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mercoledì 6 aprile 2016

Esito perizie pioppi Lido Po Casalmaggiore

L'esito delle perizie effettuate sui pioppi del Lido Po di Casalmaggiore ha confermato l'impossibilità di salvare tre delle sette piante a rischio di abbattimento. Per una di queste l'abbattimento non è comunque possibile allo stato attuale delle cose, in quanto vi ha nidificato un esemplare di allocco, il che la rende sottoposta a tutela. Secondo quanto è emerso, ulteriori provvedimenti non farebbero altro che prolungare di qualche anno la vita di queste piante senza riuscire a risolverne i problemi. L'attenzione dimostrata da parte di numerosi casalesi, che vogliamo ringraziare, è dimostrazione del fatto che fosse comunque opportuno richiedere degli approfondimenti per fare un tentativo "in extremis". Ringraziamo anche il Sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni per la disponibilità dimostrata. Purtroppo l'impressione è che anni di trascuratezza abbiano influito sull'esito negativo della vicenda, mentre un'opportuna manutenzione avrebbe consentito di mantenere in vita i pioppi. Segnaliamo infine che un cittadino di Casalmaggiore si è offerto di "adottare" i pioppi, come riportato recentemente dalla stampa locale: l'intento è quello di tentare un'ultima strada per evitare il taglio curando le piante a proprie spese rivendendo la legna ottenuta dalle potature necessarie.

sabato 19 marzo 2016

Consulto sui pioppi del Lido Po a Casalmaggiore

Sabato 19 Marzo alle 10 il professor Mauro Carboni, agronomo ormai da diversi anni impegnato nell'attività di analisi della stabilità degli alberi su commissione di privati, enti pubblici e comuni sarà a Casalmaggiore per un consulto gratuito. L'agronomo che risiede a Colorno ha un''esperienza accumulata in centinaia di analisi visive e strumentali. E' inoltre uno studioso delle metodologie d'avanguardia. Da qualche anno dirige la società Equa s.r.l. che si occupa di progettazione e consulenze per il settore agroalimentare. E' inoltre presidente del centro di formazione Agriform a Parma, docente presso l'Istituto Agrario - F. Bocchialini - di Parma e lavora per l'Azienda Agraria sperimentale Stuard a Parma, oltre a curare il parco di Palazzo Mina in Casalmaggiore, dove sono situati diversi esemplari plurisecolari. Non avrà bisogno di salire in quota, poiché verificherà le piante con un resistografo (una macchina che permette di verificare eventuali degenerazioni interne del tessuto legnoso).

martedì 15 marzo 2016

Pioppi di Casalmaggiore: confronto col Sindaco

A seguito della nostra richiesta di approfondimenti prima di procedere all'eradicazione di alcni pioppi tremuli nell'area del Lido Po di Casalmaggiore, ci è pervenuta la risposta del Sindaco Filippo Bongiovanni.
Il primo cittadino di Casalmaggiore ci segnala che le piante in oggetto sono all'attenzione dell'Ufficio Ambiente dagli inizi degli anni 2000 e sottoposti a controlli visivi e strumentali nel corso degli anni e che fino ad oggi è stato fatto il possibile per evitare abbattimenti intervenendo con potature mirate, evitando capitozzature eccessive che recano danni alla struttura dell'albero: i dati in possesso degli uffici purtroppo hanno mostrato un notevole deterioramento della struttura degli alberi in oggetto, evidenziata da una relazione tecnica. E' stata d'altra parte data la disponibilità a valutare la possibilità di ricorrere ad una seconda perizia per essere certi che non vi siano alternative prima di procedere ad interventi radicali.
Nella sua risposta il Sindaco ci segnala che un Censimento delle piante monumentali è stato eseguito nel 2006 e va aggiornato; ci elenca poi alcuni interventi sul verde quali l'inagurazione di un nuovo parco al quartiere Baslenga con oltre 20 tigli donati dal Rotary, la piantumazione di nuove essenze nei pressi della chiesa di Santa Maria dell'Argine, l'abbattimento in via Roma di essenze dannose a strade e marciapiedi e non adatte a un viale, sostituite con essenze adatte e la creazione di un nuovo parco a Quattrocase.
I cittadini di Casalmaggiore hanno dimostrato attenzione alla sorte dei pioppi del Lido Po: crediamo che valga la pena approfondire la questione per essere certi prima di procedere al taglio ed auspichiamo che tra i cittadini casalesi e l'Amministrazione si arrivi ad una visione condivisa.

lunedì 14 marzo 2016

Casalmaggiore: richiesta di approfondimenti sui pioppi del Lido Po

Nei giorni scorsi un gruppo di cittadini di Casalmaggiore ci ha contattato segnalando il rischio di eradicazione di alcuni pioppi tremuli nell'area del Lido Po. Vista l'attenzione che i cittadini casalesi hanno dimostrato verso queste piante, abbiamo richiesto al Sindaco di procedere ad ulteriori approfondimenti prima di procedere all'abbattimento. Di seguito il testo della nostra richiesta.
 



Egr. Sig. Sindaco,
alcuni cittadini di Casalmaggiore ci hanno segnalato la possibile eradicazione di alcuni pioppi tremuli nella zona del Lido Po. La questione, come Lei sa, ha trovato ampia diffusione sulla stampa locale ed ha destato preoccupazione in molti abitanti della città per il loro valore paesaggistico e storico. In particolare, un gruppo di residenti ha proposto di realizzare una seconda perizia sulle piante in questione. Trattandosi di alberi secolari a cui gli abitanti di Casalmaggiore si sono dimostrati particolarmente legati, le chiediamo di svolgere gli ulteriori approfondimenti del caso. Crediamo che, visto il numero contenuto degli alberi in oggetto ed il valore che rivestono per i suoi cittadini, sia opportuno adottare ulteriori cautele e metodologie il più possibile trasparenti. Da parte dei cittadini di Casalmaggiore è già stata avanzata la disponibilità a proporre alcuni nominativi di tecnici con cui aprire un confronto.
Le chiediamo inoltre di procedere all’identificazione degli alberi secolari e di interesse storico presenti nel territorio comunale, in modo che nei loro confronti vengano adottate le tutele specifiche previste dalla vigente normativa.
Rimaniamo a disposizione per ulteriori richieste e approfondimenti
Ringraziando anticipatamente per l’attenzione, porgiamo cordiali saluti.

Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori
Coordinamento Cremonese, Cremasco, Casalasco

martedì 6 maggio 2014

Un esposto contro il taglio di alberi a Forlì

In tutta Italia si sta assistendo a tagli di alberature, spesso di interesse paesaggistico, in ambiti urbani ed extraurbani. Alcuni esempi recenti in provincia di Cremona li abbiamo avuti a Sergnano (vedi articolo di Cremona Democratica) e Vescovato (vedi video).

 

In alcuni casi però i cittadini hanno deciso di rivolgersi alla magistratura. Di seguito pubblichiamo l'esposto presentato presso il Tribunale di Forlì, segnalatoci da un aderente al Forum Nazionale.
Al Signor Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Forlì.
La città ha assistito con preoccupazione ai diffusi (e ancora in corso) interventi di atterramento delle alberature che costeggiano le strade urbane (anche esterne alle zone storiche) ed extraurbane. Si tratta dell’arredo di beni immobili pubblici, che costituiscono il demanio stradale (comunale, provinciale, statale) e per i quali è operante la presunzione di interesse culturale a norma dell’art. 12, comma 1, del codice dei beni culturali e del paesaggio. Secondo questo disposto, finché non sia intervenuta una espressa dichiarazione negativa di quell’interesse, i beni di appartenenza pubblica la cui realizzazione risalga ad oltre 70 anni sono assoggettati a tutte le disposizioni di tutela dello stesso codice.
Quanto poi ai viali alberati compresi nel centro storico, quale ambito di interesse culturale riconosciuto e definito nel piano regolatore – piano strutturale, non si può dubitare che essi siano per ciò stesso espressamente compresi nella previsione della speciale tipologia di beni culturali descritti nell’art. 10, comma 4, lettera g) (“le pubbliche piazze, vie, strade e altri spazi aperti urbani di interesse artistico o storico”) del codice dei beni culturali e del paesaggio. Perché comprese nel “centro storico” definito dal  piano regolatore, piazze e vie hanno l’interesse storico che li costituisce beni culturali secondo quella disposizione.   I viali alberati del centro storico di Forlì sono dunque beni culturali e perciò, come tali, espressamente assoggettati a tutte le disposizioni di tutela della “parte seconda” dello stesso codice. 
Ebbene, tutti gli interventi di atterramento delle alberature della rete stradale (sia all’interno che all’esterno del centro storico) in corso in questi giorni sarebbero dovuti essere preventivamente sottoposti alla valutazione – autorizzazione della competente soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici e poiché risulta che siano stati attuati in violazione della prescrizione dell’art. 21 comma 4, del Codice (che “subordina”alla autorizzazione del soprintendente ogni opera eseguita su bene culturale) una tale trasgressiva condotta ancora in corso è sanzionata come contravvenzione (“opere illecite”) dal successivo art. 169.
Sembra dunque che ricorrano le condizioni per l’adozione di misure cautelari a norma dell’art. 321 c.p.p. al fine di impedire che gli illeciti interventi (di non autorizzato abbattimento delle alberature stradali che costituiscono un elemento saliente del paesaggio anche urbano), ancora in corso, siano portati ad ulteriori e irreparabili conseguenze.   
Si auspica quindi  l’intervento del Signor Procuratore della Repubblica che valga a ripristinare la legalità nella gestione del patrimonio pubblico stradale protetto anche dalle norme di tutela del patrimonio culturale e del paesaggio.