garantiti volumi di traffico sufficienti per sostenere il piano
economico-finanziario”. Considerato
che i flussi di traffico sulla
rete autostradale italiana continuano ad essere in netto e costante calo (nel
2012 sulla A/21 -7,2%), mentre nel piano economico-finanziario della Cr-Mn sono
previsti sempre in crescita, come
ritiene di poter riequilibrare tale piano?
5.
Nell’agosto
scorso, ben 48 soggetti, tra cui sindaci, associazioni agricole ed ambientaliste,
forze politiche, consiglieri regionali e parlamentari hanno sottoscritto un
documento in cui si chiede una moratoria nell’iter decisionale per riesaminare
la reale necessità di portare a compimento questo impattante ed oneroso progetto,
attraverso un aggiornamento
del precedente studio sui flussi di traffico commissionato alla società
Polinomia. Qual è la posizione della sua società in proposito?
6.
Considerato che, rispetto ad un presunto disegno
strategico che vedeva l’autostrada
Cr-Mn inserita nel “corridoio 5 Lisbona a Kiev” (circostanza smentita dalla CE in ben due documenti
ufficiali), ora, a parte i
tempi in cui si prevede di realizzare l’opera in questione ed il drastico
ridimensionamento dei lavori previsti nella prima fase, è venuta meno anche l’ipotesi della prosecuzione ad est del progetto con
sbocco ai porti dell’adriatico. L’autostrada Nogara-mare infatti non si
congiungerà più alla Cr-Mn all’altezza di Castel d’Ario, bensì
all’autostrada A/22 a nord di Nogarole Rocca. Questo fatto, insieme alla
realizzazione della quarta corsia dell’autostrada A/4 ed all’avanzato stato di
realizzazione dell’autostrada Cispadana, avranno come conseguenza una notevole
e ridotta capacità di attrazione di traffico da parte della Cr-Mn, i cui flussi
di traffico previsti erano già molto
deboli ed incerti ed ora ulteriormente ridimensionati dal calo generalizzato
del traffico autostradale. Quale
importanza strategica e valenza trasportistica ritiene di poter attribuire oggi
a questo progetto?
7.
La
società Centro Padane spa, che controlla la vostra società con il 59,2% delle
azioni, ha avviato un contenzioso con lo stato per vedersi riconosciuto il
valore di subentro per la concessione dell’A21 pari a circa 260 mln di €. In
attesa di ciò alla stessa società è stato riconosciuto per il 2014 un
aggiornamento della tariffa autostradale del 8,01% (al secondo posto nella
classifica degli incrementi). Secondo molti autorevoli organismi questi
incrementi sono del tutto ingiustificati, ancorchè la media degli incrementi
concessi sia stata del 3,9%. Da un nostro calcolo se continuerà per alcuni anni
questo trattamento di favore, saranno gli utenti della strada a portare, entro
il 2027, nelle casse di Centro Padane questo indennizzo che lo stato e pensiamo
nessun altra società subentrante sarà in grado di garantire. Dal momento che lo stesso d.g. di Ilspa,
Rognoni, ha dichiarato (Mondo Padano del 3/1/2014) che il vero problema della
Cr-Mn è il nodo della concessione dell’A21, dalla cui gara Centro Padane è
stata esclusa, come commenta questa situazione?
8. Il Coordinamento dei Comitati contro
le autostrade Cr-Mn e Ti-Bre ed il Coordinamento dei Comitati Ambientalisti
Lombardia, con l’assistenza dell’avv. Umberto Fantigrossi, hanno inviato ad
Ilspa, il 15/10/2013, apposita “Istanza di avvio del procedimento ex lege
n.241/90 di decadenza del
concessionario Stradivaria spa dell’autostrada Cr-Mn ai sensi dell’art. 36
della concessione”. Che cosa
risponde in proposito?
9.
Lo IARC (l’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell’OMS), ha
stabilito che l’inquinamento atmosferico è tra i più diffusi agenti
cancerogeni ambientali.
Dall’Agenzia
Europea per l’Ambiente (EEA),
risulta che l’Italia viola i limiti
di quasi tutti gli inquinanti atmosferici previsti dalla normativa
Europea, esponendo le
popolazioni che risiedono nelle aree
urbane italiane, in particolare quelle della Pianura Padana, ad
inaccettabili livelli di inquinanti dell’aria. L’IPCC,
l’organismo scientifico delle Nazioni Unite, ha reso noto che i cambiamenti climatici prodotti dall’attività
umana hanno raggiunto un livello tale di gravità che restano a disposizione solo 10 anni per salvare il pianeta da
scenari catastrofici. Non ritiene che di
fronte a questa situazione drammatica, in cui c’è bisogno dell’impegno forte di
tutti, anche la società che lei presiede dovrebbe porsi con urgenza il tema
del cambiamento della propria “Mission”?
10. Per
la salute del Pianeta e per quella dei cittadini, chiediamo che le scarse risorse disponibili
vengano destinate ad opere infrastrutturali ferroviarie che contribuiscano a
togliere veleni dall’aria e che ci rendano un paese veramente moderno.
Declinare questo inderogabile ed urgente
impegno per il nostro territorio significa:
·
portare
a compimento il Ti-Bre ferroviario,
per collegare i porti dell’alto Tirreno con il cuore dell’Europa;
·
potenziare la linea ferroviaria
Mn-Cr-Mi per
collegare in modo razionale ed efficiente queste comunità;
Queste opere importanti e necessarie che
non hanno i fondi per essere portate a termine sono opere che si accordano
pienamente con i nuovi programmi Ten per il trasporto Europeo che puntano tutto
sulla ferrovia. Ritiene impossibile unire le potenzialità di Società come
Centro Padane spa e Autocisa spa che
abbandonando i relativi progetti autostradali puntino invece al completamento
delle due opere suddette? Siamo consapevoli che si tratta di un lavoro immane
che implica un grande sforzo di progettazione, diplomatico e politico che dovrà
interessare istituzioni Italiane e comunitarie, al fine di ridisegnare il ruolo
di queste società, ma alla fine riusciremo a preservare le Società ed il loro
valore in termini di conoscenza e occupazione, avremo due opere finalmente
portate a termine e un capitale paesaggistico ed agricolo preservato dalla
cementificazione.
MENO AUTOSTRADE
PIU’ FERROVIE – NO ALLA CR-MN e TI-BRE
8 gennaio 2014
Coordinamento dei Comitati contro le autostrade Cr-Mn e Ti-Bre -
Associazione Persona-Ambiente - Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia
- Salviamo il Paesaggio Cremonese Cremasco
e Casalasco – Associazione Noi Ambiente e Salute
mercoledì 6 novembre 2013
Richiesta di moratoria per l'autostrada Cremona-Mantova
Riportiamo dal nostro sito nazionale, ricordando che le adesioni a questo appello restano aperte a tutti, sindaci ma anche semplici cittadini, e che per farlo occorre scrivere a cesare.vacchelli@teletu.it. Sul sito è anche disponibile il testo della lettera con cui, il 24 settembre scorso, è stata ufficialmente richiesta la moratoria al progetto.
Una richiesta di moratoria al progetto dell’autostrada Cremona-Mantova è stata ufficialmente inoltrata all’attenzione del Governatore Roberto Maroni, dei capi-gruppo in consiglio regionale lombardo e di vari esponenti politici che compongono il consiglio delle due province interessate.
L’iniziativa è stata promossa dal coordinamento dei comitati contro le autostrade Cr-Mn e Ti-Bre,
ma vede l’adesione anche da parte di alcuni sindaci e movimenti
politici (diverse sezioni locali del Movimento 5 Stelle, SEL Cremona,
Partito dei Verdi Europei), oltre che essere stata sottoscritta da
organizzazioni quali, per esempio, WWF, Lipu, Legambiente e Italia Nostra.
Sono vari ed articolati gli argomenti della richiesta. Tra i più significativi, lo spreco di denaro pubblico (quantificato in una cifra che si avvicina ai tre miliardi di euro) per un’opera che, in origine, prevedeva di essere finanziata da privati; ma anche i dati che indicano un costante calo di traffico veicolare sulla rete autostradale italiana da alcuni anni a questa parte.
L’argomento più importante a sostegno della moratoria, tuttavia, si riferisce ad uno studio viabilistico
finanziato dalle amministrazioni provinciali di Cremona e Mantova.
Studio che sembrerebbe dimostrare, in modo inequivocabile, come i flussi
di traffico nell’area siano tali da non giustificare la necessità di una nuova autostrada.
Dati che però non sono stati presi in sufficiente considerazione nella fase decisionale del progetto. Da qui, la richiesta di moratoria.
Una “pausa di riflessione” quanto mai necessaria per un’opera che non
sembra giustificata da reali esigenze pratiche e contro la quale, tra
l’altro, hanno preso posizione anche esponenti politici di spicco, come
l’assessore regionale Gianni Fava.
venerdì 25 ottobre 2013
Sì a Ti-Bre CR-MN-MI, ma solo ferroviari!
Il testo del volantino da noi sottoscritto e distribuito oggi davanti alla sala Muvi di Viadana in occasione del convegno sulle infrastrutture organizzato dagli industriali mantovani.
SI
a TI-BRE e MN-CR-MI
MA
SOLO FERROVIARI!!!
Mentre
le centraline di rilevazione delle polveri sottili sono tornate inesorabilmente a
ricordarci che i valori del PM10, da diversi giorni, sono abbondantemente al di
sopra dei limiti di legge;
mentre lo IARC (l’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell’OMS), ha
stabilito che l’inquinamento atmosferico è tra i più diffusi agenti cancerogeni
ambientali;
mentre dai
dati del Rapporto 2013 sulla Qualità dell’Aria in Europa, pubblicato
dall’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA), risulta che l’Italia viola
i limiti di quasi tutti gli inquinanti atmosferici previsti dalla normativa
Europea, esponendo le
popolazioni che risiedono nelle aree
urbane italiane, in particolare quelle della Pianura Padana, ad
inaccettabili livelli di inquinanti dell’aria;
mentre
l’IPCC,
l’organismo scientifico delle Nazioni Unite, ha reso noto che i cambiamenti climatici prodotti dall’attività
umana hanno raggiunto un livello tale di gravità che restano a disposizione
solo 10 anni per salvare il pianeta da scenari catastrofici.
A Viadana gli
industriali discutono di nuove infrastrutture e lo fanno con la presenza di ben
due assessori regionali.
Ci auguriamo che non sia
la solita litania con
la quale da anni si continuano a chiedere nuove autostrade per lo sviluppo
(quale? Quello di nuove forme tumorali?) e per togliere il territorio
dall’isolamento (inesistente).
Per la salute del
Pianeta e per quella dei cittadini, chiediamo che le scarse risorse disponibili
vengano destinate ad opere infrastrutturali ferroviarie che contribuiscano a
togliere veleni dall’aria e che ci rendano un paese veramente moderno.
Declinare
questo inderogabile ed urgente impegno per il nostro territorio significa:
·
portare
a compimento il Ti-Bre ferroviario,
per collegare i porti dell’alto Tirreno con il cuore dell’Europa;
·
potenziare la linea ferroviaria
Mn-Cr-Mi per
collegare in modo razionale ed efficiente queste comunità;
·
realizzare
i progetti di raccordo ferroviari
Casalmaggiore-Viadana e Castellucchio-Gazoldo degli Ippoliti per togliere
traffico pesante dalla strada e meglio collegare importanti realtà produttive
del territorio.
MENO AUTOSTRADE
PIU’ FERROVIE – NO ALLA CR-MN e TI-BRE
24/10/2013
Coordinamento dei Comitati contro le autostrade
Cr-Mn e Ti-Bre - Associazione Persona-Ambiente - Coordinamento Comitati
Ambientalisti Lombardia - Salviamo il Paesaggio Cremonese Cremasco e Casalasco – Associazione Noi Ambiente e
Salute
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