giovedì 29 maggio 2014

Lucciole per lanterne

La natura di notte è un mondo tutto da scoprire fatto di suoni, di profumi, di presenze furtive, e a volte osservabili, di animali.
WWF Cremona, in collaborazione con il Comune di Motta Baluffi e Po Fishing Center, propone una serata dedicata alla conoscenza degli animali notturni, in particolare delle lucciole.
Dopo la visita guidata all’acquario (costo 5 euro intero, 4 ridotto) e l’intervento di Bassano Riboni, esperto di WWF Cremona, partirà un’escursione lungo i sentieri della Riserva Naturale della Lanca di Gerole alla ricerca delle lucciole e all’ascolto dei richiami notturni degli animali.
L’appuntamento è per domenica 1 giugno alle 20.30, presso l’Acquario del Po, in via Bosco Cerati a Motta Baluffi (CR)
Si consiglia di munirsi di torcia elettrica, abiti scuri, pantaloni lunghi
Per info tel 348.5634093 oppure info@acquariodelpo.it
In caso di maltempo l'iniziativa sarà annullata

venerdì 23 maggio 2014

Nutrire Cremona

Pubblichiamo il programma di Nutrire Cremona, la festa di Slow Food che si terrà a Cremona, Palazzo Cattaneo, Domenica 25 Maggio 2014 dalle 10 alle 17.


   Il mercato - Nel suggestivo contesto di Palazzo Cattaneo, domenica 25 maggio si svolgerà il mercato dei produttori cremonesi aderenti a Slow Food. Come molti sanno, Slow Food è un'associazione no-profit che opera in tutto il mondo, fondata nel 1986 da Carlo Petrini con l'obiettivo di promuovere la cultura del cibo e della sana alimentazione. 
   Durante la manifestazione sarà possibile conoscere personalmente i produttori cremonesi e vedere, assaggiare e acquistare una vasta gamma di generi alimentari: pasta e farine, ortaggi, ciliegie, miele, confetture di frutta e conserve di ortaggi, formaggi vaccini e di bufala, salumi, birra, vino e, dulcis in fundo, tinture elaborate secondo antiche ricette. Tutti questi alimenti, in accordo ai principi costitutivi di Slow Food, presentano le caratteristiche del cibo "buono, pulito e giusto".
   'Buono' in virtù delle qualità organolettiche che lo rendono gradevole al palato, ma anche per i valori affettivi e le connotazioni identitarie che insaporiscono l'alimento sul piano simbolico, restituendo all'atto nutritivo la sua originaria funzione conviviale e quella deliziosa pregnanza che è seconda soltanto al piacere dell'erotismo.
   'Pulito' perchè è un cibo prodotto in modo ecosostenibile, cioè rispettoso della biodiversità delle specie vegetali e animali, secondo i dettami di una coscienza - etica e scientifica - che vede nell'acqua, nell'aria e nel terreno le matrici sacre della fertilità, da cui attingere con rispetto e parsimonia, invece che depredare senza scrupoli e utilizzare come immondezzai di veleni.
   'Giusto' è questo cibo perché valorizza il lavoro di chi lo produce, ma anche nei confronti di chi lo ingerisce senza correre il rischio di danneggiare la propria salute.
   I laboratori del gusto - Per affinare la percezione e apprezzare più a fondo la bontà intrinseca degli alimenti, durante la manifestazione adulti e bambini potranno partecipare ai Laboratori del gusto. Per gli adulti sono previsti due laboratori: uno sulla biodiversità del latte e uno sul miele; mentre ai bambini verrà proposto un gioco di creazione con la frutta.

   Il pranzo - Il team del Chocolat Café, la cui maestria non ha bisogno di alcuna presentazione, proporrà un pranzo con i prodotti del mercato, che si potrà gustare stando comodamente seduti nel cortile di Palazzo Cattaneo, allietati dal profumo incantevole dei gelsomini in fiore.

   L'equobar - Nell'arco di tutta la giornata sarà possibile assaggiare caffé, té, bibite fresche, vino, snack dolci e salati prodotti con materie prime del commercio equosolidale, a cura della Cooperativa Nonsolonoi di Cremona.
   Nonsolonoi è una cooperativa sociale che dal 1995 opera sul territorio cremonese per diffondere la cultura del consumo responsabile e i prodotti del commercio equosolidale, proponendo un'alternativa all'attuale modello di sviluppo fondata sui principi della giustizia sociale, della sostenibilità ambientale e della solidarietà.

   La mostra fotografica di Antonio Leoni - Se ci venisse il gusto di paragonare a una torta la prelibata proposta cultural-gastronomica che verrà sfornata domenica al Cattaneo, la proverbiale ciliegia a guarnirla meglio non potrebbe essere che la mostra di Antonio Leoni: Oltre l'argine. 55 paesaggi dalla ciclabile del Po. Giornalista e fotografo di caratura ben più che locale, Leoni ci offre una serie d'immagini 'vernacolari', più che locali; nel senso che la loro forza evocativa stimola nel fruitore un processo di riappropriazione simbolica di spazi in cui abitualmente si transita, ma non si vive a livello di coscienza. I luoghi sono in questo caso un'area di territorio geograficamente minuscola: il paesaggio che si vede percorrendo in bicicletta l'argine del Po nei dintorni di Cremona. Percepiti, però, dallo sguardo acuminato di un artista e - per restare in ambito culinario - digeriti dalle fauci creative di lui, anche luoghi modesti svelano suggestioni impensate, suscitando a chi prima li guardava con indifferenza l'acquolina di andarli a assaggiare di nuovo. Fino a scoprire che sono essi i luoghi della nostra memoria e della nostra identità, e che sarebbe cosa buona e giusta se tornassero a essere un po' più puliti. 

   Puliti buoni e giusti come gli ingredienti di Slow Food coi quali è stata cucinata la pantagruelica torta che domenica, nei giardini fioriti di Palazzo Cattaneo, tra contadini filosofi artisti, e bimbi genitori e famiglie più o meno felici, forse qualche solitario sognatore vedrà materializzarsi, e avrà il bon ton di condividere con chi, più raffinato ma meno saggio di lui, non riesce a capire che la speranza in un mondo migliore si abbevera alle sorgenti del gusto e del piacere, ed ha come alimento il cibo e l'amore.

giovedì 8 maggio 2014

Il respiro del fiume

Segnaliamo questa interessante iniziativa del Parco Oglio Sud

VOLONGO (CR) PARCO DIDATTICO
esperienza vagante notturna lungo il fiume ideazione e guida ENZO G. CECCHI
dalle 19.00 alle 23.00
POSTI LIMITATI, OBBLIGATORIA LA PRENOTAZIONE ENTRO LE ORE 12.00 DEL 23 MAGGIO
IMPORTANTE
AGLI ISCRITTI VERRANNO INVIATE DELLE REGOLE SPECIFICHE CON IL LUOGO ESATTO DI PARTENZA
INFO E PRENOTAZIONI:
educazione.ambientale@ogliosud.it - CELL. 334 6726940

martedì 6 maggio 2014

Un esposto contro il taglio di alberi a Forlì

In tutta Italia si sta assistendo a tagli di alberature, spesso di interesse paesaggistico, in ambiti urbani ed extraurbani. Alcuni esempi recenti in provincia di Cremona li abbiamo avuti a Sergnano (vedi articolo di Cremona Democratica) e Vescovato (vedi video).

 

In alcuni casi però i cittadini hanno deciso di rivolgersi alla magistratura. Di seguito pubblichiamo l'esposto presentato presso il Tribunale di Forlì, segnalatoci da un aderente al Forum Nazionale.
Al Signor Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Forlì.
La città ha assistito con preoccupazione ai diffusi (e ancora in corso) interventi di atterramento delle alberature che costeggiano le strade urbane (anche esterne alle zone storiche) ed extraurbane. Si tratta dell’arredo di beni immobili pubblici, che costituiscono il demanio stradale (comunale, provinciale, statale) e per i quali è operante la presunzione di interesse culturale a norma dell’art. 12, comma 1, del codice dei beni culturali e del paesaggio. Secondo questo disposto, finché non sia intervenuta una espressa dichiarazione negativa di quell’interesse, i beni di appartenenza pubblica la cui realizzazione risalga ad oltre 70 anni sono assoggettati a tutte le disposizioni di tutela dello stesso codice.
Quanto poi ai viali alberati compresi nel centro storico, quale ambito di interesse culturale riconosciuto e definito nel piano regolatore – piano strutturale, non si può dubitare che essi siano per ciò stesso espressamente compresi nella previsione della speciale tipologia di beni culturali descritti nell’art. 10, comma 4, lettera g) (“le pubbliche piazze, vie, strade e altri spazi aperti urbani di interesse artistico o storico”) del codice dei beni culturali e del paesaggio. Perché comprese nel “centro storico” definito dal  piano regolatore, piazze e vie hanno l’interesse storico che li costituisce beni culturali secondo quella disposizione.   I viali alberati del centro storico di Forlì sono dunque beni culturali e perciò, come tali, espressamente assoggettati a tutte le disposizioni di tutela della “parte seconda” dello stesso codice. 
Ebbene, tutti gli interventi di atterramento delle alberature della rete stradale (sia all’interno che all’esterno del centro storico) in corso in questi giorni sarebbero dovuti essere preventivamente sottoposti alla valutazione – autorizzazione della competente soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici e poiché risulta che siano stati attuati in violazione della prescrizione dell’art. 21 comma 4, del Codice (che “subordina”alla autorizzazione del soprintendente ogni opera eseguita su bene culturale) una tale trasgressiva condotta ancora in corso è sanzionata come contravvenzione (“opere illecite”) dal successivo art. 169.
Sembra dunque che ricorrano le condizioni per l’adozione di misure cautelari a norma dell’art. 321 c.p.p. al fine di impedire che gli illeciti interventi (di non autorizzato abbattimento delle alberature stradali che costituiscono un elemento saliente del paesaggio anche urbano), ancora in corso, siano portati ad ulteriori e irreparabili conseguenze.   
Si auspica quindi  l’intervento del Signor Procuratore della Repubblica che valga a ripristinare la legalità nella gestione del patrimonio pubblico stradale protetto anche dalle norme di tutela del patrimonio culturale e del paesaggio.