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martedì 4 febbraio 2020
giovedì 23 gennaio 2020
Riqualificazione della SP10 come alternativa alla Cr-Mn
L'incontro che si terrà Sabato 1 Febbraio 2020 alle ore 16:30 presso Spazio Comune, Piazza Stradivari 7, Cremona sarà l'occasione per rilanciare la nostra proposta di riqualificazione della SP10, come alternativa concreta e sostenibile alla realizzazione dell'autostrada Cr-Mn e, opportunamente inserita in un accordo di programma (tra Anas, Regione Lombardia e Provincie di Cremona e di Mantova), come avvio anche nel nostro territorio della pianificazione di una nuova mobilità, moderna e sostenibile.
giovedì 13 giugno 2019
Festa della Lavanda
Di seguito la comunicazione pervenuta dalla delegazione FAI Cremona
____________________________________________________________
La Delegazione Fai di Cremona vi invita alla Festa della Lavanda,
che si terrà Domenica 16 Giugno 2019, presso la sede dell'azienda agricola
Jenny Green di Antonella Ziliani, a Piadena (Cremona) in via Castello 25.
Programma:
- ore 10, distillazione di Lavanda Officinalis;
- ore 11 e ore 14, laboratori per bambini:
"Costruiamo il nostro orto sinergico in cassetta" a cura della Società Agricola "Cencio molle"
(prenotazione obbligatoria; il laboratorio è gratuito e i piccoli ortolani si porteranno a casa il loro lavoro);
- ore 10.30 sino 11.30 e dalle ore 14.00 alle ore 15.30:
"Sulle orme di Dürer", mini-corso di pittura botanica per adulti a cura di Lia Bellingeri e in collaborazione con FAI-Delegazione di Cremona: a partire da una piccola zolla di terra fiorita appena prelevata dal giardino, impariamo a disegnare e a colorare con la cura del dettaglio la pazienza e la poesia di Albrecht Dürer, il grande maestro del Rinascimento tedesco.
Il laboratorio è gratuito, ma i materiali da disegno sono da portare da casa:
- matita con mina B o HB
- gomma
- carta uso acquerello liscia o semi-ruvida
- acquerelli in pastiglia
- pennelli tondi n°4 e 6
(prenotazione obbligatoria, massimo 10 partecipanti).
- ore 16.30:
omaggio a Fabrizio de André, con il gruppo "Incoscienti suonatori Jones", che riproporranno i maggiori successi del cantautore ligure.
Per tutta la giornata sarà possibile degustare prodotti dolci e salati, tisane fresche a base di lavanda e piante aromatiche.
Possibilità di visite libere o guidate dell'azienda, per approfittare al meglio dei suoi spazi, profumi e colori.
PER INFO E PRENOTAZIONI: jennygreen@virgilio.it - 338 2402673
IN COLLABORAZIONE CON:
FAI - DELEGAZIONE DI CREMONA
CONSORZIO AGRITURISTICO MANTOVANO VERDI TERRE D'ACQUA
Alessandro Bonci
Delegazione Fai Cremona
giovedì 6 giugno 2019
giovedì 28 febbraio 2019
Autostrada Cremona-Mantova: vorrei ma non posso!?
Pubblicato sul sito nazionale del Forum Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori
A cura di: Coordinamento Comitati contro le autostrade Cr-Mn e Ti-Bre – Legambiente Lombardia – WWF Cremona – Salviamoilpaesaggio – Noi Ambiente e Salute – Associazione Persona Ambiente – Acli provinciali Cremona – Legambiente Cremona – Ambientalisti Lombardia – Acli Casalmaggiore – Condotta Slow food Oglio Po – Lega di Cultura di Piadena – CreaFuturo per le energie rinnovabili Cremona – Comunità “Laudato Sì” città di Viadana – Arcibassa Gussola.
La fine dell’agonia del progetto dell’autostrada Cr-Mn era stata recentemente decretata nientemeno che dal presidente della società regionale concedente che ne avrebbe dovuto seguire tutte le fasi fino alla sua realizzazione. Un epilogo, questo, le cui modalità vanno forse ricondotte all’esigenza di alcuni politici di ritrovare notorietà e consenso, strumentalizzando la questione.
I colpi di scena, però, si sono succeduti rapidamente e, così, una vicenda che secondo noi doveva essere chiusa da tempo, con la rescissione del contratto alla società concessionaria (per manifesta incapacità di portare a termine un progetto per il quale lei stessa si era proposta nel lontano 2002), è stata subito riaperta dal presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana.
Nelle scorse settimane, dopo lunghi anni di silenzio, è stato riavviato, nei territori da Cremona a Mantova, un dibattito, sul tema dell’autostrada, che ha portato a frenetici momenti di confronto e a “tavoli” politico-istituzionali, convocati con ritmi degni di una situazione di piena emergenza.
Vuoi vedere che finalmente questa è la volta buona? Così non parrebbe…
Al recente tavolo regionale sulle infrastrutture, svoltosi in un clima molto teso, i Presidenti delle Province di Cremona e di Mantova hanno declamato l’elenco delle opere necessarie e da anni attese dai territori e ribadito che sull’autostrada Cr-Mn, che ritengono ancora di primaria importanza, sia la Regione a decidere. In un senso o nell’altro.
Il Presidente Fontana, in apertura dei lavori, si è subito rivolto ai suoi due principali interlocutori chiedendo loro in modo perentorio: ma voi, l’autostrada Cr-Mn, la volete ancora, o no!
In caso affermativo, e mantenendo le proprie promesse elettorali, dice, che avrebbe trovato le risorse necessarie e ancora mancanti (circa 400 milioni di euro), non prima di aver risolto qualche problema, si fa per dire, ancora aperto del progetto. Ha poi aggiunto un particolare: se questa sarà la scelta, sappiate che l’autostrada sarà l’unica (!) opera che la Regione finanzierà sul territorio.
Questo il nodo da sciogliere: un’autostrada inutile, o tante piccole opere urgenti e necessarie per la mobilità sul territorio?
Noi auspichiamo, e lavoreremo per questo, che le risorse promesse dal Presidente Fontana vengano confermate, e destinate, attraverso un preciso accordo di programma tra Regione e Province, a tutti quegli interventi, sulla viabilità e sulle ferrovie, in grado di migliorare sensibilmente, e in modo sostenibile, la vita di studenti, lavoratori e pendolari.
Sarebbe un segno di saggezza e di lungimiranza!
Roberto Cuda su “Il Fatto Quotidiano” riassume l’intricata vicenda: «Di quest’arteria di 59 km si parla da una quindicina d’anni, ma l’ultima Valutazione ambientale è del 2011, sulla base della convenzione approvata quattro anni prima. Questa la carta d’identità dell’opera: 4 svincoli con le autostrade A21 e A22, 122 bretelle di collegamento, 7 viadotti, 9 ponti, 2 gallerie, 5 autostazioni, 2 aree di sosta, 2 aree di servizio, 243 interferenze con la viabilità esistente, 400 interventi su corsi d’acqua e cento aziende agricole cancellate, per un totale di 16.500.000 m3 di inerti da reperire nelle campagne circostanti. Costo complessivo: un miliardo circa, di cui la regione aveva già stanziato 108mila euro. Concessionaria: Stradivaria della Centropadane, controllata da svariati enti locali con un buon 25% del gruppo Gavio, che potrebbe utilmente subentrare negli appalti.
Quanto fossero esagerate le stime di traffico su quella linea lo dimostra il fuggi-fuggi di finanziatori. Perfino Intesa Sanpaolo dell’era Passera abbandonò l’idea, la stessa banca che in quel periodo mise sul piatto 590 milioni (tra finanziamenti e quote azionarie) in opere rigorosamente in perdita come Brebemi, Teem e Pedemontana, poco più a nord. Ma non nella Cremona-Mantova, c’è un limite a tutto. Così ci ha pensato il governatore Attilio Fontana con altri 400 milioni, direttamente dalle tasche dei lombardi, annunciando il taglio del nastro in un quinquennio. Mancherebbero ancora 500 milioni, ma con qualche garanzia regionale non è detto che le banche non si convincano.
“Stradivaria e Infrastrutture Lombarde, nelle prossime settimane, dovranno concentrarsi sul Pef (Piano economico finanziario), che deve essere sostenibile, consentendo di definire quale sarà il reale costo dell’infrastruttura e quanto dovrà reperire la parte pubblica rispetto a quella privata”, spiega la Regione. Perché, già che ci siamo, non fare anche una valutazione costi-benefici indipendente, trasparente e comparabile? Magari scopriremmo che basterebbe riqualificare e allargare l’ex Statale 10 spendendo un quinto, come hanno calcolato i comitati. E che dire del raddoppio della tormentata linea ferroviaria Milano-Mantova? Barlumi di buon senso che non hanno attraversato l’autorevole consesso.
E una volta finita la nuova Brebemi, perché non completare anche la perpendicolare Tirreno Brennero (Gavio, quasi 3 miliardi) e la Broni Mortara (Gavio, 1 miliardo)? E chissà che il suddetto Gavio non aiuti a ricapitalizzare l’esangue Pedemontana, orgoglio leghista a rischio chiusura?
Abbiamo così tutti gli ingredienti di un’altra grande opera in perdita: un finto project financing puntellato con i soldi dei contribuenti, traffico insufficiente, assenza di valutazioni tecniche indipendenti, nessuna analisi delle alternative e la solita filiera cemento-asfalto che, forse, tornerà utile alle prime elezioni. E, naturalmente, il consenso bipartisan. Il Pd in Lombardia ha sponsorizzato senza battere ciglio tutte le autostrade fallimentari a braccetto con il centro-destra, sottraendo risorse alle spese utili. I 2 miliardi riversati sulla triade Pedemontana-Brebemi-Teem potevano rifinanziare il trasporto pubblico, la sanità o l’istruzione, un tempo battaglie simbolo della sinistra, o la stessa “cura del ferro” lanciata dall’ex ministro Delrio, rimasta sulla carta.
E se la spirale cemento-asfalto è la cifra comune dei due schieramenti – e dunque l’idea stessa di territorio, ambiente e qualità della vita – dove stanno le differenze?».
A cura di: Coordinamento Comitati contro le autostrade Cr-Mn e Ti-Bre – Legambiente Lombardia – WWF Cremona – Salviamoilpaesaggio – Noi Ambiente e Salute – Associazione Persona Ambiente – Acli provinciali Cremona – Legambiente Cremona – Ambientalisti Lombardia – Acli Casalmaggiore – Condotta Slow food Oglio Po – Lega di Cultura di Piadena – CreaFuturo per le energie rinnovabili Cremona – Comunità “Laudato Sì” città di Viadana – Arcibassa Gussola.
La fine dell’agonia del progetto dell’autostrada Cr-Mn era stata recentemente decretata nientemeno che dal presidente della società regionale concedente che ne avrebbe dovuto seguire tutte le fasi fino alla sua realizzazione. Un epilogo, questo, le cui modalità vanno forse ricondotte all’esigenza di alcuni politici di ritrovare notorietà e consenso, strumentalizzando la questione.
I colpi di scena, però, si sono succeduti rapidamente e, così, una vicenda che secondo noi doveva essere chiusa da tempo, con la rescissione del contratto alla società concessionaria (per manifesta incapacità di portare a termine un progetto per il quale lei stessa si era proposta nel lontano 2002), è stata subito riaperta dal presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana.
Nelle scorse settimane, dopo lunghi anni di silenzio, è stato riavviato, nei territori da Cremona a Mantova, un dibattito, sul tema dell’autostrada, che ha portato a frenetici momenti di confronto e a “tavoli” politico-istituzionali, convocati con ritmi degni di una situazione di piena emergenza.
Vuoi vedere che finalmente questa è la volta buona? Così non parrebbe…
Al recente tavolo regionale sulle infrastrutture, svoltosi in un clima molto teso, i Presidenti delle Province di Cremona e di Mantova hanno declamato l’elenco delle opere necessarie e da anni attese dai territori e ribadito che sull’autostrada Cr-Mn, che ritengono ancora di primaria importanza, sia la Regione a decidere. In un senso o nell’altro.
Il Presidente Fontana, in apertura dei lavori, si è subito rivolto ai suoi due principali interlocutori chiedendo loro in modo perentorio: ma voi, l’autostrada Cr-Mn, la volete ancora, o no!
In caso affermativo, e mantenendo le proprie promesse elettorali, dice, che avrebbe trovato le risorse necessarie e ancora mancanti (circa 400 milioni di euro), non prima di aver risolto qualche problema, si fa per dire, ancora aperto del progetto. Ha poi aggiunto un particolare: se questa sarà la scelta, sappiate che l’autostrada sarà l’unica (!) opera che la Regione finanzierà sul territorio.
Questo il nodo da sciogliere: un’autostrada inutile, o tante piccole opere urgenti e necessarie per la mobilità sul territorio?
Noi auspichiamo, e lavoreremo per questo, che le risorse promesse dal Presidente Fontana vengano confermate, e destinate, attraverso un preciso accordo di programma tra Regione e Province, a tutti quegli interventi, sulla viabilità e sulle ferrovie, in grado di migliorare sensibilmente, e in modo sostenibile, la vita di studenti, lavoratori e pendolari.
Sarebbe un segno di saggezza e di lungimiranza!
Roberto Cuda su “Il Fatto Quotidiano” riassume l’intricata vicenda: «Di quest’arteria di 59 km si parla da una quindicina d’anni, ma l’ultima Valutazione ambientale è del 2011, sulla base della convenzione approvata quattro anni prima. Questa la carta d’identità dell’opera: 4 svincoli con le autostrade A21 e A22, 122 bretelle di collegamento, 7 viadotti, 9 ponti, 2 gallerie, 5 autostazioni, 2 aree di sosta, 2 aree di servizio, 243 interferenze con la viabilità esistente, 400 interventi su corsi d’acqua e cento aziende agricole cancellate, per un totale di 16.500.000 m3 di inerti da reperire nelle campagne circostanti. Costo complessivo: un miliardo circa, di cui la regione aveva già stanziato 108mila euro. Concessionaria: Stradivaria della Centropadane, controllata da svariati enti locali con un buon 25% del gruppo Gavio, che potrebbe utilmente subentrare negli appalti.
Quanto fossero esagerate le stime di traffico su quella linea lo dimostra il fuggi-fuggi di finanziatori. Perfino Intesa Sanpaolo dell’era Passera abbandonò l’idea, la stessa banca che in quel periodo mise sul piatto 590 milioni (tra finanziamenti e quote azionarie) in opere rigorosamente in perdita come Brebemi, Teem e Pedemontana, poco più a nord. Ma non nella Cremona-Mantova, c’è un limite a tutto. Così ci ha pensato il governatore Attilio Fontana con altri 400 milioni, direttamente dalle tasche dei lombardi, annunciando il taglio del nastro in un quinquennio. Mancherebbero ancora 500 milioni, ma con qualche garanzia regionale non è detto che le banche non si convincano.
“Stradivaria e Infrastrutture Lombarde, nelle prossime settimane, dovranno concentrarsi sul Pef (Piano economico finanziario), che deve essere sostenibile, consentendo di definire quale sarà il reale costo dell’infrastruttura e quanto dovrà reperire la parte pubblica rispetto a quella privata”, spiega la Regione. Perché, già che ci siamo, non fare anche una valutazione costi-benefici indipendente, trasparente e comparabile? Magari scopriremmo che basterebbe riqualificare e allargare l’ex Statale 10 spendendo un quinto, come hanno calcolato i comitati. E che dire del raddoppio della tormentata linea ferroviaria Milano-Mantova? Barlumi di buon senso che non hanno attraversato l’autorevole consesso.
E una volta finita la nuova Brebemi, perché non completare anche la perpendicolare Tirreno Brennero (Gavio, quasi 3 miliardi) e la Broni Mortara (Gavio, 1 miliardo)? E chissà che il suddetto Gavio non aiuti a ricapitalizzare l’esangue Pedemontana, orgoglio leghista a rischio chiusura?
Abbiamo così tutti gli ingredienti di un’altra grande opera in perdita: un finto project financing puntellato con i soldi dei contribuenti, traffico insufficiente, assenza di valutazioni tecniche indipendenti, nessuna analisi delle alternative e la solita filiera cemento-asfalto che, forse, tornerà utile alle prime elezioni. E, naturalmente, il consenso bipartisan. Il Pd in Lombardia ha sponsorizzato senza battere ciglio tutte le autostrade fallimentari a braccetto con il centro-destra, sottraendo risorse alle spese utili. I 2 miliardi riversati sulla triade Pedemontana-Brebemi-Teem potevano rifinanziare il trasporto pubblico, la sanità o l’istruzione, un tempo battaglie simbolo della sinistra, o la stessa “cura del ferro” lanciata dall’ex ministro Delrio, rimasta sulla carta.
E se la spirale cemento-asfalto è la cifra comune dei due schieramenti – e dunque l’idea stessa di territorio, ambiente e qualità della vita – dove stanno le differenze?».
venerdì 9 febbraio 2018
domenica 20 agosto 2017
giovedì 6 luglio 2017
giovedì 8 giugno 2017
giovedì 11 maggio 2017
Casalmaggiore: firma per vietare il glifosato
Sabato 13 Maggio dalle 9 alle 12:30 in Piazza Garibaldi a Casalmaggiore si terrà la raccolta di firme per vietare l'utilizzo del glifosato.
FIRMA PER VIETARE IL GLIFOSATO - Iniziativa dei cittadini europei (ICE): vietare il glifosato e proteggere le persone e l'ambiente dai pesticidi tossici
Si invita la Commissione europea a proporre agli Stati membri l'introduzione di un divieto di utilizzare glifosato, a riformare la procedura di approvazione dei pesticidi e a fissare obiettivi di riduzione obbligatori al livello dell'UE per quanto riguarda l'uso dei pesticidi.
Vietare gli erbicidi a base di glifosato, una sostanza messa in relazione con il cancro negli esseri umani e con il degrado degli ecosistemi; garantire che la valutazione scientifica dei pesticidi per l'approvazione regolamentare dell'UE si basi unicamente su studi pubblicati, che siano commissionati dalle autorità pubbliche competenti anziché l'industria dei pesticidi; fissare obiettivi di riduzione obbligatori per l'uso dei pesticidi al livello dell'UE, in vista di un futuro senza pesticidi.
FIRMA PER VIETARE IL GLIFOSATO - Iniziativa dei cittadini europei (ICE): vietare il glifosato e proteggere le persone e l'ambiente dai pesticidi tossici
Si invita la Commissione europea a proporre agli Stati membri l'introduzione di un divieto di utilizzare glifosato, a riformare la procedura di approvazione dei pesticidi e a fissare obiettivi di riduzione obbligatori al livello dell'UE per quanto riguarda l'uso dei pesticidi.
Vietare gli erbicidi a base di glifosato, una sostanza messa in relazione con il cancro negli esseri umani e con il degrado degli ecosistemi; garantire che la valutazione scientifica dei pesticidi per l'approvazione regolamentare dell'UE si basi unicamente su studi pubblicati, che siano commissionati dalle autorità pubbliche competenti anziché l'industria dei pesticidi; fissare obiettivi di riduzione obbligatori per l'uso dei pesticidi al livello dell'UE, in vista di un futuro senza pesticidi.
lunedì 3 aprile 2017
Salvi-amo Ronco Campo Canneto
In allegato si trasmette l’appello Salvi-amo Ronco Campo Canneto,
Il successo di questa iniziativa dipenderà dal consenso che insieme riusciremo a creare attorno ad essa!
Vi invitiamo a condividere, sostenere e diffondere questo appello e a partecipare
Attivamente a tutte le iniziative di sostegno che verranno organizzate.
Contiamo sulla vostra collaborazione e sostegno.
Salviamo Ronco Campo Canneto dalla Tibre: Parco e Corridoio Verde
L’appello viene inviato a:
Al Sig. Sindaco del Comune di Sissa Trecasali
Al Presidente della Provincia
Al Delegato ai Trasporti della Provincia di Parma
Al Presidente della Regione Emilia Romagna
All’Assessore ai Trasporti della Regione Emilia Romagna
Al Prefetto di Parma
Deputati, senatori, consiglieri regionali
Al Presidente della Repubblica
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Ministro dei Trasporti
Al Ministro dell’Ambiente
Diffuso sui mezzi d’informazione
In località Ronco Campo Canneto (PR) i lavori di realizzazione del raccordo
autostradale Tirreno Brennero, primo stralcio da Fontevivo a Trecasali
proseguono in assenza di ogni informazione ai cittadini, dovuta ai sensi della Convenzione
di Aarhus ratificata con la legge n. 108 del 2001.
I residenti devono sopportare i gravi disagi connessi alla realizzazione
dell’opera (in data 17 febbraio 2017 a seguito di un danneggiamento della rete
di distribuzione del gas metano ben 200 famiglie di Ronco Campo Canneto sono
rimaste per circa 6 ore senza riscaldamento e senza acqua calda) e nessuno ha
ritenuto di porre le scuse per quanto accaduto, né ha previsto forme di
risarcimento. Strada Cremonese è stata inclusa per un tratto nell’area del
cantiere e deviata con prevedibili severe ricadute sulla circolazione stradale.
Rumore e inquinamento sono in aumento con conseguenze sulla salute dei
residenti nel totale silenzio dei diversi enti preposti, il futuro di specie
protette e delle produzioni tipiche è a rischio. Nessuna idea di mitigare
realmente il gravissimo e inutile danno!
Il Comitato si rivolge alle SS.VV. affinché si proceda ad una precisa
informazione ai cittadini e si promuova un’opera essenziale per cercare almeno di
mitigare i danni dell’autostrada visto che l’assurdo tracciato autorizzato lambisce l’abitato di Ronco Campo Canneto:
la costruzione di un corridoio verde e di un parco nell'area a sud
dell'abitato di Ronco e l'autostrada. Un'area che adeguatamente strutturata
potrebbe essere di collegamento con la ciclotaro da un lato e i fontanili
dall'altro. L'alberatura proteggerebbe il paese dalle polveri e
dall'inquinamento e potrebbe essere la sede per la nidificazione di specie
protette.
Chiediamo alle Autorità di mostrare attenzione e sensibilità affinché la
soluzione proposta possa essere progettata, finanziata ed attuata. Restiamo in
attesa di un riscontro.
Il Comitato per la Tutela del territorio di Sissa Trecasali
Gianni Bertoncin, Mirco Moroni, Pietro Pellegrini, Cesare Vacchelli, Elisa
Violante
Trecasali, 2 aprile 2017
Referente: Gianni Bertoncin ctt.trecasali@libero.it;
tel . 347 0363268
lunedì 20 marzo 2017
Salva il suolo a Piadena
A Piadena il 21 ed il 28 Marzo, in occasione del mercato settimanale del martedì, tra le 9:30 e le 12, verranno raccolte le firme a sostegno della campagna People 4 Soil.
#People4Soil è un'Iniziativa dei Cittadini Europei sostenuta da più di 400 associazioni. Chiediamo un quadro legislativo che tuteli i suoli europei dall'eccessiva cementificazione, dalla contaminazione, dall'erosione, dalla perdita di materia organica e dalla perdita di biodiversità. Serve la carta d'identità o il passaporto. In alternativa puoi firmare online qui: https://salvailsuolo.it
lunedì 6 marzo 2017
sabato 25 giugno 2016
venerdì 20 maggio 2016
giovedì 14 aprile 2016
Referendum del 17 Aprile: gli incontri di giovedì 14.4
- Il MoVimento 5 Stelle Cremona organizza un incontro pubblico a sostegno del SI' nel referendum contro le trivellazioni in mare per giovedì 14 aprile 2016, ore 20:45, presso la Saletta al piano terreno di Palazzo Cittanova, corso Garibaldi 120, Cremona.Parteciperanno il portavoce alla Camera dei deputati, Danilo Toninelli; il portavoce in Regione Lombardia, Andrea Fiasconaro; il vicepresidente dei Comitati ambientalisti lombardi, Ezio Corradi, e il rappresentante del Comitato "No Gasaran" di Sergnano (CR), Enrico Duranti.
mercoledì 6 aprile 2016
Esito perizie pioppi Lido Po Casalmaggiore
L'esito delle perizie effettuate sui pioppi del Lido Po di Casalmaggiore ha confermato l'impossibilità di salvare tre delle sette piante a rischio di abbattimento. Per una di queste l'abbattimento non è comunque possibile allo stato attuale delle cose, in quanto vi ha nidificato un esemplare di allocco, il che la rende sottoposta a tutela. Secondo quanto è emerso, ulteriori provvedimenti non farebbero altro che prolungare di qualche anno la vita di queste piante senza riuscire a risolverne i problemi. L'attenzione dimostrata da parte di numerosi casalesi, che vogliamo ringraziare, è dimostrazione del fatto che fosse comunque opportuno richiedere degli approfondimenti per fare un tentativo "in extremis". Ringraziamo anche il Sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni per la disponibilità dimostrata. Purtroppo l'impressione è che anni di trascuratezza abbiano influito sull'esito negativo della vicenda, mentre un'opportuna manutenzione avrebbe consentito di mantenere in vita i pioppi. Segnaliamo infine che un cittadino di Casalmaggiore si è offerto di "adottare" i pioppi, come riportato recentemente dalla stampa locale: l'intento è quello di tentare un'ultima strada per evitare il taglio curando le piante a proprie spese rivendendo la legna ottenuta dalle potature necessarie.
martedì 29 marzo 2016
Rivarolo del Re: Vota Sì per fermare le trivelle
Il Comitato Vota SI per
fermare le trivelle Del Casalasco – Piadenese ha promosso, con il
patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Rivarolo del Re, una serata
sul tema: VOTA SI PER FERMARE LE TRIVELLE
Siete tutti invitati
GIOVEDI 31 MARZO ALLE ORE 21,00 PRESSO IL TEATRO COMUNALE di Rivarolo del Re
a partecipare a questa serata informativa!!!
Interverrano
Cesare Vacchelli -Coordinatore del Comitato
Ezio Corradi -Coordinamento Comittai Ambientalisti Lombardi
Siete tutti invitati
GIOVEDI 31 MARZO ALLE ORE 21,00 PRESSO IL TEATRO COMUNALE di Rivarolo del Re
a partecipare a questa serata informativa!!!
Interverrano
Cesare Vacchelli -Coordinatore del Comitato
Ezio Corradi -Coordinamento Comittai Ambientalisti Lombardi
sabato 19 marzo 2016
Consulto sui pioppi del Lido Po a Casalmaggiore
Sabato 19 Marzo alle 10 il professor Mauro
Carboni, agronomo ormai da diversi anni impegnato nell'attività di
analisi della stabilità degli alberi su
commissione di privati, enti pubblici e comuni sarà a Casalmaggiore per un consulto gratuito.
L'agronomo che risiede a Colorno ha un''esperienza accumulata in
centinaia di analisi visive e strumentali. E' inoltre uno studioso delle
metodologie d'avanguardia. Da qualche anno dirige la società Equa
s.r.l. che si occupa di progettazione e consulenze per il settore
agroalimentare. E' inoltre presidente del centro di formazione Agriform a Parma, docente presso l'Istituto Agrario - F. Bocchialini -
di Parma e lavora per l'Azienda Agraria sperimentale Stuard a
Parma, oltre a curare il parco di Palazzo Mina in Casalmaggiore, dove
sono situati diversi esemplari plurisecolari. Non avrà bisogno di
salire in quota, poiché verificherà le piante con un resistografo (una macchina che permette di verificare eventuali degenerazioni interne
del tessuto legnoso).
martedì 15 marzo 2016
Pioppi di Casalmaggiore: confronto col Sindaco
A seguito della nostra richiesta di approfondimenti prima di procedere all'eradicazione di alcni pioppi tremuli nell'area del Lido Po di Casalmaggiore, ci è pervenuta la risposta del Sindaco Filippo Bongiovanni.
Il primo cittadino di Casalmaggiore ci segnala che le piante in oggetto sono all'attenzione dell'Ufficio Ambiente dagli
inizi degli anni 2000 e sottoposti a controlli visivi e strumentali nel
corso degli anni e che fino ad oggi è stato fatto il possibile per evitare
abbattimenti intervenendo con potature mirate, evitando capitozzature
eccessive che recano danni alla struttura dell'albero: i dati in possesso degli uffici purtroppo hanno mostrato un notevole deterioramento della struttura degli alberi in oggetto, evidenziata da una relazione tecnica. E' stata d'altra parte data la disponibilità a valutare la possibilità di ricorrere ad una seconda perizia per essere certi che non vi siano alternative prima di procedere ad interventi radicali.
Nella sua risposta il Sindaco ci segnala che un Censimento delle piante monumentali è stato eseguito nel 2006 e va aggiornato; ci elenca poi alcuni interventi sul verde quali l'inagurazione di un nuovo parco al quartiere Baslenga con oltre 20 tigli donati dal Rotary, la piantumazione di nuove essenze nei pressi della chiesa di Santa Maria dell'Argine, l'abbattimento in via Roma di essenze dannose a strade e marciapiedi e non
adatte a un viale, sostituite con essenze adatte e la creazione di un nuovo parco a Quattrocase.
I cittadini di Casalmaggiore hanno dimostrato attenzione alla sorte dei pioppi del Lido Po: crediamo che valga la pena approfondire la questione per essere certi prima di procedere al taglio ed auspichiamo che tra i cittadini casalesi e l'Amministrazione si arrivi ad una visione condivisa.
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