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sabato 7 marzo 2015

Vescovato: bando di gara per raccolta e smaltimento dei rifiuti

Riprendiamo dal sito dell'emittente locale Telecolor la notizia che il Comune di Vescovato ha rotto il contratto con Aem Lgh ed ha pubblicato il bando di gara europeo per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Vescovato dunque non affiderà più direttamente a nessuna azienda il servizio rifiuti ma sarà l’offerta migliore a vincere, in un sistema di concorrenza con base d’asta a poco meno di un milione di euro. La gara riguarda anche lo smaltimento: l'obiettivo dichiarato è quello di raggiungere un costo dello smaltimento inferiore. Il Comune di Vescovato occupa attualmente una delle ultime posizioni in Provincia per quanto riguarda la percentuale di raccolta differenziata.

martedì 10 febbraio 2015

Rinvio del Coordinamento Regionale Terre Nostre

Vi informiamo che il Coordinamento Regionale Terre Nostre (no biogas e no biomasse) previsto per sabato scorso è stato rinviato di una settimana a seguito dell'intensa nevicata che ha colpito il Cremonese tra giovedì 5 e venerdì 6 Febbraio. Il luogo e l'orario rimangono invariati. L'appuntamento è quindi previsto per

sabato 14 febbraio, ore 14:30, presso l'Auditorium di via Marchi a Vescovato

Un'occasione di incontro per tutti i comitati della Lombardia per un aggiornamento e una condivisione delle azioni future. Saranno presenti il Prof. Michele Corti e altri esperti qualificati.

giovedì 5 febbraio 2015

Coordinamento regionale Terre Nostre

Vi informiamo che

sabato 7 febbraio, ore 14:30, presso l'Auditorium di via Marchi a Vescovato

si terrà il Coordinamento Regionale Terre Nostre (no biogas e no biomasse).


Un'occasione di incontro per tutti i comitati della Lombardia per un aggiornamento e una condivisione delle azioni future. Saranno presenti il Prof. Michele Corti e altri esperti qualificati.

martedì 6 maggio 2014

Un esposto contro il taglio di alberi a Forlì

In tutta Italia si sta assistendo a tagli di alberature, spesso di interesse paesaggistico, in ambiti urbani ed extraurbani. Alcuni esempi recenti in provincia di Cremona li abbiamo avuti a Sergnano (vedi articolo di Cremona Democratica) e Vescovato (vedi video).

 

In alcuni casi però i cittadini hanno deciso di rivolgersi alla magistratura. Di seguito pubblichiamo l'esposto presentato presso il Tribunale di Forlì, segnalatoci da un aderente al Forum Nazionale.
Al Signor Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Forlì.
La città ha assistito con preoccupazione ai diffusi (e ancora in corso) interventi di atterramento delle alberature che costeggiano le strade urbane (anche esterne alle zone storiche) ed extraurbane. Si tratta dell’arredo di beni immobili pubblici, che costituiscono il demanio stradale (comunale, provinciale, statale) e per i quali è operante la presunzione di interesse culturale a norma dell’art. 12, comma 1, del codice dei beni culturali e del paesaggio. Secondo questo disposto, finché non sia intervenuta una espressa dichiarazione negativa di quell’interesse, i beni di appartenenza pubblica la cui realizzazione risalga ad oltre 70 anni sono assoggettati a tutte le disposizioni di tutela dello stesso codice.
Quanto poi ai viali alberati compresi nel centro storico, quale ambito di interesse culturale riconosciuto e definito nel piano regolatore – piano strutturale, non si può dubitare che essi siano per ciò stesso espressamente compresi nella previsione della speciale tipologia di beni culturali descritti nell’art. 10, comma 4, lettera g) (“le pubbliche piazze, vie, strade e altri spazi aperti urbani di interesse artistico o storico”) del codice dei beni culturali e del paesaggio. Perché comprese nel “centro storico” definito dal  piano regolatore, piazze e vie hanno l’interesse storico che li costituisce beni culturali secondo quella disposizione.   I viali alberati del centro storico di Forlì sono dunque beni culturali e perciò, come tali, espressamente assoggettati a tutte le disposizioni di tutela della “parte seconda” dello stesso codice. 
Ebbene, tutti gli interventi di atterramento delle alberature della rete stradale (sia all’interno che all’esterno del centro storico) in corso in questi giorni sarebbero dovuti essere preventivamente sottoposti alla valutazione – autorizzazione della competente soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici e poiché risulta che siano stati attuati in violazione della prescrizione dell’art. 21 comma 4, del Codice (che “subordina”alla autorizzazione del soprintendente ogni opera eseguita su bene culturale) una tale trasgressiva condotta ancora in corso è sanzionata come contravvenzione (“opere illecite”) dal successivo art. 169.
Sembra dunque che ricorrano le condizioni per l’adozione di misure cautelari a norma dell’art. 321 c.p.p. al fine di impedire che gli illeciti interventi (di non autorizzato abbattimento delle alberature stradali che costituiscono un elemento saliente del paesaggio anche urbano), ancora in corso, siano portati ad ulteriori e irreparabili conseguenze.   
Si auspica quindi  l’intervento del Signor Procuratore della Repubblica che valga a ripristinare la legalità nella gestione del patrimonio pubblico stradale protetto anche dalle norme di tutela del patrimonio culturale e del paesaggio.

 

venerdì 29 marzo 2013

Petizione contro la discarica di Vescovato

La lista civica Vescovato insieme si cambia ha lanciato la petizione "Sindaco del Comune di Vescovato: Blocchi la realizzazione della discarica rifiuti." per cercare di raccogliere un numero consistente di firme e fare pressione sull'Amministrazione che è convinta che una discarica porti benefici al paese e far sentire un forte dissenso della popolazione.....L'iter autorizativo è già in stadio avanzato anche se siamo in attesa della pronuncia di 4 ricorsi al TAR promossi dal proprietario del terreno e un quinto è appena stato presentato.
Sappiamo benissimo che la discarica non porta benefici, anzi, avere una nuova discarica in provincia significa dire sì all'ammodernamento dell'inceneritore e non metterci in regola con la legge che ci chiede prevenzione, riduzione, riuso, riciclo dei rifiuti. In più aggraveremmo la situazione della mal'aria che già respiriamo e cementificheremmo nuovo territorio.
Chiediamo il Vostro aiuto per firmarla e diffonderla.
La discarica di Malagnino, di cui quella prevista in Comune di Vescovato costituisce, dal punto di vista autorizzativo, un ampliamento