giovedì 5 gennaio 2017
lunedì 5 dicembre 2016
Alexander Langer - presentazione del libro a Isola Dovarese
Inoltriamo segnalazione dell'iniziativa di Legambiente Cremona programmata per domani sera ad Isola Dovarese.
Martedì 6 Dicembre 2016 alle ore 21 presso la Sala Consiliare del Comune di Isola Dovarese si terrà una iniziativa pubblica.
Parteciperanno:
Barbara Meggetto
Presidente di Legambiente Regionale
Marzio Marzorati
Vice Presidente di Legambiente Regionale
Sarà presentato il libro
Alexander Langer
a cura di Marzio Marzorati e Mao Valpiana
Discuteremo:
-
la petizione Salva il suolo, grande occasione per chiedere all’Europa di sviluppare una legislazione specifica per salvare il suolo dal cemento, dall’inquinamento e dagli interessi speculativi. Per questo motivo più di 400 organizzazioni si sono unite nella coalizione People4Soil che sta promuovendo un’iniziativa dei cittadini europei.
-
lo stato dell’arte riguardo l’autostrada Cremona-Mantova.
Vi aspettiamo numerosi.
Pier Luigi Rizzi
(Presidente Circolo Vedo Verde)
venerdì 28 ottobre 2016
Cremona a tutela dell'ecosistema del Po
Dal sito www.welfarenetwork.it
Sabato 29 ottobre, alle ore 11:00, a Cremona, presso la Sala Eventi di SpazioComune (Piazza Stradivari, 7) si terrà la presentazione del progetto Cremona a tutela dell’ecosistema del Po, promosso dalle Acli provinciali, cofinanziato da Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona e che gode della collaborazione di: Legambiente, Ufficio Scolastico Territoriale, Consorzio Agrituristico Mantovano, Salviamo il Paesaggio, Arci, Persona Ambiente, Creafuturo, Ass. Filiera Corta solidale, Ambientescienze, GIT Banca Etica Cremona, Museo Paleoantropologico di San Daniele Po, Acquario del Po di Motta Baluffi.
Il progetto è rivolto agli operatori culturali, alle Associazioni e agli amministratori e, grazie all’apporto di qualificati esperti scientifici e ambientali intende discutere dei vari aspetti del nostro ecosistema padano – acqua, aria, suolo, energia, biodiversità, paesaggio ecc. – e nello stesso tempo far conoscere le pratiche virtuose e già consolidate che sono volte a tutelare la salute umana in una delle aree più inquinate del pianeta, intervenendo a ripristinare gli ecosistemi minacciati dalla sfida globale dei cambiamenti climatici con misure che fanno parte di un’economia sostenibile, circolare, ad alto input di lavoro e a basso input di capitale, tecnologicamente avanzata.
Salvaguardare l’ecosistema è la condizione indispensabile se si vuole garantire lo sviluppo umano e sociale delle comunità locali; sviluppo che va promosso dentro un quadro di sostenibilità economica che abbia il coraggio di una forte innovazione sociale, tecnologica e ambientale e che si caratterizzi per un insieme coerente e programmato di azioni mirate in ambito urbanistico, viabilistico, turistico, infrastrutturale, agroalimentare e industriale in grado di creare nuovo lavoro e cambiare la qualità dell’abitare, del consumare e del produrre.
In conferenza stampa verrà presentato il percorso del progetto, gli obiettivi da raggiungere e le ricadute positive che ne possono derivare a livello di territorio. Saranno presenti alcuni rappresentanti del mondo della scuola, dell’associazionismo e dei Comuni che collaborano alla realizzazione del progetto. A pochi giorni dal prossimo round COP 22 che si terrà in Marocco e farà seguito alla conferenza di Parigi sul Clima, e a un anno dall’enciclica Laudato si’, le Acli intendono sottolineare che la cura della casa comune compete a tutti coloro che la abitano e che pertanto tutti sono chiamati a esercitare una responsabilità civile e politica, collettiva e partecipata, nella difesa delle risorse e dei beni comuni naturali. La crisi climatica e ambientale è il problema più serio che l’umanità abbia mai affrontato, ma potrebbe diventare anche la sua più grande opportunità, per un cambiamento virtuoso del suo modello socioeconomico, su scala locale e globale, che ci proietti verso un futuro migliore.
Sabato 29 ottobre, alle ore 11:00, a Cremona, presso la Sala Eventi di SpazioComune (Piazza Stradivari, 7) si terrà la presentazione del progetto Cremona a tutela dell’ecosistema del Po, promosso dalle Acli provinciali, cofinanziato da Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona e che gode della collaborazione di: Legambiente, Ufficio Scolastico Territoriale, Consorzio Agrituristico Mantovano, Salviamo il Paesaggio, Arci, Persona Ambiente, Creafuturo, Ass. Filiera Corta solidale, Ambientescienze, GIT Banca Etica Cremona, Museo Paleoantropologico di San Daniele Po, Acquario del Po di Motta Baluffi.
Il progetto è rivolto agli operatori culturali, alle Associazioni e agli amministratori e, grazie all’apporto di qualificati esperti scientifici e ambientali intende discutere dei vari aspetti del nostro ecosistema padano – acqua, aria, suolo, energia, biodiversità, paesaggio ecc. – e nello stesso tempo far conoscere le pratiche virtuose e già consolidate che sono volte a tutelare la salute umana in una delle aree più inquinate del pianeta, intervenendo a ripristinare gli ecosistemi minacciati dalla sfida globale dei cambiamenti climatici con misure che fanno parte di un’economia sostenibile, circolare, ad alto input di lavoro e a basso input di capitale, tecnologicamente avanzata.
Salvaguardare l’ecosistema è la condizione indispensabile se si vuole garantire lo sviluppo umano e sociale delle comunità locali; sviluppo che va promosso dentro un quadro di sostenibilità economica che abbia il coraggio di una forte innovazione sociale, tecnologica e ambientale e che si caratterizzi per un insieme coerente e programmato di azioni mirate in ambito urbanistico, viabilistico, turistico, infrastrutturale, agroalimentare e industriale in grado di creare nuovo lavoro e cambiare la qualità dell’abitare, del consumare e del produrre.
In conferenza stampa verrà presentato il percorso del progetto, gli obiettivi da raggiungere e le ricadute positive che ne possono derivare a livello di territorio. Saranno presenti alcuni rappresentanti del mondo della scuola, dell’associazionismo e dei Comuni che collaborano alla realizzazione del progetto. A pochi giorni dal prossimo round COP 22 che si terrà in Marocco e farà seguito alla conferenza di Parigi sul Clima, e a un anno dall’enciclica Laudato si’, le Acli intendono sottolineare che la cura della casa comune compete a tutti coloro che la abitano e che pertanto tutti sono chiamati a esercitare una responsabilità civile e politica, collettiva e partecipata, nella difesa delle risorse e dei beni comuni naturali. La crisi climatica e ambientale è il problema più serio che l’umanità abbia mai affrontato, ma potrebbe diventare anche la sua più grande opportunità, per un cambiamento virtuoso del suo modello socioeconomico, su scala locale e globale, che ci proietti verso un futuro migliore.
giovedì 27 ottobre 2016
Aspettando Ride With Us
Domenica 30 ottobre prossimo, alle ore 17 presso la Sala Puerari del Museo Civico di Cremona,
le
associazioni cremonesi Circolo culturale “AmbienteScienze” e il
Coordinamento “CreaFuturo” con la collaborazione delle sezioni cremonesi
di Legambiente, Italia Nostra e WWF, hanno organizzato l’evento
“Aspettando Ride With Us”
Un
incontro pubblico con la cittadinanza per salutare l’arrivo a Cremona
la terza tappa in bicicletta Governolo-Cremona, del tour 2016
Venezia-Torino di “Ride With Us”, “Pedalare con noi”, patrocinato anche
dal Comune di Cremona.
Nata nel
2014 con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica sul cambiamento
climatico dovuto all’uso delle fonti fossili, “Ride With US” ha già
realizzato due importanti performance: la prima, in bicicletta da
Venezia a Copenaghen (2.041 km) in occasione della presentazione della
Sintesi del V° Rapporto dell’IPCC, la seconda, nel 2015 e sempre in
bicicletta, da Venezia a Parigi (1.320 km) per la Conferenza delle parti
n° 21 (COP21), quella conclusasi con l’epocale ”Accordo di Parigi”.
Quest’anno
con la Venezia-Torino, l’ideatore Daniele Pernigotti ed i suoi ciclisti
intendono richiamare la pubblica attenzione sulla COP22 di Marrakesch,
la cui rilevanza è di portata storica. Infatti, questa ricorderà al
mondo due cose: la prima che i “decisori politici” del pianeta sono
davvero preoccupati per la perdita del controllo delle emissioni dei gas
serra. Infatti, in soli 11 mesi hanno ratificato tutti i vincoli
contrattuali previsti per l’entrata in vigore dell’Accordo, mentre per
rendere vigente il Protocollo di Kyoto (gli stessi vincoli) ci vollero
ben otto anni (1997-2005). La seconda cosa è che dopo 21 anni gli Stati
membri dell’ONU d’ora in poi saranno chiamati, non più a patteggiare per
trovare una intesa su un “Documento” , ma su come fare concretamente,
pur restando ancora dei “vuoti” da riempire, per abbattere con urgenza
le emissioni di gas serra.
Il programma dell’incontro prevede un intervento di Alessio Picarelli su: "Per una governance efficace dell' ecosistema del Po, fiume d'Europa",
cui seguirà un “accompagnamento” al tema dell’Accordo di Parigi che
sarò brevemente sviluppato dal diplomatico Grammenos Mastrojemi in
diretta da Londra, parlando su “La COP 1 dopo l’Accordo di Parigi, l’Ambiente e la Cultura”.
Con
l’arrivo in Sala dei ciclisti a fine Tappa si arriverà alla conclusione
dell’evento affidata ad alcune riflessioni dell’amico Daniele Pernigotti, ideatore di “Ride With Us”, biologo, scrittore, divulgatore, consulente ambientale.
venerdì 21 ottobre 2016
Moratoria sullo sfruttamento dei corsi d'acqua regionali
In allegato l'appello sottoscritto dal nostro coordinamento locale
Al presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni
Il 7 settembre 2106 in Consiglio Regionale le forze politiche lombarde hanno votato all’unanimità una mozione che impegnava il Presidente a valutare la possibilità di una moratoria allo sfruttamento dei corsi d’acqua regionali, almeno sino a quando non saranno elaborati il bilancio idrologico regionale da parte di ARPA e il Programma di tutela e uso delle acque.
La richiesta di una moratoria prende le mosse dall’azione dei comitati ambientalisti lombardi, che da anni denunciano lo sfruttamento indiscriminato dei corsi d’acqua a danno dell’ambiente, causa di maggiore inquinamento e maggiore rischio idrogeologico per i territori.
La mozione approvata in Regione Lombardia ripercorre l’approccio cautelativo recentemente adottato in Val d’Aosta e auspicato dalla Comunità Europea, al fine del raggiungimento degli obbiettivi di qualità dei corsi d’acqua meglio definiti con la Direttiva Acque.
L’esito del prossimo Referendum Costituzionale condizionerebbe in modo determinante l’efficacia e la applicazione del recente unanime impegno politico di Regione Lombardia: è infatti noto come, nel caso di vittoria del SI, le competenze in tema di rilascio di nuove derivazioni idroelettriche, giusta modifica dell’art. 117 della carta costituzionale, diventerebbero di esclusiva competenza dello Stato. Automaticamente la mozione regionale decadrebbe e la possibilità di adottare una moratoria a livello regionale sarebbe preclusa per difetto di competenza in materia di Regione Lombardia.
I sottoscritti Comitati e associazioni ambientaliste, auspicando che venga portato a compimento l'obiettivo della mozione approvata da Regione Lombardia, invitano il Presidente e la Giunta Regionale a tradurre in atti concreti i contenuti della mozione nr. 672 del 01 agosto 2016, approvando una specifica moratoria prima del prossimo 4 dicembre 2016, data del Referendum Costituzionale. La moratoria dovrebbe essere adottata anche in riferimento alle numerose richieste in corso di istruttoria.
Milano, 17 ottobre 2016
I comitati e associazioni ambientaliste lombarde
(La presente sarà aggiornata con le adesioni che perverranno successivamente alla trasmissione. Di questo documento ed integrazioni, sarà data adeguata visibilità su canali media/web/social a cura delle associazioni e comitati aderenti)
Movimento L’acqua è TUA – Presidente Nicola Faifer
Acquavaltellina – Luca Vitali
WWF Italia per la Lombardia – Avv. Paola Brambilla
Coordinamento acqua pubblica provincia di Sondrio – Martina Simonini
Associazione Pesca Sportiva Malonno – Mirco Bona
Fly Angling Club Mosca Club d'Italia - Milano - Roberto Pecorelli
Comitato “Salviamo i nostri torrenti” di Premana – Fabrizio Fazzini
Circolo Legambiente Val Cavallina Val Calepio - Pres. Armando Caldara
Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori Coord. Cremonese, Cremasco, Casalasco – Valerio Gamba
Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" - sede ad Alzate Brianza (CO) - Roberto Fumagalli
Comitato Centraline di Valle Camonica con i seguenti gruppi aderenti – Sandro Leali
o Italia Nostra Sezione di Valle Camonica
o Legambiente Circolo di Valle Camonica
o Associazione Amici Del Lago Moro
o Associazione Produttori Agricoli di Valle Camonica (APAV)
o Associazione Culturale Graffiti Associazione Valcamonicabio
o Auser Insieme Università della Libertà
o Comitato Camuno Acqua Pubblica
o Condotta Slow Food di Valle Camonica
o Gruppo Italiano Amici Della Natura
o Commissione Intersezionale CAI-TAM Valle Camonica e Sebino
o Conferenza Stabile delle Sezioni e Sottosezioni CAI di Valle Camonica e Sebino
o Osservatorio Territoriale Darfense
o Osservatorio Territoriale Edolese
o GASV Gruppo di Acquisti Solidali di Valle Camonica
o GAS di Edolo
o APS Braone
o APS Angolo Terme
o APSD Borno
o APS Lozio Mosca Club Vallecamonica
o Carpfishing Italia
o Pescatori Hobby Sport Piancogno
o Gruppo Pesca Losine
o Gruppo Pesca Bienno
o Gruppo Pesca Ceto
o Gruppo Pesca Esine
o APS Malonno
o APS Prestine
Associazione "cuccia onlus" di tutela ambientale Bollate MI - Maria Antonietta Bolognese
Associazione WWF Lecco - Lello Bonelli
Meetup amici di Beppe Grillo di Vallecamonica / Alto Sebino - Referente Stefano Mascalchi
"Club Pesca a Mosca Vallecamonica" - Referente Nodari Mauro
“Asd Pescatori Valle di Scalve” – Bettineschi Luca
Amici del torrente Grigna " - Leonida MAgnolini
APD La Fario ZPS Toscolano Maderno – Presidente Gianpietro Offer
Cue de Rat Berghem - Presidente Marco Corni
Sezione Cacciatori Braone - Referente Gelmini Danilo
Comitato "Rogna Nostra" di Poggiridenti (SO)- Portavoce Luca Gugiatti
Associazione Pesca Sportiva Livigno - Presidente Negri Bruno
Consiglio regionale Lombardia di Italia Nostra – Presidente arch. Rossana Bettinelli
Sezione di Brescia di Italia Nostra – Presidente arch. Rossana Bettinelli
Sezione di Milano di Italia Nostra
Al presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni
Il 7 settembre 2106 in Consiglio Regionale le forze politiche lombarde hanno votato all’unanimità una mozione che impegnava il Presidente a valutare la possibilità di una moratoria allo sfruttamento dei corsi d’acqua regionali, almeno sino a quando non saranno elaborati il bilancio idrologico regionale da parte di ARPA e il Programma di tutela e uso delle acque.
La richiesta di una moratoria prende le mosse dall’azione dei comitati ambientalisti lombardi, che da anni denunciano lo sfruttamento indiscriminato dei corsi d’acqua a danno dell’ambiente, causa di maggiore inquinamento e maggiore rischio idrogeologico per i territori.
La mozione approvata in Regione Lombardia ripercorre l’approccio cautelativo recentemente adottato in Val d’Aosta e auspicato dalla Comunità Europea, al fine del raggiungimento degli obbiettivi di qualità dei corsi d’acqua meglio definiti con la Direttiva Acque.
L’esito del prossimo Referendum Costituzionale condizionerebbe in modo determinante l’efficacia e la applicazione del recente unanime impegno politico di Regione Lombardia: è infatti noto come, nel caso di vittoria del SI, le competenze in tema di rilascio di nuove derivazioni idroelettriche, giusta modifica dell’art. 117 della carta costituzionale, diventerebbero di esclusiva competenza dello Stato. Automaticamente la mozione regionale decadrebbe e la possibilità di adottare una moratoria a livello regionale sarebbe preclusa per difetto di competenza in materia di Regione Lombardia.
I sottoscritti Comitati e associazioni ambientaliste, auspicando che venga portato a compimento l'obiettivo della mozione approvata da Regione Lombardia, invitano il Presidente e la Giunta Regionale a tradurre in atti concreti i contenuti della mozione nr. 672 del 01 agosto 2016, approvando una specifica moratoria prima del prossimo 4 dicembre 2016, data del Referendum Costituzionale. La moratoria dovrebbe essere adottata anche in riferimento alle numerose richieste in corso di istruttoria.
Milano, 17 ottobre 2016
I comitati e associazioni ambientaliste lombarde
(La presente sarà aggiornata con le adesioni che perverranno successivamente alla trasmissione. Di questo documento ed integrazioni, sarà data adeguata visibilità su canali media/web/social a cura delle associazioni e comitati aderenti)
Movimento L’acqua è TUA – Presidente Nicola Faifer
Acquavaltellina – Luca Vitali
WWF Italia per la Lombardia – Avv. Paola Brambilla
Coordinamento acqua pubblica provincia di Sondrio – Martina Simonini
Associazione Pesca Sportiva Malonno – Mirco Bona
Fly Angling Club Mosca Club d'Italia - Milano - Roberto Pecorelli
Comitato “Salviamo i nostri torrenti” di Premana – Fabrizio Fazzini
Circolo Legambiente Val Cavallina Val Calepio - Pres. Armando Caldara
Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori Coord. Cremonese, Cremasco, Casalasco – Valerio Gamba
Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" - sede ad Alzate Brianza (CO) - Roberto Fumagalli
Comitato Centraline di Valle Camonica con i seguenti gruppi aderenti – Sandro Leali
o Italia Nostra Sezione di Valle Camonica
o Legambiente Circolo di Valle Camonica
o Associazione Amici Del Lago Moro
o Associazione Produttori Agricoli di Valle Camonica (APAV)
o Associazione Culturale Graffiti Associazione Valcamonicabio
o Auser Insieme Università della Libertà
o Comitato Camuno Acqua Pubblica
o Condotta Slow Food di Valle Camonica
o Gruppo Italiano Amici Della Natura
o Commissione Intersezionale CAI-TAM Valle Camonica e Sebino
o Conferenza Stabile delle Sezioni e Sottosezioni CAI di Valle Camonica e Sebino
o Osservatorio Territoriale Darfense
o Osservatorio Territoriale Edolese
o GASV Gruppo di Acquisti Solidali di Valle Camonica
o GAS di Edolo
o APS Braone
o APS Angolo Terme
o APSD Borno
o APS Lozio Mosca Club Vallecamonica
o Carpfishing Italia
o Pescatori Hobby Sport Piancogno
o Gruppo Pesca Losine
o Gruppo Pesca Bienno
o Gruppo Pesca Ceto
o Gruppo Pesca Esine
o APS Malonno
o APS Prestine
Associazione "cuccia onlus" di tutela ambientale Bollate MI - Maria Antonietta Bolognese
Associazione WWF Lecco - Lello Bonelli
Meetup amici di Beppe Grillo di Vallecamonica / Alto Sebino - Referente Stefano Mascalchi
"Club Pesca a Mosca Vallecamonica" - Referente Nodari Mauro
“Asd Pescatori Valle di Scalve” – Bettineschi Luca
Amici del torrente Grigna " - Leonida MAgnolini
APD La Fario ZPS Toscolano Maderno – Presidente Gianpietro Offer
Cue de Rat Berghem - Presidente Marco Corni
Sezione Cacciatori Braone - Referente Gelmini Danilo
Comitato "Rogna Nostra" di Poggiridenti (SO)- Portavoce Luca Gugiatti
Associazione Pesca Sportiva Livigno - Presidente Negri Bruno
Consiglio regionale Lombardia di Italia Nostra – Presidente arch. Rossana Bettinelli
Sezione di Brescia di Italia Nostra – Presidente arch. Rossana Bettinelli
Sezione di Milano di Italia Nostra
domenica 16 ottobre 2016
Proposta di Legge per l'arresto del consumo di suolo in Italia
La
Rete delle oltre 1.000 organizzazioni che compongono il Forum Italiano
dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio (più noto come "Forum nazionale Salviamo il Paesaggio, difendiamo i Territori") ha avviato oggi l'attività di elaborazione di una propria Proposta di Legge per l'"Arresto del consumo di suolo in Italia".
Tale iniziativa intende portare a compimento un percorso iniziato nell'ottobre del 2011 all'atto della costituzione del Forum stesso e interrotto
successivamente in attesa del completamento dell'azione normativa del
Parlamento in materia di consumo del suolo agricolo, avviata nel
2012 dal Consiglio dei Ministri del Governo Monti allora in carica, su
proposta del ministro Catania, e attualmente giunta in discussione al
Senato, dopo molteplici revisioni che il Forum giudica un utile primo passo, ma insufficiente per intervenire con efficacia su quella che deve, invece, essere considerata una assoluta emergenza cui porre rimedio.
Per tale motivo, nei giorni scorsi è stato composto un apposito Gruppo di Lavoro Tecnico-Scientifico multidisciplinare, che conta al momento 70 persone:
architetti, urbanisti, docenti universitari, ricercatori, pedologi,
geologi, agricoltori, agronomi, tecnici ambientali, giuristi, avvocati,
giornalisti/divulgatori, psicanalisti, tecnici di primarie associazioni
nazionali, sindacalisti, paesaggisti, biologi ecc.
Tra essi, alcuni dei principali esperti nazionali in materia quali
Anna Marson, Luca Mercalli, Paolo Pileri, Fabio Terribile, Michele
Munafò, Paola Bonora, Paolo Berdini, Luisa Calimani, Giorgio Ferraresi,
Tiziano Tempesta, il Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale
Paolo Maddalena, il segretario nazionale della Fillea/Cgil Salvatore Lo
Balbo, il primo Sindaco a "crescita zero urbanistica" Domenico
Finiguerra, tecnici di primarie associazioni nazionali.
Il Gruppo di Lavoro Tecnico-Scientifico, coordinato da Alessandro Mortarino e Federico Sandrone, si è dato 6 settimane di tempo per
definire un testo condiviso da tutti i suoi componenti, da sottoporre
successivamente all'analisi e all'approvazione delle migliaia di
aderenti - individuali e associazioni - al Forum, in modo da poter
consentire la sua "validazione" da un gruppo di giuristi tra la fine
dell'anno corrente e i primi giorni del 2017.
L'avvio odierno dei lavori è stato accompagnato da una prima bozza di testo normativo,
che verrà ora "emendato" da tutti gli esperti e progressivamente
arricchito per offrire alle forze politiche, sociali e economiche e a
tutto il Parlamento uno strumento in grado di orientare concretamente il
comparto edile verso la grande sfida del recupero e riuso di
quell'enorme stock di abitazioni vuote, sfitte, non utilizzate esistente
nel nostro Paese: circa 7 milioni di opportunità di lavoro che
attendono solo un segnale forte di cambiamento.
Per ulteriori informazioni:
Alessandro Mortarino (email) 333 7053420
Federico Sandrone (email)
Segreteria Forum Salviamo il Paesaggio (email)
mercoledì 21 settembre 2016
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