martedì 22 marzo 2016
domenica 20 marzo 2016
Difendiamo i nostri mari
Martedì 22 marzo in occasione della Giornata mondiale dell’acqua alle ore 18 presso la Sala Forum di via Speciano 2, Cremona si terrà un incontro in vista del Referendum del 17 Aprile.
Nell’incontro ci confronteremo su questioni di grande rilievo che riguardano le trivellazioni in Pianura padana, le nostre falde, fiumi e laghi, anche se il quesito referendario è circoscritto alle concessioni di sfruttamento di giacimenti di idrocarburi, in particolare di gas metano, già operative nei nostri mari.
Ci chiederemo perchè in Lombardia dovremmo essere indifferenti all’appello che ci viene da ben 9 Regioni italiane che chiedono soltanto regole più precise e tempi certi per lo sfruttamento dei giacimenti di gas e petrolio nei mari che le bagnano. Perchè i Vescovi di quei territori sostengono giustamente che debba venire “ prima l’ambiente del profitto”. Ci chiederemo perchè il Governo italiano al Vertice mondiale sul clima a Parigi abbia sostenuto la decarbonizzazione dell’economia e la riduzione al ricorso delle fonti fossili e poi non abbia inteso accogliere le modifiche proposte dai Consigli regionali delle 9 Regioni e se non esista il rischio di spaccare l’Italia in due, facendo fallire la partecipazione al referendum.
Relatori
Oreste Magni, Ecoistituto della valle del Ticino e del movimento Rifiuti Zero
Dario Faccini, segretario dell’Associazione nazionale per lo Studio del Picco del petrolio
Nel corso dell’incontro presenteremo anche la novità di cominciare a utilizzare la misura del Picco dell’acqua, suggerita a livello internazionale da alcuni scienziati, per analizzare non tanto la quantità ma la qualità dell’acqua dolce disponibile.
Promotori Legambiente, Acli, Arci, AmbienteScienze, Andiamo Oltre, A Tutto Compost, CreaFuturo, Filiera Corta Solidale, Salviamo il Paesaggio, WWF
in collaborazione con
“Comitato provinciale Vota Sì al referendum per fermare le trivelle”.
sabato 19 marzo 2016
Consulto sui pioppi del Lido Po a Casalmaggiore
Sabato 19 Marzo alle 10 il professor Mauro
Carboni, agronomo ormai da diversi anni impegnato nell'attività di
analisi della stabilità degli alberi su
commissione di privati, enti pubblici e comuni sarà a Casalmaggiore per un consulto gratuito.
L'agronomo che risiede a Colorno ha un''esperienza accumulata in
centinaia di analisi visive e strumentali. E' inoltre uno studioso delle
metodologie d'avanguardia. Da qualche anno dirige la società Equa
s.r.l. che si occupa di progettazione e consulenze per il settore
agroalimentare. E' inoltre presidente del centro di formazione Agriform a Parma, docente presso l'Istituto Agrario - F. Bocchialini -
di Parma e lavora per l'Azienda Agraria sperimentale Stuard a
Parma, oltre a curare il parco di Palazzo Mina in Casalmaggiore, dove
sono situati diversi esemplari plurisecolari. Non avrà bisogno di
salire in quota, poiché verificherà le piante con un resistografo (una macchina che permette di verificare eventuali degenerazioni interne
del tessuto legnoso).
venerdì 18 marzo 2016
Discarica di Grumello: appello alla Provincia
Dopo il Consiglio Comunale sulla discarica di inerti di ieri sera, a Grumello prosegue la mobilitazione contro il progetto di Cremona Ecologia. Un altro gruppo di cittadini ha scritto una richiesta alla Provincia di Cremona in cui si chiede di non concedere l'Autorizzazione Ambientale Integrata (AIA). Nella richiesta vengono elencate alcune criticità, come il fatto che il proponente chieda deroga relativamente alle caratteristiche del percolato. Altre problematiche, da noi già evidenziate, riguardano l'incompatibilità con la prevista destinazione agricola dei terreni interessati dall'attività estrattiva, l'inserimento di una porzione dell'area stessa nelle aree esondabili ai fini del Piano Gestione Rischio Alluvioni, il rischio del manenimento dell'attività di trattamento dei rifiuti anche oltre quella del conferimento in discarica. Viene infine nuovamente richiesta un'analisi complessiva e strategica sullo smaltimento dei rifiuti dell'acciaieria Arvedi a livello sopralocale.
La raccolta firme verrà organizzata nei locali comunali nelle date seguenti:
sabato 19 marzo dalle ore
8,30 alle ore 13 a Grumello
sabato 19 marzo dalle
ore 14 alle ore 16 a Zanengo
domenica 20 marzo dalle ore 9
alle ore 11 a Farfengo
giovedì 24 marzo dalle
ore 13 alle ore 18 a Grumello
sabato 2 aprile dalle
ore 8,30 alle ore 13 a Grumello
Di seguito il testo della richiesta.
DICIAMO “NO”
ALL’IMPIANTO DI TRATTAMENTO RIFIUTI E ALLA DISCARICA IN LOCALITA’ ANGIOLINA –
GRUMELLO CREMONESE
I cittadini di Grumello Cremonese
ed Uniti e dei Comuni limitrofi sono seriamente preoccupati dalla prospettiva
di veder realizzato in località Angiolina (comune di Grumello Cremonese) un impianto di trattamento di rifiuti pericolosi
e no, con annessa discarica di rifiuti non pericolosi, a servizio delle
attività del Gruppo Arvedi. Per tale impianto la Provincia di Cremona, in sede di V.I.A. ha espresso parere di
compatibilità ambientale positivo con prescrizioni (decreto n°194 del
23/12/2015), mentre la procedura
A.I.A. è tuttora in corso.
I cittadini sono preoccupati per
l’impatto che la realizzazione di una discarica da 717000mc e di un impianto in grado di trattare 165ton/giorno in linea inertizzazione e 150ton/giorno in recupero
metalli di rifiuti, con un traffico stimato di 40 autocarri in ingresso e uscita al giorno, potrà avere su
ambiente, falda e, di conseguenza, sulla salute dei cittadini, a causa di
rumore, produzione di polveri e percolato, possibile emissione di odori e
biogas, e per la presenza nell'impianto di sostanze altamente inquinanti. Tale
preoccupazione viene amplificata dal fatto che il proponente chieda deroga relativamente alle
caratteristiche del percolato, proponendo, per le concentrazioni di alcune
sostanze negli eluati, limiti anche
superiori al triplo dei valori previsti nelle tabelle di riferimento del DM
27/09/2010, in contrasto con quanto previsto dall’art. 10 del medesimo decreto.
I cittadini non vogliono veder
alterato per sempre l’ambiente circostante, con la creazione, al posto della
cava esistente (attualmente in esaurimento), di una collina artificiale alta
quanto un palazzo di cinque piani, il tutto a qualche decina di metri da
un’abitazione privata e a poche centinaia di metri in linea d’aria da alcune
aziende agricole e dal paese. In caso di realizzazione dell’impianto sarà
infatti impossibile la restituzione
dell’area all’uso agricolo, in contrasto con la vocazione naturale della
zona e con quanto previsto dagli strumenti di pianificazione vigenti.
Nello studio specialistico commissionato dall’Amministrazione Comunale di
Grumello erano state individuate alcune condizioni classificabili come “escludenti” ai sensi del Piano Regionale Gestione Rifiuti entrato
in vigore a luglio 2014. I cittadini sono indignati per il fatto che non sia
ancora stata valutata la sussistenza di tali condizioni escludenti, tenendo
anche presente che, in base alla Sentenza
del Consiglio di stato n°313 del 2015, si debba considerare la normativa
vigente all’atto del rilascio di un’autorizzazione e non quella vigente
all’inizio dell’iter approvativo. Temono che questo fatto possa agevolare il
proponente, soprattutto per quanto riguarda l’inserimento di una parte
dell’area nelle planimetrie delle aree esondabili valide ai fini del Piano Gestione Rischio Alluvioni adottato
in data 17/12/2015. Il proponente ha infatti dichiarato di voler chiedere
la revisione, in suo favore, delle planimetrie delle aree esondabili che stanno
per entrare in vigore, alle quali invece le Amministrazioni sono state invitate
ad attenersi in via precauzionale.
I cittadini temono che il
proponente, in caso di rilascio dell’autorizzazione, mantenga in funzione l’impianto di trattamento dei rifiuti oltre la
chiusura della discarica, come dichiarato nel progetto ma in aperto contrasto con le disposizioni del
PRGR e con la nota provinciale del
17/07/2015 prot. 77329.
Per le motivazioni sopra
riportate, e a sostegno del parere
negativo espresso dall’Amministrazione Comunale in sede di Conferenza dei
Servizi (si veda la Delibera di Giunta n.91 del 14/11/2015, nella quale sono ribaditi gli elementi ostativi alla realizzazione dell'impianto), i cittadini dicono NO
alla realizzazione dell’impianto di recupero e della discarica in località
Angiolina. Vi chiedono pertanto di non
concedere l’Autorizzazione Integrata Ambientale, e, consapevoli del
fatto che non è possibile pensare di utilizzare ogni depressione nella zona a
nord del Po per interrare scarti industriali, vi chiedono di attivarvi affinché
il Gruppo Arvedi chiarisca che azioni sta mettendo in atto per ridurre al
minimo il conferimento in discarica dei rifiuti prodotti nelle sue aziende e
quanto sta investendo per raggiungere questo obiettivo.
I migliori posti di lavoro sono quelli
creati per minimizzare la produzione di rifiuti, non quelli per interrarli.
giovedì 17 marzo 2016
Referendum del 17 Aprile - iniziative del fine settimana 18-19/3
Prossimi eventi informativi per il referendum del 17 Aprile organizzati dal Comitato "Vota SI' per fermare le trivelle":
Sabato 19 Marzo nella mattinata a Cremona, angolo tra Corso Campi e Via Virgilio e giardini Piazza Roma (lato Galleria XXV Aprile): volantinaggi;
Sabato 19 Marzo dalle 14 alle 19 a Crema, Piazza Garibaldi: banchetto informativo;
Domenica 20 Marzo dalle 9 alle 12:30 a Crema, Piazza Duomo: banchetto informativo.
Sabato 19 Marzo nella mattinata a Cremona, angolo tra Corso Campi e Via Virgilio e giardini Piazza Roma (lato Galleria XXV Aprile): volantinaggi;
Sabato 19 Marzo dalle 14 alle 19 a Crema, Piazza Garibaldi: banchetto informativo;
Domenica 20 Marzo dalle 9 alle 12:30 a Crema, Piazza Duomo: banchetto informativo.
mercoledì 16 marzo 2016
Consiglio Comunale sulla discarica di Grumello
Giovedì 17 Marzo alle ore 19 presso la Sala Consigliare del Comune di Grumello Cremonese si terrà un Consiglio Comunale sul progetto della discarica di inerti. Ricordiamo che un gruppo di cittadini si è mobilitato contro questo progetto e sono state realizzate delle raccolte di firme (una delle petizioni è disponibile anche on-line). Il comitato di cittadini ha criticato il Sindaco Fabio Scio per non avere fatto ricorso al TAR sul procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA); il Sindaco - che ha emesso parere negativo sulla base di una relazione ambientale affidata ad un esperto - ha risposto di essere pronto a fare ricorso sulla procedura di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) in quanto ad essa sono rinviate le principali criticità.
Come Coordinamento locale di Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori ribadiamo che la questione dello smaltimento dei rifiuti connessi alle attività dell'acciaieria Arvedi deve essere presa in esame in una prospettiva di medio-lungo periodo ed analizzata a livello sovralocale col coinvolgimento di tutti i Comuni del territorio, non essere affidata di volta in volta a singoli progetti di discariche aventi peraltro durata limitata ad alcuni anni.
martedì 15 marzo 2016
Pioppi di Casalmaggiore: confronto col Sindaco
A seguito della nostra richiesta di approfondimenti prima di procedere all'eradicazione di alcni pioppi tremuli nell'area del Lido Po di Casalmaggiore, ci è pervenuta la risposta del Sindaco Filippo Bongiovanni.
Il primo cittadino di Casalmaggiore ci segnala che le piante in oggetto sono all'attenzione dell'Ufficio Ambiente dagli
inizi degli anni 2000 e sottoposti a controlli visivi e strumentali nel
corso degli anni e che fino ad oggi è stato fatto il possibile per evitare
abbattimenti intervenendo con potature mirate, evitando capitozzature
eccessive che recano danni alla struttura dell'albero: i dati in possesso degli uffici purtroppo hanno mostrato un notevole deterioramento della struttura degli alberi in oggetto, evidenziata da una relazione tecnica. E' stata d'altra parte data la disponibilità a valutare la possibilità di ricorrere ad una seconda perizia per essere certi che non vi siano alternative prima di procedere ad interventi radicali.
Nella sua risposta il Sindaco ci segnala che un Censimento delle piante monumentali è stato eseguito nel 2006 e va aggiornato; ci elenca poi alcuni interventi sul verde quali l'inagurazione di un nuovo parco al quartiere Baslenga con oltre 20 tigli donati dal Rotary, la piantumazione di nuove essenze nei pressi della chiesa di Santa Maria dell'Argine, l'abbattimento in via Roma di essenze dannose a strade e marciapiedi e non
adatte a un viale, sostituite con essenze adatte e la creazione di un nuovo parco a Quattrocase.
I cittadini di Casalmaggiore hanno dimostrato attenzione alla sorte dei pioppi del Lido Po: crediamo che valga la pena approfondire la questione per essere certi prima di procedere al taglio ed auspichiamo che tra i cittadini casalesi e l'Amministrazione si arrivi ad una visione condivisa.
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