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mercoledì 6 marzo 2019
mercoledì 1 giugno 2016
martedì 22 marzo 2016
venerdì 20 novembre 2015
martedì 9 giugno 2015
lunedì 13 aprile 2015
sabato 7 marzo 2015
Vescovato: bando di gara per raccolta e smaltimento dei rifiuti
Riprendiamo dal sito dell'emittente locale Telecolor la notizia che il Comune di Vescovato ha rotto il contratto
con Aem Lgh ed ha pubblicato il bando di gara europeo per il servizio
di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Vescovato dunque
non affiderà più direttamente a nessuna azienda il servizio rifiuti ma sarà
l’offerta migliore a vincere, in un sistema di concorrenza con base
d’asta a poco meno di un milione di euro. La gara riguarda anche lo smaltimento: l'obiettivo dichiarato è quello di raggiungere un costo dello smaltimento inferiore. Il Comune di Vescovato occupa attualmente una delle ultime posizioni in Provincia per quanto riguarda la percentuale di raccolta differenziata.
martedì 10 febbraio 2015
Rinvio del Coordinamento Regionale Terre Nostre
Vi informiamo che il Coordinamento Regionale Terre Nostre (no biogas e no biomasse) previsto per sabato scorso è stato rinviato di una settimana a seguito dell'intensa nevicata che ha colpito il Cremonese tra giovedì 5 e venerdì 6 Febbraio. Il luogo e l'orario rimangono invariati. L'appuntamento è quindi previsto per
sabato 14 febbraio, ore 14:30, presso l'Auditorium di via Marchi a Vescovato
Un'occasione di incontro per tutti i comitati della Lombardia per un
aggiornamento e una condivisione delle azioni future. Saranno presenti
il Prof. Michele Corti e altri esperti qualificati.
giovedì 5 febbraio 2015
Coordinamento regionale Terre Nostre
Vi informiamo che
sabato 7 febbraio, ore 14:30, presso l'Auditorium di via Marchi a Vescovato
si terrà il Coordinamento Regionale Terre Nostre (no biogas e no biomasse).
Un'occasione di incontro per tutti i comitati della Lombardia per un
aggiornamento e una condivisione delle azioni future. Saranno presenti
il Prof. Michele Corti e altri esperti qualificati.
martedì 6 maggio 2014
Un esposto contro il taglio di alberi a Forlì
In tutta Italia si sta assistendo a tagli di alberature, spesso di interesse paesaggistico, in ambiti urbani ed extraurbani. Alcuni esempi recenti in provincia di Cremona li abbiamo avuti a Sergnano (vedi articolo di Cremona Democratica) e Vescovato (vedi video).
In alcuni casi però i cittadini hanno deciso di rivolgersi alla magistratura. Di seguito pubblichiamo l'esposto presentato presso il Tribunale di Forlì, segnalatoci da un aderente al Forum Nazionale.
Al Signor Procuratore della Repubblica presso il Tribunale
di Forlì.
La città ha assistito con
preoccupazione ai diffusi (e ancora in corso) interventi di atterramento delle
alberature che costeggiano le strade urbane (anche esterne alle zone storiche) ed
extraurbane. Si tratta dell’arredo di beni immobili pubblici, che costituiscono
il demanio stradale (comunale, provinciale, statale) e per i quali è operante
la presunzione di interesse culturale a norma dell’art. 12, comma 1, del codice
dei beni culturali e del paesaggio. Secondo questo disposto, finché non sia
intervenuta una espressa dichiarazione negativa di quell’interesse, i beni di
appartenenza pubblica la cui realizzazione risalga ad oltre 70 anni sono
assoggettati a tutte le disposizioni di tutela dello stesso codice.
Quanto poi ai viali alberati
compresi nel centro storico, quale ambito di interesse culturale riconosciuto e
definito nel piano regolatore – piano strutturale, non si può dubitare che essi
siano per ciò stesso espressamente compresi
nella previsione della speciale tipologia di beni culturali descritti nell’art.
10, comma 4, lettera g) (“le pubbliche piazze, vie, strade e altri spazi aperti
urbani di interesse artistico o storico”) del codice dei beni culturali e del
paesaggio. Perché comprese nel “centro storico” definito dal piano regolatore, piazze e vie hanno
l’interesse storico che li costituisce beni culturali secondo quella
disposizione. I viali alberati del
centro storico di Forlì sono dunque beni culturali e perciò, come tali, espressamente
assoggettati a tutte le disposizioni di tutela della “parte seconda” dello
stesso codice.
Ebbene, tutti gli interventi di
atterramento delle alberature della rete stradale (sia all’interno che
all’esterno del centro storico) in corso in questi giorni sarebbero dovuti
essere preventivamente sottoposti alla valutazione – autorizzazione della
competente soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici e poiché
risulta che siano stati attuati in violazione della prescrizione dell’art. 21
comma 4, del Codice (che “subordina”alla autorizzazione del soprintendente ogni
opera eseguita su bene culturale) una tale trasgressiva condotta ancora in
corso è sanzionata come contravvenzione (“opere illecite”) dal successivo art.
169.
Sembra dunque che ricorrano le
condizioni per l’adozione di misure cautelari a norma dell’art. 321 c.p.p. al
fine di impedire che gli illeciti interventi (di non autorizzato abbattimento
delle alberature stradali che costituiscono un elemento saliente del paesaggio
anche urbano), ancora in corso, siano portati ad ulteriori e irreparabili
conseguenze.
Si auspica quindi l’intervento del Signor Procuratore della
Repubblica che valga a ripristinare la legalità nella gestione del patrimonio
pubblico stradale protetto anche dalle norme di tutela del patrimonio culturale
e del paesaggio.
venerdì 29 marzo 2013
Petizione contro la discarica di Vescovato
La lista civica Vescovato insieme si cambia ha lanciato la petizione "Sindaco del Comune di Vescovato: Blocchi la realizzazione della discarica rifiuti." per cercare di raccogliere un numero consistente di firme e fare pressione sull'Amministrazione che è convinta che una discarica porti benefici al paese e far sentire un forte dissenso della popolazione.....L'iter autorizativo è già in stadio avanzato anche se siamo in attesa della pronuncia di 4 ricorsi al TAR promossi dal proprietario del terreno e un quinto è appena stato presentato.
Sappiamo benissimo che la discarica non porta benefici, anzi, avere una nuova discarica in provincia significa dire sì all'ammodernamento dell'inceneritore e non metterci in regola con la legge che ci chiede prevenzione, riduzione, riuso, riciclo dei rifiuti. In più aggraveremmo la situazione della mal'aria che già respiriamo e cementificheremmo nuovo territorio.
Chiediamo il Vostro aiuto per firmarla e diffonderla.
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